Lorenzo Tamai – Attenzione alle mani

Milano - 05/05/2017 : 07/05/2017

Lì, nella stanza votata allo studio privato, si forma quel processo induttivo che da un'idea ne chiama un'altra, e poi un'altra, e poi un'altra ancora. È una guida frenetica fra i pensieri dell'artista e le sue mani che, in questo caso, diventano strumenti fidati e imprescindibili.

Informazioni

  • Luogo: OPIFICIO 31
  • Indirizzo: Via Tortona 31 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 05/05/2017 - al 07/05/2017
  • Vernissage: 05/05/2017 ore 18,30
  • Autori: Lorenzo Tamai
  • Curatori: Claudia Contu, Elisabetta Rastelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Date della mostra: 5 - 7 Maggio 2017 Orari: Sabato, dalle 11.00 alle 19.00 | Domenica, dalle 11.00 alle 15.00

Comunicato stampa

“Attenzione alle mani” è una frase che si legge spesso nelle fabbriche o nei locali dove il lavoro manuale sta alla base di un processo produttivo. Evoca un pericolo, mette in evidenza una certa sfumatura di ostilità nel lavoro svolto e rende l'utilizzo di alcuni specifici strumenti un'azione controllata, pavida e normata, talvolta serializzata. Tutto il contrario di quello che sta alla base del lavoro dell'artista, che può derivare sì da azioni controllate, attitudini, abitudini, ma mai da un paradigma a priori

Lì, nella stanza votata allo studio privato, si forma quel processo induttivo che da un'idea ne chiama un'altra, e poi un'altra, e poi un'altra ancora. È una guida frenetica fra i pensieri dell'artista e le sue mani che, in questo caso, diventano strumenti fidati e imprescindibili.

Lorenzo Tamai ha cominciato a dipingere nel 2007, dopo aver sperimentato per un breve periodo la tecnica del collage. Per lui, la pittura ha rappresentato un passo ulteriore rispetto alla cosa già fatta, e al semplice riordino di materiale. Ha cominciato a dipingere seguendo il bisogno di dare forma ad un pensiero che nascesse da sé, e che potesse essere modellato da un impulso più personale, di prima mano, ancora vergine. La naturale evoluzione di questa prima esperienza è stato il passaggio ad una narratività più evocativa e poetica, per decifrare le idee e le sensazioni che attraversavano la sua esperienza. Questo percorso è testimoniato da una pittura incentrata sulla contrapposizione tra elementi pittorici di primo piano e sfondi, che lentamente inglobano sempre di più gli oggetti e i soggetti precedentemente protagonisti delle tele. Questa transizione fa anche da cassa di risonanza alla tendenza dell'uomo contemporaneo a sfrecciare per le strade, ignorando ciò che gli scorre attorno: persone, immagini, paesaggi, si perdono in un rumore di fondo che ingloba il riconoscibile in uno spazio altro, avulso da sé. Nelle tele di Lorenzo Tamai il colore, passato a pennellate fluide, in qualche modo dissolve l'immagine, che il fondale assorbe in un indefinito ambiente facendo da ponte tra la nostra noncuranza quotidiana e quello che ci lasciamo dietro nel passaggio: un insieme di caos e sistematicità che è anche una costante nel processo creativo.

Nell'atelier, progettualità e pulsione si fondono, dominandosi l'un l'altra. Il vasto corpus di opere dell'artista, di cui la mostra presenta solo una piccola ma emblematica parte, riflette questa tendenza. Questa perdita del confine netto, segnato, che nella contemporaneità trova fondamento in relazione alle dinamiche sociali e comportamentali che ci coinvolgono, sono la sintesi della condizione umana messa a punto dall'artista, che è come sospesa. L'essere travolto, il cercare la via di un percorso interiore, e allo stesso modo l'esprimere un'emozione, diventano luogo di contrasto tra l’eccesso interiore, astratto, di queste pulsioni e la sparizione concreta delle figure, ma anche dei significati certi. Nelle tele di Tamai ciò si rivela con trasparenza, senza filtro. L'esperienza quotidiana fatta in studio diviene contraccolpo, riflesso, dell'esperienza di tutti i giorni, fuori da esso.

ABOUT

Lorenzo Tamai è nato a Ravenna nel 1984. Ha conseguito la laurea triennale in Belle Arti presso la NABA di Milano, dove successivamente ha frequentato il biennio in Arti Visive e Pratiche Curatoriali. Ha esposto in diverse mostre collettive, fra cui Les Sublimes, presso la Fondazione Arthur Cravan di Milano, nel 2015, o Espandere l'istante presso Sonnenstube di Lugano. Ha realizzato due mostre personali, Lamentarsi dell'acqua calda e L'ansia della prestazione mi butta giù, rispettivamente presso Artra Galleria di Milano e A+B Studio&Gallery di Brescia.