Lorenza Parrotta – Il tempo del sogno

Palermo - 09/02/2013 : 28/02/2013

L’artista presenta, dopo la mostra esposta a Cosenza, la sua ultima produzione, circa 20 opere tutte realizzate tra il 2010 e il 2013. Dipinti quelli della Parrotta che sembrano raccontare storie perdute legate a frammenti della nostra memoria persa nel tempo.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA STUDIO 71
  • Indirizzo: Via Vincenzo Fuxa 9 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 09/02/2013 - al 28/02/2013
  • Vernissage: 09/02/2013 ore 18
  • Autori: Lorenza Parrotta
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dalle 17.00 alle 20,00 compreso i festivi.

Comunicato stampa

L’artista presenta, dopo la mostra esposta a Cosenza, la sua ultima produzione, circa 20 opere tutte realizzate tra il 2010 e il 2013. Dipinti quelli della Parrotta che sembrano raccontare storie perdute legate a frammenti della nostra memoria persa nel tempo. Scrive Vinny Scorsone presentando l’artista in catalogo, di un fantastico e pacifico popolo, i Kirùk. Nessuno conosce la loro origine. Di essi si raccontano storie perdute, leggende di popoli dagli strani nomi, felici di vivere nel loro paradiso. Racconta con la sua fantasia di scrittrice di Kiru e Kabalà due giovani innamorati della vita, come Lorenza

“[…] Approdata alla pittura da autodidatta, Lorenza Parrotta ha in sé la magia di tempi lontani, quando ancora l’uomo dialogava con la natura e con la parte più intima di sé. La sua spiccata sensibilità artistica le fa affrontare temi impegnativi con una leggerezza incantevole.
La musica pervade i suoi dipinti. Strani esseri si plasmano e plasmano altresì il mondo circostante. La pittura è istinto fuggevole che l’artista imprigiona e rimodella. […] Chitarre moderne si fanno protagoniste in scenari fantastici, ma più che strumenti reali esse sono epifanie simboliche del nostro stesso essere, della nostra anima, di un corpo sinuoso di donna (ricordiamo ad esempio Man Ray con “Violon d’Ingres”). Sì perché la pittura di Lorenza Parrotta è essenzialmente surreale.
Benché questo aspetto sia il più delle volte messo in secondo piano a favore di una lettura più superficiale ed unicamente piacevole, il carattere onirico delle sue pitture scaturisce da una visione interiore che riesce a creare una piccola breccia anche nell’inconscio dello spettatore. […]”