Louise Nevelson – 55-70

Milano - 09/10/2014 : 20/12/2014

Una mostra di oltre trenta importanti collage e sculture creati dal 1955 al 1970 che mostrano i risultati stilistici di Louise Nevelson (1899-1988), un’icona del movimento artistico femminile e una degli artisti più rilevanti del ventesimo secolo.

Informazioni

Comunicato stampa

Milano, (25 settembre, 2014) — Cardi Gallery, galleria d’arte moderna e contemporanea, è lieta di presentare Louise Nevelson: 55-70, una mostra di oltre trenta importanti collage e sculture creati dal 1955 al 1970 che mostrano i risultati stilistici di Louise Nevelson (1899-1988), un’icona del movimento artistico femminile e una degli artisti più rilevanti del ventesimo secolo. Louise Nevelson: 55-70, sarà in mostra a Milano dal 10 ottobre al 20 dicembre 2014



Louise Nevelson: 55-70 presenta lavori creati dal 1955 al 1970, periodo in cui emerse lo stile modernista tipico dell’artista, caratterizzato da complicati assembramenti di legno e superfici monocrome. Stile che si evolse poi negli anni Sessanta e Settanta quando Nevelson iniziò a incorporare nelle sue opere materiali industriali come plexiglas, alluminio e ferro.
La mostra presenta circa venticinque collage e dieci sculture provenienti da collezioni private di tutto il mondo, tra queste rilievi monocromi di grande formato, sculture da terra, e collage a tecnica mista su carta e su legno con inserti di giornale, pittura, vinile, metallo e altri oggetti trovati.

“Vado verso la scultura e i miei occhi mi dicono quello che è giusto per me”, spiega Nevelson. “Quando compongo, non ho nulla a parte il materiale, me stessa, e un assistente. Compongo proprio in quel momento mentre l’assistente inchioda. Qualche volta è il materiale che prende il sopravvento; qualche volta sono io. Lascio che giochino, come un’altalena. Il mio creare si basa su azione e controazione, come nella musica, tutte le volte. Azione e controazione. È sempre stata una relazione – il mio parlare al legno e il rispondere del legno a me”.

Louise Nevelson (1899-1988) è una delle più importanti scultrici del ventesimo secolo. Attiva nel periodo in cui l’astrattismo espressionista maschile era al suo apice, Nevelson con i suoi assemblaggi e le sculture di grandi dimensioni ha sfidato la convenzione per cui le donne erano escluse dal produrre un’arte potente e di grande formato.

Nevelson nasce a Kiev nel 1899 ed immigra negli Stati Uniti con la famiglia nel 1905. Nel 1920, si trasferisce a New York per perseguire la carriera artistica. Studiando all’Art Students League di New York con Kenneth Hayes Miller e successivamente a Monaco con Hans Hoffmann, Nevelson viene introdotta al Cubismo, al Surrealismo, all’arte Africana, indiana e Pre-Colombiana, tutti movimenti e stili che avranno influenze significative nella sua opera. Le opere dell’artista sono state esposte in gallerie e musei fin dalla prima mostra personale alla galleria Nierendorf a New York nel 1941; ricordiamo tra le altre la prima importante mostra museale Sixteen Americans al Museum of Modern Art di New York nel 1959, e la sua prima grande mostra personale in un museo nel 1967 al Whitney Museum of American Art di New York.