Louise Nevelson

Catania - 27/09/2013 : 19/01/2014

La retrospettiva, a cura di Bruno Corà, annovera oltre 70 opere della scultrice americana di origine russa Louise Berliawsky Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899; New York, 1988), e narra il contributo che l'artista ha dato allo sviluppo della nozione plastica.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO - PALAZZO VALLE
  • Indirizzo: Via Vittorio Emanuele 122 - Catania - Sicilia
  • Quando: dal 27/09/2013 - al 19/01/2014
  • Vernissage: 27/09/2013 ore 18
  • Autori: Louise Nevelson
  • Curatori: Bruno Corà
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Martedì – Domenica 10:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00 Chiuso il lunedì - 25 dicembre 2013 - 1 gennaio 2014
  • Biglietti: ingresso libero
  • Email: mostranevelson@civita.it
  • Patrocini: Ambasciata degli Stati Uniti d’America Mostra promossa da Fondazione Roma - Mediterraneo Organizzata da Fondazione Roma - Mediterraneo con Civita Sicilia In collaborazione con Louise Nevelson Foundation, Philadelphia Fondazione Giorgio Marconi, Milano
  • Uffici stampa: CIVITA, STUDIO LUCIA CRESPI
  • Editori: SKIRA

Comunicato stampa

Conclusasi con grande successo il 21 luglio a Roma, la mostra dedicata a Louise Nevelson approda negli spazi espositivi della Fondazione Puglisi-Cosentino a Catania, dove sarà ospitata dal 28 settembre 2013 al 19 gennaio 2104.

Fortemente voluta, ideata e realizzata dalla Fondazione Roma - Mediterraneo e organizzata da Civita Sicilia, l'esposizione è realizzata con il patrocinio dell'Ambasciata Americana e in collaborazione con la Nevelson Foundation di Philadelphia e la Fondazione Marconi di Milano



La retrospettiva, a cura di Bruno Corà, annovera oltre 70 opere della scultrice americana di origine russa Louise Berliawsky Nevelson (Pereyaslav-Kiev, 1899; New York, 1988), e narra il contributo che l'artista ha dato allo sviluppo della nozione plastica: nella scultura del secolo scorso la sua opera occupa un posto di particolare rilievo, collocandosi tra quelle esperienze che, dopo le avanguardie storiche del Futurismo e del Dada, hanno fatto uso assiduo del recupero dell'oggetto e del frammento con intenti compositivi. La pratica dell'impiego di materiali e oggetti nell'opera d'arte, portata a qualità linguistica significante da Picasso, Duchamp, Schwitters e altri scultori, nonché l'assemblage - spesso presente anche nell'elaborazione della scultura africana - esercitano una sensibile influenza sin dagli esordi dell'attività della giovane artista, che emigra con la famiglia negli U.S.A nel 1905, stabilendosi a Rockland nel Maine.

Nel 1986 la collettiva Qu'est-ce que la Sculpture Moderne?, presso il Centre Georges Pompidou a Parigi, consacra Louise Nevelson tra i più grandi scultori della sua epoca. L'artista seguita a lavorare sino alla sua scomparsa, sopravvenuta a New York il 17 aprile del 1988, mentre le sue opere vengono acquisite da noti musei e collezionisti privati negli Stati Uniti e nel mondo. E’ dunque evidente come la Nevelson, insieme a Louise Bourgeois, abbia segnato in maniera imprescindibile l'arte americana del XX Secolo.

Il percorso di mostra racconta l'attività della Nevelson, che prende avvio dagli anni Trenta, con disegni e terrecotte, consolidandosi poi attraverso le successive sculture: gli assemblage in legno dipinto degli anni '50, alcuni capolavori degli anni '60 e '70 e significative opere della maturità degli anni '80, provenienti da importanti collezioni nazionali e internazionali di istituzioni quali la Fondazione Marconi e la Louise Nevelson Foundation, il Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaekin in Danimarca, il Centre national des arts plastiques in Francia e la Pace Gallery di New York.

Il percorso è arricchito da foto originali e riproduzioni di importanti fotografi, come Pedro E. Guerrero e Robert Mapplethorpe, che ritraggono l'artista nel suo studio.

Con la mostra dedicata a Louise Nevelson la Fondazione Roma-Mediterraneo conferma il proprio impegno per la diffusione della cultura internazionale e, in particolare, della conoscenza della personalità e del tratto figurativo di esponenti femminili che hanno apportato un contributo significativo all'arte contemporanea.
“Un evento raro e prezioso” sottolinea il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Roma – Mediterraneo “che, oltre a confermare l’attenzione della Fondazione all’arte e alla cultura di altri Paesi, ribadisce il legame da sempre esistente tra l’America e l’Italia, già celebrato dalla mostra itinerante sulla grande emigrazione italiana “Partono i bastimenti”, snodatasi tra Napoli e Cosenza. Una mostra che si propone di indagare le “radici” della storia artistica contemporanea e di diffonderne la conoscenza al di fuori dei contesti usuali, nell’auspicio che il linguaggio universale dell’Arte – anche quella apparentemente più distante dalla nostra cultura – possa divenire un fattore di dialogo, di confronto, di avvicinamento e di osmosi tra i popoli”.
Il catalogo, edito da Skira, accanto alle immagini delle opere, include il saggio critico del curatore Bruno Corà e alcuni testi storico-critici di Thierry Dufrêne, Thomas Deecke, Aldo Iori e una conversazione con Giorgio Marconi, Presidente della Fondazione Marconi, che ha diffuso in Italia l'opera della Nevelson.