La città senza nome | Foreste urbane

Roma - 22/11/2012 : 23/11/2012

Come farsi strada nel groviglio di servizi e funzioni del nostro habitat quotidiano? Come progettare e gestire la complessità? Come rinnovare la vitalità del nostro territorio di vita? Questi alcuni degli interrogativi lanciati dalla quarta edizione del Convegno internazionale di studio La città senza nome | Foreste urbane.

Informazioni

Comunicato stampa

Roma, 20 novembre 2012 – Sono cambiate le regole del gioco: la città reclama una nuova visione. Lo scenario metropolitano mostra oggi la spontaneità e il disordine della foresta. Ma anche la sua capacità di riprodursi e di espandersi, trovando sempre nuovi equilibri.
 La città è “luogo comune”, spazio dell’abitare in cui trovano cittadinanza necessità diverse: impossibile formulare e proporre soluzioni innovative, senza prestare ascolto al coro di voci che anima la foresta urbana



Come farsi strada nel groviglio di servizi e funzioni del nostro habitat quotidiano? Come progettare e gestire la complessità? Come rinnovare la vitalità del nostro territorio di vita? Questi alcuni degli interrogativi lanciati dalla quarta edizione del Convegno internazionale di studio La città senza nome | Foreste urbane (Auditorium del Museo MAXXI – Roma, 22-23 novembre 2012) ideato dal Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo, diretto da Fulvio Caldarelli e Maurizio Rossi, e dall’Associazione Italia 2020 guidata da Claudio Cipollini. Un appuntamento sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, organizzato in collaborazione con il Museo MAXXI Architettura e con il contributo di Eurosky Tower. 


Cinque parole chiave, cinque sessioni per afferare - con mano complessa - il paesaggio contemporaneo: gestire, vivere, produrre, muovere, sperimentare. L’approccio interdisciplinare e propositivo che ha sancito il successo delle precedenti edizioni del convegno, anche questa volta, promette di generare un cortocircuito di visioni apparentemente distanti ma capaci di sollecitare un nuovo sguardo sulle criticità dell’attuale scenario urbano e sulle possibili risposte progettuali.

Non soltanto urbanisti e architetti (Pippo Ciorra, Paolo Colarossi, Luca Reale, Patrizia Ferri, Francesco Indovina, Paola Pierotti, Franco Purini),ma anchesociologi ed esperti di comunicazione (Giandomenico Amendola, Alberto Abruzzese, Aldo Bonomi, Gian Piero Jacobelli, Mario Morcellini, Giuseppe Roma),padri storici della cultura visiva italiana (Achille Bonito Oliva, Enzo Mari, Ugo La Pietra), protagonisti della scienza e dell’innovazione (Vittorino Andreoli, Edoardo Boncinelli, Luigino Bruni, Chiara Camponeschi, Andrea Granelli, Giuseppe Iacono) come anche Carlo Ratti del SenseABLE city del MIT di Boston e Luca Ferrari autore del fim-documentario Pezzi ambientato nel quartiere Laurentino 38 della Capitale.

“Produttori” e “consumatori” di paesaggio sono inviati - ancor prima che alle due giornate di studio - a lanciare un segnale, suggerire appostamenti strategici e coordinate sulla mappa di www.cittasenzanome.org per condividere i link verso contenuti di interesse sul web (siti, blog, video e gallery).

Superati i recinti disciplinari, il sentiero di marcia tracciato dal programma del Convegno approda alla Tavola Rotonda “Verso un Manifesto per le foreste urbane” chiamando in causa chi, di fatto, amministra il territorio. In direzione di un modello partecipato e condiviso di governance della città.

Appuntamento organizzato in collaborazione con il Museo MAXXI Architettura