La cordata ideale. Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre

Informazioni Evento

Luogo
MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA DUCA DEGLI ABRUZZI
Piazzale Monte dei Cappuccini, 7, Torino, TO, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
01/04/2026

ore 18 su invito

Curatori
Enrico Camanni
Generi
documentaria, fotografia, video

La mostra offre uno sguardo approfondito sul sodalizio umano e alpinistico tra due figure leggendarie. La cordata diventa così metafora di un legame fondato su fiducia, complementarità e condivisione del rischio.

Comunicato stampa

Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre

A cura di Enrico Camanni
Con la collaborazione di Club Alpino Accademico Italiano – Gruppo Occidentale; Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” – CAI Torino; Associazione La Fournaise

Buona parte della riflessione contemporanea sull’alpinismo tende oggi a superare una lettura puramente eroica e individuale della montagna, per restituire la complessità delle relazioni umane, culturali e simboliche che ne hanno plasmato la storia. In questo senso, appare sempre più necessario rileggere le grandi imprese del passato come esito di legami, sodalizi e visioni condivise, capaci di ridefinire il significato stesso dell’esperienza alpinistica.

La mostra La cordata ideale. Giusto Gervasutti e Gabriele Boccalatte nella Torino tra le due guerre, promossa dal Museo Nazionale della Montagna e curata da Enrico Camanni, con il coordinamento di Veronica Lisino e Marco Ribetti, apre al pubblico il 2 aprile offrendo uno sguardo approfondito sul sodalizio umano e alpinistico tra due figure leggendarie. La cordata diventa così metafora di un legame fondato su fiducia, complementarità e condivisione del rischio.

Frutto di un meticoloso lavoro di ricerca e catalogazione, l’esposizione si basa su un patrimonio documentario recentemente acquisito dal Museo. Il nucleo principale proviene dal Fondo Andrea Filippi, a cui si sono aggiunti nel tempo ulteriori materiali, tra cui la donazione della famiglia Gervasutti e quella della famiglia Gagliardone, che ampliano il quadro delle testimonianze sull’alpinismo tra gli anni Trenta e Quaranta. A questo insieme si aggiungono gli album fotografici concessi in prestito dalla famiglia Boccalatte, che restituiscono con particolare intensità la dimensione intima e condivisa dell’esperienza alpinistica, includendo anche la figura di Ninì Pietrasanta, protagonista di primo piano di quella stagione.

Attraverso fotografie, filmati, taccuini e attrezzature, la mostra costruisce un ritratto incrociato di Gervasutti e Boccalatte: il primo, capace di trasferire sulle Alpi occidentali la tecnica del sesto grado dolomitico; il secondo, pianista e scalatore raffinato, in cui forza e sensibilità si intrecciano. Insieme diedero vita a una cordata straordinaria, interrotta tragicamente dalla morte di Boccalatte nel 1938 sull’Aiguille de Triolet.

Il percorso ripercorre alcune tra le imprese più significative dell’alpinismo novecentesco, nel gruppo del Monte Bianco e oltre, accanto alle attività nelle “palestre” alpine intorno a Torino. Un itinerario multimediale mette in dialogo immagini storiche e sguardi contemporanei, interrogando l’attualità di un’eredità ancora viva, attraverso la collaborazione con il Club Alpino Accademico Italiano e la Scuola Nazionale di Alpinismo “Giusto Gervasutti” del CAI Torino. Le ripetizioni delle vie aperte da Gervasutti e Boccalatte diventano così occasione per interrogare la persistenza del loro lascito e il fascino di itinerari che continuano a misurarsi con il presente.

La mostra si configura così come uno spazio di riflessione in cui la montagna diventa non solo teatro di imprese, ma laboratorio di relazioni, memoria e possibilità.