La Rete e le Forme dell’Arte Contemporanea

Torino - 27/11/2015 : 27/12/2015

L'Associazione Culturale RETE presenta l'esposizione collettiva "La Rete e le Forme dell'Arte Contemporanea", a cura di Ivan Fassio.

Informazioni

  • Luogo: FORMA-RE-TE
  • Indirizzo: via Stefano Tempia - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 27/11/2015 - al 27/12/2015
  • Vernissage: 27/11/2015
  • Curatori: Ivan Fassio
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

L'Associazione Culturale RETE presenta l'esposizione collettiva
"La Rete e le Forme dell'Arte Contemporanea", a cura di Ivan Fassio,
presso la sede della Cooperativa Forma-re-te in via Stefano Tempia a Torino.
Con gli artisti:


Sandra Baruzzi
Davide Binello
Paola Bisio
Daniela Bozzetto
Leopoldo Ceccarelli
Riccardo Cecchetti
Jean-Paul Charles
Erica Fortunato
Luciano Gaglio
Agnese Gemetto
Ornella Rovera
Diego Scursatone
Andrea Vecera

Lo spazio estetico è caratterizzato da un rapporto con l'alterità fondato da un lato sui sensi, dall'altro sul riconoscimento della rilevanza della componente logica o emozionale della relazione con ogni altro-da-sé

A giocare il loro ruolo preponderante nel nostro avvicinamento ad una pratica estetica saranno sia la modalità di conoscenza percettiva, sia l'approccio intellettuale e culturale alle cose: la conoscenza razionale. La prima rimanda a una concezione fisica, riferita alla percezione, più empirica ed ermeneutica. La definizione dell'Estetica vive sempre all'interno di questa affascinante ambivalenza: la dimensione della conoscenza è riferita ai sensi e, allo stesso tempo, alla possibilità di operare selezioni e formulare giudizi sugli avvenimenti e sulle cose in base alla reazione emotiva successiva alla percezione. Questa definizione, formulata cercando di recuperare le più autentiche ed originarie caratteristiche storiche ed etimologiche del termine, ci aiuta a chiarire come sia necessario non adottare soltanto un naturale e spontaneo criterio intuitivo, consistente nell'attendere una specie di improbabile folgorazione di fronte all'apparire di qualcosa - la dimensione dell'alterità -. Si tratta, piuttosto, di entrare attivamente, a nostra volta, nella costruzione delle rappresentazioni e degli orizzonti di senso, partecipando con consapevolezza al continuo consolidarsi, distruggersi e ridefinirsi di tutti i paradigmi - compreso quello riferito alla categoria del bello - attraverso i quali il sentire - con i sensi e con la sensibilità - diviene scambio, commento, discorso e, finalmente, cultura. Da questo punto di vista, l'estetica offre un significativo sostegno teoretico e una potente sponda metodologica alla pedagogia ed alla creatività, poiché la dimensione emotiva ed affettiva dei processi di formazione e di apprendimento è inevitabilmente rilevante: la cifra esperienziale a dimensione estetica è “costruire e costruirsi”.