Laura de Santillana / Franco Mazzucchelli – Soffi

Venezia - 08/09/2019 : 24/11/2019

Alla Venice Glass Week Cramum presenta la mostra SOFFI: per la prima volta a confronto i vetri soffiati di Laura de Santillana con i gonfiabili di Franco Mazzucchelli.

Informazioni

Comunicato stampa

Laura de Santillana è nata a Venezia. Si forma a New York dove lavora anche nello Studio Vignelli. Dal 1975 al 1985 lavora per la Venini, azienda di famiglia, disegnando oggetti e lampade ora collezionati in tutto il Mondo. Dal 1989 al 1993 è la direttrice artistica di EOS. Dal 1993 lascia il mondo del design per dedicarsi esclusivamente all’arte. La sua prima mostra personale è a Seattle. Da allora le hanno dedicato mostre in tutto il mondo: da Parigi e New York nel 1999 alla 53° Biennale di Venezia del 2015

Realizza le sue opere tra Venezia, USA e Repubblica Ceca. I suoi lavori sono esposti in musei e collezioni eccezionali: dal Victoria and Albert Museum fino al Metropolitan Museum of Arts, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, al Mak di Vienna, al Glasmuseet di Ebeltoft in Danimarca, alla Elliot Brown Gallery a Seattle e alla Barry Friedman a New York. Dal 2015 collabora con Cramum, con cui partecipa a diverse mostre personali e che le dedica una prima mostra personale “I Fedeli” nel 2016 al Museo Francesco Messina di Milano.
Franco Mazzucchelli e Cramum dal 2013 hanno collaborato per far rivivere l'arte sociale e l'impegno dell'arte in Italia. Cramum ha scelto di supportare in particolare il lavoro di Franco Mazzucchelli perché è uno tra i maggiori Maestri dell'arte contemporanea nazionale e internazionale. Nato a Milano il 24 gennaio 1939, Franco Mazzucchelli si diploma nel 1963 in pittura e nel 1966 in scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove insegnerà dal 1972 al 2002. Nel 1976 partecipa alla Biennale di Venezia. Il Museo del Novecento gli dedica una mostra personale nel 2018 curata da Sabino Maria Frassà e Iolanda Ratti. Noto per le sue opere gonfiabili, Mazzuchelli è uno scultore sui generis, che ha scelto di modellare un elemento che ci dà la vita: l'aria. Nel corso della sua carriera, Mazzucchelli dà vita a lavori giganteschi, altissime sculture d'aria, fino a trenta, quaranta metri, a forme geometriche come la spirale e il cubo, oppure ancora immensi tubi dentro cui poter camminare e giocare. Il fatto di occupare questi spazi in realtà ha un significato profondo. Tra le azioni vanno ricordate: gli “Abbandoni” strutture gonfiabili in PVC, lasciate in luoghi pubblici; le “Riappropriazioni” che favoriscono la riscoperta dei luoghi pubblici: le "BD" o "Bieca Decorazione" e il ciclo di opere “Art on Art”.