Laura Grisi – The Endless Diagram
The Endless Diagram, la seconda mostra personale di Laura Grisi (1939, Rodi, Grecia – 2017, Roma, Italia) negli spazi della galleria, a cura di Marco Scotini.
Comunicato stampa
P420 è lieta di annunciare The Endless Diagram, la seconda mostra personale di Laura Grisi (1939, Rodi, Grecia – 2017, Roma, Italia) negli spazi della galleria, a cura di Marco Scotini.
L'esposizione giunge in un momento di straordinaria attenzione critica internazionale per l’artista, confermata da recenti acquisizioni da parte del Centre Pompidou di Parigi e della Tate Collection di Londra. Dopo la prima personale in galleria nel 2018, il lavoro di Laura Grisi è stato protagonista di due importanti retrospettive museali: al Muzeum Susch di Zernez nel 2021 e al MAMCO di Ginevra tra il 2022 e il 2023, oltre a partecipare alla Biennale di Venezia nel 2022 e ad altre mostre collettive che ne hanno riposizionato il ruolo singolare, al di fuori di narrative consolidate.
The Endless Diagram aggiunge un tassello fondamentale e finora inedito al percorso di riscoperta portato avanti da P420. Al centro di questo progetto vi è il recente ritrovamento nell'Archivio Grisi di una serie di lavori cruciali, realizzati tra il 1961 e il 1965.
Questa rilettura consente di reinterpretare l’intera opera dell’artista: l’approccio diagrammatico, che ha reso celebre la sua ricerca negli anni Settanta, mostra radici sorprendentemente precoci già nei primi anni Sessanta. La mostra sfuma così i confini tra la dimensione materiale (pittorica e installativa) e quella teorica e speculativa (costituita da sistemi di permutazione e scomposizioni temporali), suggerendo una continuità e una coerenza di visione spesso sottovalutate.
In prima istanza, la mostra introduce i lavori dei primi anni Sessanta, che costituiscono il nucleo iniziale della produzione di Grisi. Queste opere, già presentate nelle prime collettive (Premio San Fedele, Milano, 1961; Premio Michetti, Francavilla, 1964; Premio Castello Svevo, Termoli, 1964) e nelle prime personali dell’artista (Galleria Il Segno, Roma, 1964; Galleria Errepi, Bologna, 1964; Galleria L’Ariete, Roma, 1965), vengono ora riproposte in un dialogo diretto con la produzione del decennio successivo. Difatti, la mostra prosegue attraverso una selezione di lavori fondamentali degli anni Settanta che evidenziano il lessico concettuale per cui l’artista è nota.
Il confronto evidenzia come le opere degli esordi non siano semplici antecedenti, ma rappresentino le radici del “pensiero diagrammatico” che caratterizza l’intera pratica artistica di Laura Grisi.