Artsa – Marie Dominique Saramito | Loris Cecchini | Gretsky+Kats |The Open Wound
Quattro mostre a cura della piattaforma culturale Artsa. In occasione della 61ª edizione della Biennale di Venezia, la piattaforma culturale ARTSA trasforma Palazzo Nani Bernardo in uno spazio di incontro tra passato e presente.
Comunicato stampa
Situata direttamente sul Canal Grande, questa serie di mostre anima il palazzo come un ambiente articolato su più livelli, che si estende dal piano terra al giardino, fino al piano nobile. Attraverso una successione di sale interconnesse, le opere contemporanee dialogano con soffitti affrescati, saloni con specchi e interni cerimoniali.
In esposizione fino al 30 maggio, il progetto, realizzato da ARTSA, è curato da Selcan Atılgan, fondatrice e direttrice di ARTSA. La sua visione curatoriale concepisce l’insieme come una riflessione sull’impermanenza e sulla coscienza collettiva in un’epoca segnata da un’incertezza globale. Il percorso espositivo si articola in quattro mostre distinte all’interno del palazzo, ciascuna definita da collaborazioni curatoriali che ne guidano la narrazione e il percorso nello spazio.
A cura di Laurence Dreyfus, Object of Desire è dedicata al lavoro di Marie Dominique Saramito.
The Open Wound, curata da Daria Borisova, riunisce gli artisti Von Wolfe, KV Duong, Isabella Amram, Savannah Harris, Giuseppe Francalanza, Geoffroy Pithon, Boris Acket, Ludovic Nkoth e Naleye Junior, insieme a Dennis Miranda Zamorano.
Le mostre esplorano l’impermanenza, la migrazione e le strutture in evoluzione che definiscono la vita contemporanea, posizionando la pratica artistica come riflessione e risposta in una città modellata dal tempo, dall’acqua e dal costante mutamento.