L’Albero della cuccagna – Dino Innocente

Genova - 21/10/2015 : 10/01/2016

Villa Croce – Museo d’arte contemporanea di Genova partecipa alla manifestazione ospitando l’opera di Dino Innocente dal titolo CUCCAGNA ITALIANA (sotto il cielo di Taranto): Una tela da scenografia della lunghezza di circa dieci metri, sulla quale è tracciato con limatura di ferro il prospetto dell'ILVA di Taranto.

Informazioni

Comunicato stampa

L’albero della cuccagna
NUTRIMENTI DELL'ARTE
a cura di ACHILLE BONITO OLIVA

Una mostra diffusa in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, tra musei e fondazioni pubbliche e private che coinvolge oltre 44 artisti, scelti dal critico d’arte per realizzare opere ispirate al tema arcaico dell'albero della cuccagna. Un simbolo di abbondanza eletto dall’arte a monito, per invitare a riflettere sui temi dell'alimentazione e sulle sue implicazioni sociali

In sintonia con EXPO 2015, partner del progetto

L’Albero della Cuccagna di
DINO INNOCENTE

GENOVA – VILLA CROCE
Dal 21 ottobre 2015


Con il patrocinio di EXPO 2015, e con la collaborazione del MiBACT e del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, Achille Bonito Oliva chiama a raccolta oltre quaranta artisti internazionali per un grande progetto espositivo, L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, dislocato su tutto il territorio nazionale.

Villa Croce – Museo d’arte contemporanea di Genova partecipa alla manifestazione ospitando l’opera di Dino Innocente dal titolo CUCCAGNA ITALIANA (sotto il cielo di Taranto): Una tela da scenografia della lunghezza di circa dieci metri, sulla quale è tracciato con limatura di ferro il prospetto dell'ILVA di Taranto.
La tela è appoggiata a parete; in apposito spazio bianco sulla tela è proiettato il video "Il Nudo Corpo", che rappresenta la composizione di un corpo umano modellato con il pane e successivamente ricomposto su un tavolo, mentre una cantante lirica, accompagnata al pianoforte, intona una sorta di romanza di un compositore morto nel campo di concentramento di Terezin, nel 1944.
Distante qualche metro dalla parete dove è applicata la tela si erge una ciminiera a tutto tondo, costruita con il carbone, dell'altezza di circa cinque metri e mezzo.
L’artista descrive così la sua opera: <