Korean Folk Painting

Milano - 07/07/2017 : 13/07/2017

Diversi luoghi dell’arte e della cultura accoglieranno un grande festival di arte contemporanea coreana, con pittura, scultura, fotografia ed installazioni.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE LUCIANA MATALON
  • Indirizzo: Foro Buonaparte 67 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 07/07/2017 - al 13/07/2017
  • Vernissage: 07/07/2017 ore 18,30
  • Generi: festival

Comunicato stampa

Fondazione Luciana Matalon dal 7 all’13 luglio- Korean Folk Painting- vernissage 7 luglio ore 18,30

Galleria Maec dal 13 al 21 luglio- Artvent-
vernissage 13 luglio ore 18,30

Galleria San Fedele Arte 17 luglio- 21 luglio- Orange Bridge
vernissage 17 luglio ore 17

A Luglio Korean Wunderkammer invaderà Milano!
Diversi luoghi dell’arte e della cultura accoglieranno un grande festival di arte contemporanea coreana, con pittura, scultura, fotografia ed installazioni


Korean Wunderkammer è un format che ha visto a Milano la partecipazione del talento coreano in diverse occasioni, come l’operazione analoga in collaborazione con la Fondazione Matalon nel 2016 e presso la galleria Artespressione nel dicembre post Expo2015.

L’iniziativa intende presentare una panoramica di arte contemporanea giovane della Corea del Sud a Milano, la città più moderna e cosmopolita d’Italia, luogo di incontro e di scambio delle nuove generazioni di artisti, con il loro bisogno e desiderio di scambio e condivisione delle esperienze internazionali.
Nell’arco di quindici giorni saranno ospitate tre mostre di altrettante associazioni artistiche coreane, cinquecento creativi vedranno esposte le loro opere presso la Fondazione Luciana Matalon, la galleria Maec e la Galleria e Centro Culturale S. Fedele.

Le mostre sono organizzate da Orange Bridge Milano, l’Associazione Lombardia Corea, l’Associazione Korean Folk Painting ed Artvent.

Korean Wunderkammer fissa come prima tappa la Fondazione Luciana Matalon in Foro Bonaparte, per la seconda volta dopo la mostra del 2016 con 120 artisti contemporanei di diverse discipline. Dal 7 al 13 luglio saranno presenti più di cento protagonisti dell’arte Minwa, pittura di stile tradizionale coreano presentata dall’associazione Folk Painting. Parliamo di quella manifestazione caratteristica della cultura dell’intera Corea che coinvolge l’arte popolare, secondo la forma costituita come la conosciamo oggi nel diciassettesimo secolo: su carta o su tela, animali e figure della mitologia popolare , scene di vita quotidiana e oggetti quali simboli di felicità e benessere.

Dal 13 al 21 luglio l’organizzazione di Seul Artvent animerà gli spazi della centralissima galleria MAEC di via Lupetta, per un’esposizione che raggruppa diverse tendenze dell’arte giovane della Corea del Sud, pittura, scultura ed installazioni di numerosi artisti provenienti da diverse aree del paese, impegnati nella ricerca che per alcuni di loro include la tradizione figurativa e disciplinare orientale.
L’associazione Art Event collega diverse associazioni artistiche a livello nazionale nella Corea del Sud.
Ha già collaborato con Orange Bridge e Italia-Corea nelle scorse edizioni di Korean Wunderkammer.

Dal 17 al 22 luglio si potrà osservare nelle sale di San Fedele Arte nell’omonima piazza l’arte coreana selezionata da Orange Bridge. Qui il lavoro di artisti indipendenti sarà ancora multidisciplinare per concentrarsi in un focus fotografico sulle tradizioni culturali e spirituali asiatiche e dell’Isola di Jeju.
Se saranno moltissimi gli artisti presenti al MAEC e presso la Fondazione Matalon, troppi per poterli nominare tutti qui, la prestigiosa rosa di protagonisti della San Fedele sarà composta da Kim Ga-Yeong, Kim Yeong-Ae, Kim Kyu-Yeon, Kim Seung-Ho, Moon Ji-Sook, Oh Geon-Yong, Suh Jeong-Hee, Kim In-Ok.

Una Korean Wunderkammer
La parola tedesca “wunderkammer” in italiano significa camera delle meraviglie o gabinetto delle curiosità e indica quel particolare ambiente dove il collezionista raccoglieva, dal sedicesimo al diciottesimo secolo, oggetti considerati straordinari per le conoscenze dell'epoca. Non erano prettamente opere artistiche ma memorabilia come invenzioni meccaniche, esemplari di storia naturale, strumenti di misurazione e musicali, monete, cammei, rarità archeologiche o minerali, pietre preziose. Questi oggetti avevano valore didattico ed erano utili soprattutto alla ricerca scientifica ma tutti, compresi alcuni dipinti e sculture, venivano da lontano, nel tempo e nello spazio, e per questo suscitavano stupore.
Korean Wunderkammer ragiona sul concetto del tutto occidentale, legato a un preciso momento storico, pensando alle dinamiche alla base della sua formazione: il viaggio e la scoperta. Questi sono in questo caso declinati in senso moderno al viaggio interiore verso orizzonti nuovi, anche artistici, partendo dall'Europa, dall'Italia, verso l'Oriente, la Corea.
Proprio la Corea del Sud possiede una sorta di wunderkammer orientale in grande: si tratta del Museo Nazionale aperto a Seoul nel 1945, anno dell'indipendenza. E' l'unione della prima collezione museale imperiale del 1908 situato nel famoso Palazzo Changgyeonggung, con il museo del governo generale giapponese.
Una delle caratteristiche delle Wunderkammer era senza dubbio la varietà e anche queste meraviglie odierne sono estremamente eterogenee, accanto alla fotografia di reportage vedremo sperimentazioni materiche in pittura e scultura, illustrazione e fotocomposizione digitale.
Il format nato da un paese in grande crescita come la Corea del Sud ha esportato talenti che non interpretano il tema della wunderkammer ma ne sono nel loro insieme una rappresentazione contemporanea.

Korean Wunderkammer è un’idea di Orange Bridge, ente organizzatore nato a Milano nel 2014 per volontà di Jang Sung-An, artista sudcoreano da molti anni residente in Italia , per promuovere l’arte e la cultura coreana nel nostro paese, ma non si limita a questo: vuole favorire lo scambio tra Italia e Corea attraverso iniziative dedicate alla creatività dei due paesi nei due paesi.
Il suo nome simboleggia quindi la connessione proficua tra le due nazioni, un ponte arancione. Il colore è stato scelto perché caldo e accattivante, che unisce la solarità e luminosità del giallo alla forza e alla vitalità del rosso, ben esprime i valori dell’associazione che intende riscaldare con la luce della creatività l’Italia e la Corea del Sud. Condivide gli stessi valori l’Associazione Lombardia Corea dedicata alla promozione culturale con una vocazione anche all’organizzazione logistica, ente accreditato dalla Regione Lombardia.