L’approdo della Sfinge

Monopoli - 19/01/2013 : 09/02/2013

In un’insenatura dell’Adriatico, dalla terra salentina fatta di pietra, di tufo e di carparo si erge una roccia fra le altre: è l’immagine della Sfinge, che emerge dalle acque con la forza di chi le domina. Il simbolo della “Sfinge”, in questa mostra è rappresentato attraverso varie tecniche.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA SPAZIOSEI
  • Indirizzo: Via Sant'anna 6 - Monopoli - Puglia
  • Quando: dal 19/01/2013 - al 09/02/2013
  • Vernissage: 19/01/2013 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Martedì - Sabato 18.00 – 21.00
  • Patrocini: Provincia di Bari e della Città di Monopoli

Comunicato stampa

L’APPRODO DELLA SFINGE

In un’insenatura dell’Adriatico, dalla terra salentina fatta di pietra, di tufo e di carparo si erge una roccia fra le altre: è l’immagine della Sfinge, che emerge dalle acque con la forza di chi le domina. Il simbolo della “Sfinge”, in questa mostra, consente agli artisti Ornella CUCCI, Ercole PIGNATELLI, Silvia CAPILUPPI, Andrea CHISESI e Jernej FORBICI di esprimere la propria creatività e immaginazione, generando un autentico gioco barocco dove le scene si susseguono e si trasformano e adornano la creatura mitologica di nuovi elementi fatti di magia e di mistero


La narrazione meravigliosa ha inizio con la fotografia di Ornella Cucci, che mantiene tenacemente la purezza fotografica, non cedendo alla tentazione di operare interventi di tipo fotografico, ma amabilmente concedendole un particolare gioco visionario. Nelle opere di Jerenej Forbici, sloveno di nascita, la Sfinge, con il suo plurimillenario carico di storia e di valori simbolici, ben si coniuga con una pittura abituata ad avere per protagonista la natura. Silvia Capiluppi, invece, seleziona materiali e tecniche diversi, sviluppando un racconto autobiografico, che non si chiude in se stesso ma riesce a coinvolgere lo spettatore. Andrea Chisesi sperimenta le possibili contaminazioni del linguaggio fotografico con la pittura e non solo, coniugando antiche tecniche ibridate con la moderna tecnologia. Per Ercole Pignatelli ospitare la Sfinge è stato un viaggio mitico, pieno di avventure: nel nero che la circonda emergono figure femminili opulente e sensuali come frutti appetitosi ma che nascondono insidie e tranelli.
La mostra, a cura di Mina TARANTINO, sarà inaugurata sabato 19 gennaio 2013 alle ore 19.00, con presentazione critica di Santa FIZZAROTTI SELVAGGI.