L’Africa e la sua ombra

Fabriano - 28/02/2015 : 28/03/2015

Arte Contemporanea dall’Africa.

Informazioni

Comunicato stampa

NGOLA : Ihosvanny Cisneros BENIN :Ishola Akpo , CONGO : Jean Paul Nsimba Mika COSTA D'AVORIO : Jems Robert Koko Bi ; COSTA D'AVORIO-AUSTRALIA (Diaspora) : Virginia Ryan ; COSTA D'AVORIO : Frederic Bruly Bouabré ; EGITTO (Diaspora) ; Fathi Hassan ; GHANA : Almighty God ;KENYA : Osborne Macharia ; MALI : Malick Sidibé ; MAROCCO : Mounir Fatmi ; MOZAMBICO : Goncalo Armando Mabunda ;MOZAMBICO: Mario Macilau ; NIGERIA (Diaspora) : Olu Oguibe ; NIGERIA : El Anatsui SENEGAL Ousmane Ndiaye Dago ; SENEGAL (Diaspora) : Ringo of Dakar, SENEGAL – ITALIA (Diaspora) : Francesca Monti ; SUD AFRICA : Esther Mahlangu, SUD AFRICA : Cameron Platter ; SUD AFRICA ; J. Andrianomemearisoa ; TANZANIA : George Lilanga ;

L'Arte Africana negli ultimi dieci anni ha catturato l'attenzione del collezionismo internazionale, sia grazie ad un estetica articolata e complessa, che grazie ad una serie di record d'asta che hanno collocato artisti del calibro di El Anatsui, Goncalo Armando Mabunda, Mounir Fatmi tra i più significativi e raffinati interpreti del pensiero contemporaneo. Per non dimenticare la consacrazione a livello internazionale di Olu Oguibe, poeta, scrittore, artista ma sopratutto teorico dell'Arte Africana della Diaspora. Che cos'è l 'Africa? E l'arte africana? Questi artisti, ognuno in una modalità diversa e secondo un linguaggio particolarissimo, ci restituiscono intatta la domanda sull'appartenenza ad una gestalt che non è né geografica, né
culturale, ma risiede nella scelta di aderire ad un estetica del pensiero contemporaneo libero di essere al di là di vincoli e pregiudizi, connotazioni geografiche, formali, culturali. L'Africa attraverso l'opera di questi artisti appare come un insieme di elementi estetici multiformi, che descrivono una realtà estranea a se stessa, spesso interpretata in senso caricaturale o parodico. Dalla tradizione di questo continente multiforme, traggono ispirazione Virginya Ryan e Francesca Monti, che pur non essendo nate in Africa, intrattengono con questa cultura un rapporto estetico continuativo e ricco di suggestioni estetiche, che si inseriscono come un’OMBRA nel loro linguaggio figurativo. In Francesca Monti , continui sono i riferimenti a opere letterarie che si svolgono sullo sfondo dell’Africa post-coloniale, così come la sua scelta di collaborare con l’artista Ringo of Dakar (Ibrahima Diop) , del quale inserisce l’opera Holy – Skull in una sua azione scenica del 2014 (La mia Africa). Virginia Ryan sceglie come sua terra d’elezione l’Africa, il Mozambico e la Costa d’Avorio, tracciando la linea di una nuova estetica che attinge dall’Africa suggestioni ed immagini rielaborate in una forma che non è vincolata a clichè stilistici di alcun tipo.