L’alluvione del 1966 in piazza Santissima Annunziata

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Comunicato stampa

Affacciati sulla stessa piazza, la Santissima Annunziata, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e il Museo degli Innocenti condividono non solo uno dei luoghi più riconoscibili della città, ma anche una storia segnata dall’alluvione del 1966. È da questo legame che nasce il progetto espositivo comune Curare il passato e proteggere il futuro, con cui i due musei, a 60 anni dall’alluvione, raccontano insieme le conseguenze del disastro, il lavoro di recupero e restauro e le storie degli oggetti e delle persone che hanno attraversato quei giorni.
Il 3 novembre alle ore 11 presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze verranno presentate alla stampa le due mostre parallele: Salvati dal fango: il recupero dell’archeologia a Firenze visitabile presso l’Archeologico dal 4 novembre 2026 al 7 marzo 2027 e L’alluvione del 1966 in piazza Santissima Annunziata: gli Innocenti e l’Archeologico tra acqua, fango e salvataggi visitabile presso il Museo degli Innocenti dal 4 novembre al 31 dicembre 2026.
I due progetti espongono nei rispettivi spazi fotografie d’epoca, reperti archeologici restaurati, filmati, oggetti ancora ricoperti dal fango e documenti provenienti dall’archivio di entrambi i musei.
Inoltre, una parte della mostra presso l’Archeologico è dedicata alla nascita del Centro di Restauro Archeologico della Toscana, il laboratorio realizzato all’indomani della tragedia negli spazi del museo per volontà del Ministero dell’Istruzione e affermatosi poi come un’eccellenza italiana internazionale.
La mostra Salvati dal fango: il recupero dell’archeologia a Firenze si svolge nell'ambito del Piano Olivetti per la Cultura del Ministero, in collaborazione con il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) | Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP).