L’arte dei rifugiati

Roma - 16/12/2014 : 22/02/2015

I lavori in mostra sono opera di un gruppo di rifugiati politici, di area sub-sahariana, arrivati a Roma in cerca di protezione. Sono stati creati con rifiuti raccolti proprio nelle vie e nelle piazze su cui si affacciano i monumenti da loro ritratti, trasformando così la plastica, maledetta perché non scalfibile nel tempo, in materia culturale altrimenti apprezzabile e usufruibile nel tempo.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CARLO BILOTTI - ARANCIERA DI VILLA BORGHESE
  • Indirizzo: Viale Fiorello La Guardia - 00197 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 16/12/2014 - al 22/02/2015
  • Vernissage: 16/12/2014 ore 17
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: da martedì a venerdì ore 10.00 - 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30). Sabato e domenica ore 10.00 - 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30). 24 e 31 dicembre ore 10.00 -14.00; chiuso 25 dicembre, 1 gennaio.
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: Promossa da Con il patrocinio di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; REFUGEE ScART - Spiral Onlus Centro Astalli; The UN Refugee Agency (UNHCR) Con la collaborazione di Banche Tesoriere di Roma Capitale (BNL - Gruppo BNP Paribas, Unicredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena), MasterCard Priceless Rome, Vodafone Con il contributo tecnico di Sponsor mostra Atac, La Repubblica The Transpetrol Foundation Organizzazione Zètema Progetto Cultura Servizi di sorveglianza Travis Group
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

Erri De Luca ha detto di loro:
"Arrivati da lontano, spaesati e senza conoscere la nostra società, essi riescono a dare scopo e dignità alle loro mani buone a tutto ricavando valore dall'ultimo stadio della merce. Essi sanno scoprire immediatamente un nostro punto debole in cui può essere prezioso il loro aiuto, e si inventano un modo per trasformare una nostra debolezza, i nostri scarti, in un reddito per loro ed un aiuto per noi

Grazie a REFUGEE ScART i vuoti a perdere diventano pieni a rendere."

Gli oggetti ed i grandi teli in mostra al Museo Carlo Bilotti dal 13 novembre 2014 al 1 febbraio 2015 sono opera di un gruppo di rifugiati politici, di area sub-sahariana, arrivati a Roma in cerca di protezione. Sono stati creati con rifiuti raccolti proprio nelle vie e nelle piazze su cui si affacciano i monumenti da loro ritratti, trasformando così la plastica, maledetta perché non scalfibile nel tempo, in materia culturale altrimenti apprezzabile e usufruibile nel tempo.

Tale intervento è il risultato di una partecipazione civica che non può portare altro che benefici, sia ai nuovi abitanti della città sia ai suoi più antichi residenti, contribuendo così al bene comune: il loro modo di dire grazie alla città che li ha accolti.

In poco più di tre anni, infatti, con il progetto REFUGEE ScART della Spiral Foundation, dieci tonnellate di “plasticaccia” romana sono state trasformate in oggetti d'arte funzionali, colorati ed allegri, che sorprendono e commuovono per la cura e la fantasia della loro esecuzione.
Tale lavoro ha fatto nascere altra vita: l'intero ricavato di tutte le iniziative promosse dal 2011 ad oggi torna ai rifugiati, ma essi, a loro volta, ne donano una parte al Poliambulatorio mobile di Castel Volturno, via Emergency, aiutando persone ancora più bisognose.

Il Museo Carlo Bilotti ospita con piacere questa mostra per dare visibilità ad un progetto che si distingue, oltre che per l'impegno civico e l’aspetto umanitario, anche per la qualità ed originalità estetica delle realizzazioni, in cui la perizia artigianale diventa capacità progettuale, design ed espressione artistica.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e REFUGEE ScART –Spiral Onlus. Con il patrocinio del Centro Astalli e The UN Refugee Agency (UNHCR).