Le Età. Il Sonno della Materia

Torino - 05/02/2017 : 26/02/2017

Scultura, pittura, fotografia, installazioni, tecniche miste per una riflessione sulle età dell'uomo, sull'evanescenza e corporeità della materia, sulla ciclicità di corsi e ricorsi.

Informazioni

  • Luogo: CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO
  • Indirizzo: piazza Cavour angolo via Giolitti - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 05/02/2017 - al 26/02/2017
  • Vernissage: 05/02/2017 ore 18,30
  • Curatori: Ivan Fassio, Amalia De Bernardis
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: mar.-ven. 18.30-20.30 / sab.-dom. 17.00-20.30

Comunicato stampa

Scultura, pittura, fotografia, installazioni, tecniche miste per una riflessione sulle età dell'uomo, sull'evanescenza e corporeità della materia, sulla ciclicità di corsi e ricorsi.
Testi dedicati ad ogni artista ed all'allestimento saranno sviluppati in itinere.


Oh, le mie scritture ingranate
Nel circolo delle creature!
Simili a luce, ma eterne,
Si svelano a tutti, donate,
Perché tu possa vederle.

Poi, con la barca a remi
E quella a vela,
L'uomo cominciò a cucire
Le parole sulla Terra,
Scoprendo l'uso della tela.
Per me, che non so nuotare,
Questa Storia è proprio bella




Due poteri ci abbattono, due Soli: la creazione e la libertà. La domanda è un'illuminazione, dove germoglia perpetua un'alba doppia, ugualmente caricata ai poli, calamitata calamità. Se per tremore guardiamo in alto, una risposta sta sugli alberi, quali creature vicine alla perfezione. Al di là delle strutture del labirinto, necessità comunitarie, perplessità di trama, la soluzione dell'artista è, talvolta, il volo. Volontà di scavalcare, cecità consumata, peccato originale. Certo, si deve essere cauti, quel tanto che ci basta e per quanto sempre occorre, ché l'unicità è azione possibile e dovuta. Qui, la pratica è messaggio, mai più stile, bensì passaggio.
Io, come te, ho visto le mete allontanarsi, cedere un passo al secondo nell'allarme dell'esistenza: scogliere del cielo dove ogni istante s'infrange. Tutte le stelle ho ascoltato spegnersi, soffocate su solai ammantati di fieno. L'incendio sciogliersi e la morte rivivere, la fame infinita. Certo, occorre stare così, tanto giovani, perché le nostre braccia non trascinino mai più un'immagine cara. Forse, da qui passa soltanto, di nuovo ed ancora, la sicura eternità dell'umano. Saperlo è esserci, almeno, per quell'attimo cavo: una vita ci basta.



Ivan Fassio + Amalia de Bernardis

Artisti: Silvia Beccaria, Vadis Bertaglia, Andrea Chidichimo, Vanessa Depetris, Luciano Gaglio,
Andrea Massarelli, Ester Pairona, Cosimo Savina, Silvia Vaula

Catalogo Raineri Vivaldelli Editore