Le collezioni d’arte della Fondazione Carisbo

Bologna - 23/01/2015 : 25/01/2015

In occasione della terza edizione di ART CITY Bologna, la Fondazione Carisbo apre al pubblico per presentare una delle più importanti acquisizioni d’arte antica degli ultimi dieci anni: Porzia che si ferisce alla gamba, opera della celebre pittrice Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1665).

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE CARISBO - PALAZZO SARACENI
  • Indirizzo: Via Farini 15 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 23/01/2015 - al 25/01/2015
  • Vernissage: 23/01/2015 ore 17.30
  • Generi: arte antica, collettiva
  • Orari: venerdì 23 gennaio h 12-20 sabato 24 gennaio h 12-24 domenica 25 gennaio h 12-20
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: A cura di e promosso da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

Comunicato stampa

In occasione della terza edizione di ART CITY Bologna, la Fondazione Carisbo apre al pubblico per
presentare una delle più importanti acquisizioni d’arte antica degli ultimi dieci anni: Porzia che si ferisce alla gamba, opera della celebre pittrice Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1665).
Figlia di Marco Porzio Catone detto il Censore e moglie di Marco Giunio Bruto difensore delle libertà repubblicane, Porzia si colpì ripetutamente la gamba con uno stiletto dando prova di grande coraggio e di stoica determinazione al marito che le nascondeva la progettata congiura contro Cesare


Il dipinto, firmato e datato 1664 dalla pittrice, un anno prima della scomparsa all’età di ventisette anni, è citato da Carlo Cesare Malvasia nella Felsina Pittrice data alle stampe nel 1678: “Una Porzia in atto di ferirsi una coscia… per il signor Simone Tassi”. Reso noto nel 1975 nel catalogo della pionieristica mostra di Los Angeles sulle donne artiste, quando si trovava presso Wildenstein a New York, e in seguito oggetto di numerose disamine tanto da diventare una delle opere più famose della pittrice bolognese, è pervenuto alle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Carisbo nel 2008.

Insieme alle opere d’arte del Novecento e contemporanee esposte in permanenza – La madre folle (1929) La carità (1937) e Dedalo e Icaro (1937) di Arturo Martini, Il pastore dell’essere di Alberto Viani (1963) e Glass writing: ideogramma di Nino Migliori (2004) –, la Fondazione Carisbo esibisce un altro dei settori più rilevanti di incremento delle proprie collezioni, quello della musica.
Vengono infatti esposti alcuni celebri strumenti musicali meccanici della Collezione Marini, la più importante collezione italiana di questo genere e tra le più grandi al mondo. In particolare, in vista dell’inaugurazione della mostra Da Cimabue a Morandi. Felsina Pittrice. Dedicata a Roberto Longhi ospitata a Palazzo Fava dal 14 febbraio, sono presentati per la prima volta strumenti opera dei noti costruttori bolognesi attivi dalla seconda metà dell’Ottocento, tra cui Giovanni Racca, l’inventore del “piano melodico” famoso in tutto il mondo, in evidente connessione con il prezioso esemplare della Collezione Tagliavini custodito a San Colombano.