Kristina Inčiūraitė – The Fragment as a Proverb

Roma - 12/10/2019 : 12/10/2019

The Fragment as a Proverb invita ad ascoltare diversi frammenti di canzoni popolari e ad analizzare la memoria personale e collettiva.

Informazioni

Comunicato stampa

ristina Inčiūraitė | The Fragment as a Proverb
Performance musicale (durata 45 min.)

Con la partecipazione di Mariko Takagi e degli Elementi della Cantoria dell‘Accademia Nazionale di Santa Cecilia
L‘ingresso in sala non sarà possibile a performance iniziata

A seguire: Reflecting Women
Presentazione del catalogo della mostra personale di Kristina Inčiūraitė in corso ad Albumarte fino al 26 ottobre; insieme all'artista e alla curatrice Benedetta Carpi De Resmini interverranno gli autori:
Cristina Dinello Cobianchi, Claudio Libero Pisano, Donatella Saroli
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Centro Archivi del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo | via Guido Reni 4/a, Roma

In occasione della 15aGiornata del Contemporaneo AMACI, sabato 12 ottobre 2019 il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospiterà presso il Centro Archivi la performance dell’artista lituana Kristina Inčiūraitė, The Fragment as a Proverb, sostenuta dal Lithuanian Council for Culture, i-Portunus (progetto selezionato e finanziato da Creative Europe Programme) e Lithuanian Culture Institute. The Fragment as a Proverb è una performance musicale che vede la partecipazione di Mariko Takagi, maestra giapponese dell’arte del fischiare e degli Elementi della Cantoria dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, accompagnati dal Maestro del Coro Massimiliano Tonsini.
The Fragment as a Proverb invita ad ascoltare diversi frammenti di canzoni popolari e ad analizzare la memoria personale e collettiva. Nella società contemporanea le tecnologie audio video diventano strumenti che possono controllare e plasmare le nostre scelte. Nell’era digitale, le canzoni sono diventate accessibili a tutti e, proprio per il fatto che vengono continuamente trasmesse, sono entrate a far parte della nostra memoria collettiva. Agnès Jaoui, la sceneggiatrice del film di Alain Resnais “Parole, parole, parole…” (On connait les chanson, 1997), una volta disse che raccogliendo canzoni popolari per i film, i frammenti delle stesse diventano proverbi. Secondo lei, i luoghi comuni crescono nelle parole delle canzoni popolari e sintetizzano i sentimenti e, al contempo, li impoveriscono. Kristina Inčiūraitė con questa performance amplifica il depauperamento delle emozioni tramite l’impiego di frammenti di canzoni, mormorati o fischiati e prova, al contempo, ad arricchire questa esperienza ridotta e trasformandola in un momento intimo e personale.
Chiuderà l’evento la presentazione del catalogo della mostra Reflecting Women dedicata all’artista presso AlbumArte (in corso fino al 26 ottobre) e curata da Benedetta Carpi De Resmini, edito da Iacobelli Editore (ottobre 2019). Saranno presenti per parlare del libro, oltre all'artista e alla curatrice, gli autori: Cristina Dinello Cobianchi (Fondatrice e Presidente di AlbumArte), Claudio Libero Pisano (critico e curatore) e Donatella Saroli (Assistente al Direttore Artistico/ Ricerca, Ufficio Curatoriale MAXXI).


Kristina Inciuraite, The Fragment as a Proverb, 2014; CAC, Vilnius. Ph. courtesy l’artista

On Saturday 12th October 2019, on the occasion of the 15th Day of Contemporary Art organised by the Association of Italian Museums of Contemporary Art (AMACI), MAXXI, the National Museum of 21st Century Arts at the Centro Archivi will host the performance The Fragment as a Proverb by the Lithuanian artist Kristina Inčiūraitė, supported by the Lithuanian Council for Culture, i-Portunus (a project selected and supported by the Creative Europe Programme) and Lithuanian Culture Institute. The Fragment as a Proverb is a musical performance, with the participation of the whistling virtuoso Mariko Takagi, and the Elements of the Choir of Accademia Nazionale di Santa Cecilia, led by the choirmaster Massimiliano Tonsini. The Fragment as a Proverb invites to listen to different fragments of popular songs and analyse personal and collective memory. Today’s audio-visual technologies, like instruments of capitalist marketing, control and shape the choices made by society. In our technologised culture, song recordings have become widespread, and by being constantly repeated, they have become part of our memory. Agnès Jaoui, the screenwriter of Alain Resnais’ film Same Old Song (On connait les chanson, 1997), once said that by gathering popular songs for the film, she used fragments of songs like proverbs. According to her, the commonplaces rooted in the words of popular songs summarise feelings, and at the same time they impoverish them. Kristina Inčiūraitė amplifies this impoverishment by using an even more reduced form of song (humming or whistling) in this performance. However, she tries to transform this ‘impoverished’ experience into ‘enriched’ experience by choosing an intimate way of presenting these tunes.
After the performance, the catalogue of the solo exhibition Reflecting Women by the artist will be presented. The exhibition in AlbumArte (ongoing till the 26th of October, 2019) is curated by Benedetta Carpi De Resmini. The catalogue is published by Iacobelli Editore (October, 2019). The event will be attended also by the authors of the catalogue: Cristina Dinello Cobianchi (Founder and President of AlbumArte), Claudio Libero Pisano (art critic and art curator) and Donatella Saroli (Assistant to the Artistic Director/Research, Curatorial Office, MAXXI).