Le collezioni del Museo Statale Russo

Ferrara - 05/12/2011 : 05/12/2011

La promozione dello studio e della ricerca, che è una delle priorità della Fondazione, acquista un volto e diventa tangibile anche al pubblico, grazie all’incontro con i borsisti 2011 (si comincia alle ore 10.00 fino alle 15.00 circa),mentre per il ciclo degli incontri sul collezionismo e la formazione dei grandi musei, giunge a Ferrara il Responsabile del Dipartimento di pittura del Museo Statale Russo Grigory Goldovsky, che terrà una conferenza alle ore 17.00.

Informazioni

Comunicato stampa

Doppio appuntamento Lunedì 5 dicembre
alla Fondazione Ermitage Italia


Relazione Borsisti Fondazione Ermitage Italia 2011

Lunedì 5 dicembre dalle ore 10.00 – Ferrara, Fondazione Ermitage Italia

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per il ciclo di incontri “il collezionismo e la Formazione dei Grandi Musei”
Conferenza di Grigory Goldovsky
(Responsabile del dipartimento di Pittura al Museo Statale Russo)
“Le collezioni del Museo Statale Russo”
Lunedì 5 dicembre ore 17.00 – Ferrara, Fondazione Ermitage Italia




Giornata importante e impegnativa quella di lunedì prossimo alla Fondazione Ermitage Italia, a Ferrara.

La promozione dello studio e della ricerca, che è una delle priorità della Fondazione, acquista un volto e diventa tangibile anche al pubblico, grazie all’incontro con i borsisti 2011 (si comincia alle ore 10.00 fino alle 15.00 circa),mentre per il ciclo degli incontri sul collezionismo e la formazione dei grandi musei, giunge a Ferrara il Responsabile del Dipartimento di pittura del Museo Statale Russo Grigory Goldovsky, che terrà una conferenza alle ore 17.00.

Anche quest’anno dunque la Fondazione Ermitage Italia rinnova l’appuntamento con la città, le istituzioni e il mondo accademico per la presentazione a Ferrara
dei ricercatori che nel 2011 hanno ricevuto le borse di studio e con le relazioni dei medesimi sugli studi compiuti anche grazie al contributo e alle sinergie attuate
dalla “filiale” italiana del museo russo.

Sono 11 quest’anno i borsisti che torneranno a Ferrara per relazionare sui lavori compiuti: gli italiani Chiara Guerzi, Floriana Conte, Claudia Caramanna,
Nicola Badolato, Ilaria Mariani, Matteo Gardonio Paolo Serafini, Alba Irollo e Adriano Amendola, l’olandese Joris van Gastel e il francese Guillaume Nicoud.

Ermitage Italia, opportunamente definita come un vero avamposto per gli studi sull’arte italiana in Russia e sui rapporti culturali tra i due Paesi,
sta dando uno straordinario contributo alla ricerca e alle collaborazioni internazionali, ponendosi come motore di valorizzazione del patrimonio storico-artistico, attraverso
il coinvolgimento di studiosi e la valorizzazione del lavoro di giovani ricercatori.
Dal 2008 ad oggi sono state assegnate 61 borse di studio a ricercatori russi, italiani ed europei,
che hanno potuto - per alcuni mesi - appoggiarsi alla foresteria della Fondazione e usufruire di fondi per svolgere le loro ricerche.

In questa “edizione” gli incontri permetteranno di affrontare argomenti diversissimi: dall'indagine sulle vicende artistiche e biografiche di Stefano Torelli, artista bolognese alla corte di Caterina II, alla messa in luce dei legami - finora poco indagati - tra il pittore Alessio Iussupoff ( nato nell'attuale Kirov nel 1889) e la città di Trieste; dall'analisi della fortuna dei Bassano in Spagna, grazie al confronto tra due dipinti di proprietà del Museo Ermitage raffiguranti la Moltiplicazione dei pani e dei pesci , uno attribuito a Francesco Bassano e l'altro a Pedro Orrente, alla cronologia e alla lettura iconografica delle opere di Salvator Rosa partendo da quattri dipinti conservati presso il Museo sulla Neva.

Di grande fascino poi la figura della storica dell'arte Maria Kresceninnicowa, messa in luce grazie agli studi di uno dei borsisti: Maria era un'esule russa che - scelta insolita per una donna nei primi decenni del Novecento - decise di frequentare a Roma la scuola di Perfezionamento in Storia dell'Arte Medievale e Moderna fondata da Adolfo Venturi, padre della disciplina
storica-artistica in Italia, divenendo tra i più importanti storici dell’arte russa.

E c’è anche un ricercatore ferrarese, trentunenne, tra i borsisti che lunedì illustreranno i propri studi.
Nicola Badolato, pianista formatosi al Conservatorio Frescobaldi di Ferrara (ma anche clavicembalista al Martini di Bologna), laureto in lettere, con un dottorato sempre all’Università di Bologna e un post dottorato all’Università di Yale (New Haven), ha colto l’occasione per approfondire le sue ricerche su Alessio Prati compositore ferrarese di metà Settecento, morto prematuramente a soli 38 anni, la cui carriera di concertista e compositore ebbe tuttavia grande respiro respiro internazionale.
Prati viaggiò in tutta Europa e lavorò a Parigi, Vienna e anche a San Pietroburgo.
Nella sua permanenza nella capitale culturale russa, ove si recò nel 1783 su invito del granduca Pavel Petriovi. tenne tre concerti ma soprattutto potè rappresentare il suo primo oratorio
Giuseppe Riconosciuto su libretto di Pietro Metastasio.
Per altro il libretto fu pubblicato a San Pietroburgo nello stesso anno della prima esecuzione con una traduzione in russo di autore sinora ignoto.

Insomma tanti e diversificati ma tutti fortemente connessi agli intrecci storici e culturali fortissimi tra Italia e Russia, i temi affrontati quest’anno nel contesto di ricerca
della Fondazione Ermitage Italia. E se la ricerca è a chiave della crescita e dello sviluppo, del dialogo e della relazione, il centro di Ferrara non si può negare continui a dare
un innegabile contributo allo sviluppo culturale e diplomatico della città e del Paese.

L’appuntamento alla Fondazione Ermitage intanto lunedì raddoppia.

Nel pomeriggio infatti sarà Grigory Goldovsky, classe ‘44 nato a Kemerovo in Siberia, responsabile del Dipartimento di pittura del bellissimo Museo di Stato Russo,

a raccontare la storia, le collezioni e le ultime mostre organizzate dall’istituto che ospita la più importante raccolta di arte russa dal X scolo in poi.
Fondato alla fine del XIX dallo zar Nicola I per ricordare il collezionismo dello zar Alessandro III, Il Museo Russo ospita infatti la la più completa raccolta d’oggetti d'arte nazionale russa: 400.000 pezzi d'arte, dalle icone alla pittura contemporanea - arte popolare e arte applicata incluse - in un complesso museale costituito da sette edifici e due parchi.

La sede principale del Museo Russo a San Pietroburgo è palazzo Mikhailovsky, opera dell'architetto italiano Carlo Rossi, e Goldovsky si occupa in particolare della storia dell’arte russa della prima metà del XIX secolo


Ingresso Libero


In allegato il programma completo degli interventi dei borsisti e
immagini degli interni di palazzo Mikhailovsky, sede principale del Museo di Stato Russo
e opera dell’architetto italiano Carlo Rossi