Lorenzo Missoni – My life without me

Udine - 21/09/2012 : 30/10/2012

L’associazione non profit art ex dono e spazio ULTRA sono lieti di annunciare la mostra personale di Lorenzo Missoni intitolata My life without me, curata da Martina Cavallarin.

Informazioni

Comunicato stampa

L’associazione non profit art ex dono e spazio ULTRA sono lieti di annunciare la mostra
personale di Lorenzo Missoni intitolata My life without me, curata da Martina Cavallarin

La mostra sarà inaugurata il 21 Settembre alle ore 18.30 presso lo spazio ULTRA _ Piazzetta Valentinis, 5 _ Udine _ Italia _ e potrà essere visitata fino al 30 Ottobre dal Mercoledì al Sabato dalle 14.30 alle 19.30 o su appuntamento

Nel segno della pratica installativa e scultoria più raffinata e trasversale Lorenzo Missoni installa nello spazio ULTRA My life without me esposizione personale che si fonda su un corpo di opere concentrate su scarti minimi, minimi d’esistenze (testo di Martina Cavallarin), applicati a oggetti preesistenti e svuotati dal loro significato principale per dare adito ad altri universi e altri possibili del senso.

Storie sul vento è un lavoro costituito da un piano sul quale bottiglie e vasetti intrattengono sagome di eroi ritagliate su carta, una sorta di archivio di esistenze sottovuoto che incitano a un ascolto di urla silenziosissime, particolari di possibilità in lotta tra assenza e presenza. Dal soffitto pende l’opera Tempi bui, accrocco di lampadine annerite la cui ombra è dipinta con gioco d’inganno su un foglio del quotidiano finanziario Sole24. In un angolo l’inconsistenza solo apparente di una ragnatela pregna di mosche, Mosquito Corner, ci riporta a un sorriso che Missoni strappa a intervalli irregolari, mentre guardiamo le Bottiglie portatrici di messaggi in immagini sulla parete assieme a The Eraserer, una lunga infilata di matite e gomme, campionario di altra esistenza possibile in differente temporalità e dimensione. La tensione tra elementi contrapposti, leggero e pesante, sottile ed esteso, si fa concreta nelle tante installazioni chiamate appunto Tensione costituite da vecchie prese di corrente che generano collassi tra finte pareti, finti battiscopa o fili orizzontali che lottano contro la gravità. Ci racconta tante storie quest’artista così bulimico, raffinato, ricercatore onnivoro che sfoglia le enciclopedie e nell’Appello le piccole sagome di volti d’artisti, autori, letterati, scienziati si fanno segnalibri di se stessi, pagine sradicate al senso e restituite all’ossigeno del presente. Nel ribollire di un inconscio che è all’insegna della multidimensionalità dell’io, Missoni transita da riflessioni personali a frammenti di pensieri di altri svelando un cangiantismo identitario che riesce comunque a incanalare in una poetica riconoscibile, personale, radicalmente moderna e violentemente contemporanea che lo pone di diritto tra gli artisti più interessanti e prolifici della sua generazione.


Lorenzo Missoni nasce a Udine (IT) nel 1965. Vive e lavora tra Udine e Berlino.