La musica ignorata

Milano - 17/01/2014 : 17/01/2014

La musica ignorata indaga il rapporto della musica con le emozioni, spiegando come mai una stessa Musica possa essere amata o detestata; chiarisce come mai attraverso due semplici suoni si ride o si piange, senza per questo dover usare la parola.

Informazioni

  • Luogo: LIBRERIA FELTRINELLI
  • Indirizzo: Piazza Piemonte - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 17/01/2014 - al 17/01/2014
  • Vernissage: 17/01/2014 ore 18,30
  • Generi: presentazione
  • Editori: SKIRA

Comunicato stampa

La Musica Ignorata è un libro di 143 pagine con 41 tavole a colori che riprendono sculture, modelli e quadri legati al suo lavoro visuale sui poteri del suono e dell’intervallo musicale.

E’ un libro che crea un precedente. Finora i libri che trattavano di Musica si distinguevano in tre tipi: biografie e musica come fenomeno di costume, libri su generi o artisti, libri tecnici poco comprensibili al pubblico dei non musicisti



Per la prima volta esce un libro che non parla di costume, né di armonia o di matematica della Musica, un libro che chiarisce come mai il suono si trasforma in emozione e come mai una stessa Musica venga amata alla follia da alcuni o venga giudicata insopportabile da altri. E’ un libro che ci mette di fronte ad un fatto straordinario a cui non si presta attenzione: bastano infatti due semplici suoni a farci ridere o piangere.

E’ un libro che si rivolge quindi a tutti gli ascoltatori. Sostiene che i poteri della Musica stanno in eguale misura in tutti i generi musicali. Mussida sintetizza il concetto con una frase : “non c’è alcuna differenza tra la malinconia di un metallaro e quella di una signora di buona famiglia che stravede per Chopin, ciò che eccita l’uno e l’altra è un potere comune oggettivo racchiuso in entrambi i generi”.

Per dimostrare tutto ciò, nel libro cono citati decine e decine di musicisti: da BB King ai Rolling Stones, dai Metallica ai Beatles, da Springsteen a Knopfler, da Monk a Coltrane da John Cage a Wagner, da De Andrè a Chet Baker, da Henrix ai Pink Floyd

La particolarità del nuovo impegno di Franco Mussida è infatti far vedere i reali poteri della Musica sugli ascoltatori di tutti i generi attraverso la scultura. Per sottolinearlo con maggiore evidenza ha creato una prima mostra esperienziale presso il museo di Arte Contemporanea di San Marino, mostra vista da migliaia di persone, di cui nel libro si riportano filosofia e catalogo delle Opere.

La lettura del libro riporta all’esperienza comune e quotidiana che si vive quando si ascolta Musica. Un’esperienza forte descritta con l’intento di rendere più consapevole l’ascoltatore, consentendogli di osservare i poteri evocatori degli intervalli musicali. Quel potere il cui ascolto produce sentimenti ed emozioni mettendo in risalto la sacralità della comunicazione Musicale.

Con questa operazione Mussida intende comunicare che la Musica, specie quella popolare è qualcosa di straordinario, e non può essere considerata solo “intrattenimento ed esibizione”. In questo senso Mussida considera il musicista del futuro un artista sempre più consapevole. Sintomatica è un’altra sua frase. “La genialità del musicista sta nel saper dipingere direttamente, senza mediazioni, sulla tela emozionale dell’ascoltatore”.