Joseph Kosuth – Existential Times

Milano - 24/10/2019 : 24/11/2019

La Galleria Lia Rumma ha il piacere di presentare la mostra ‘Existential Time’ di Joseph Kosuth, in cui l’artista prosegue la sua ricerca sul pensiero di Samuel Beckett in continuità con la sua ultima personale per la galleria nel 2010.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA LIA RUMMA
  • Indirizzo: Via Stilicone 19 - 20154 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 24/10/2019 - al 24/11/2019
  • Vernissage: 24/10/2019 ore 18,30
  • Autori: Joseph Kosuth
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La Galleria Lia Rumma ha il piacere di presentare la mostra ‘Existential Time’ di Joseph Kosuth, in cui l’artista prosegue la sua ricerca sul pensiero di Samuel Beckett in continuità con la sua ultima personale per la galleria nel 2010. In questa occasione Kosuth affronta il problema del tempo e dell’esistenza attraverso una molteplicità di rimandi ad altri autori. L’artista fa confluire installazione e lavori individuali al piano terra e primo piano della galleria a cui si aggiunge l’installazione en plein air collocata sul terrazzo

La mostra gioca sul concetto e uso del tempo esistenziale di Beckett raccogliendo anche fonti di diversi pensatori.

Il secondo piano della galleria è invece dedicato al progetto ‘Quoted Use’ che presenta un’edizione limitata di oggetti e arredi realizzati in collaborazione con Schellman Art di Monaco. Qui Kosuth si appropria idealmente di oggetti personali e di uso quotidiano appartenuti a personalità influenti della cultura tra cui Jane Austen, Samuel Beckett, Simone de Beauvoir, Charles Darwin, Marcel Duchamp, Albert Einstein, Søren Kierkegaard e Virginia Woolf.

In questa mostra, la riflessione di Kosuth sul tempo prende avvio da un’urgenza sia personale sia filosofica nel cercarne il significato all’interno dei vari contesti della vita. In questo senso, la riflessione assume la forma di una indagine sul processo di produzione di significato nella pratica artistica. Con l’uso dell’orologio analogico, l’artista scandisce il ritmo della visita alla mostra rendendola un’esperienza fluida. Il tempo è così citato sia letteralmente sia figurativamente.

Kosuth rimuove la necessità di una verità oggettiva condivisa a favore di un’esperienza diretta dell’opera, mettendo in evidenza la libertà, la scelta e la responsabilità che essa comporta, nella vita così come nella pratica artistica. La mostra, nel suo complesso, si configura come una riflessione sulla lacuna che divide e unisce gli inizi e le fini. La mostra ‘Existential Time’ tenta di enfatizzare la mancanza, i limiti e la sovrabbondanza di significato che circonda l’esperienza del tempo e della vita, esplorando il presente, la sua potenza e il suo spazio circoscritto.

Lia Rumma invitò Joseph Kosuth a esporre nella mostra che inaugurava la sua prima galleria a Napoli nel 1971 con l’installazione “The Eighth Investigation (A.A.I.A.I.)”. Da allora il tema del tempo è rimasto un leitmotiv tra l’artista e la gallerista. L’attuale personale può, in questo senso, essere intesa come il secondo capitolo della mostra ospitata nel 2010 sui “Texts for Nothing” di Samuel Beckett.



Joseph Kosuth (1945, USA) è uno dei pionieri dell’arte concettuale e dell’arte installativa, iniziando negli anni Sessanta con opere che indagano il linguaggio e le strategie di appropriazione. Il suo lavoro ha esplorato coerentemente la produzione e il ruolo del significato all’interno dell’arte. La sua oltre cinquantennale indagine sul rapporto tra linguaggio e arte si è manifestata attraverso installazioni, mostre in musei, commissioni pubbliche e pubblicazioni in Europa, le Americhe e l’Asia. Kosuth ha partecipato tra l’altro a sette Documenta e quattordici Biennali di Venezia una delle quali presentata al Padiglione Ungherese (1993).
Tra i riconsocimenti possiamo citare il Brandeis Award del 1990, il Frederick Weisman Award del 1991, la Menzione d’Onore alla Biennale di Venezia del 1993 e il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres assegnatogli nel 1993 dal governo francese e nel 1999 lo stesso governo ha emesso un francobollo da 3.00 Franchi in onore del suo lavoro a Figeac. Nel 2001 ha ricevuto la Laurea Honoris Causain Lettere e Filosofia dall’Università di Bologna. È del 2003 la Croce di Cavaliere di Prima Classe al Merito della Repubblica d’Austria, il massimo riconoscimento nelle scienze e nelle arti. Nel 2012 Kosuth ha ricevuto la Classe des Arts de l’Académie Royale dall’Accademia Reale delle Scienze, Lettere e Belle Arti del Belgio. Nel 2015 l’Instituto Superior de Arte dell’Università di L’Avana gli ha conferito un Dottorato Honoris Causa durante la XXII Havana Bienial dove ha esposto una grande installazione alla Biblioteca Nacional.


Lia Rumma Gallery is pleased to announce ‘Existential Time’, a major exhibition by Joseph Kosuth. The artist continues his work considering the thinking of Samuel Beckett following his last exhibition in the gallery in 2010. This presentation, which approaches the problem of time and existence from a variety of references through other writers, brings together installation and individual works across the ground and first floors of the gallery, including an outdoor installation on the gallery terrace. The show centres around a play on Samuel Beckett’s concept and use of existential time, while including different source material from various thinkers.

The show includes the project, ‘Quoted Use’ on the second floor, presenting editioned objects and furniture produced in collaboration with Schellmann Art, Munich. This project appropriates usable personal objects and furniture from a selection of influential cultural figures including Jane Austen, Samuel Beckett, Simone de Beauvoir, Charles Darwin, Marcel Duchamp, Albert Einstein, Søren Kierkegaard and Virginia Woolf.

Kosuth’s reflection on time in this exhibition stems from both a personal and philosophical concern with finding meaning within the various contexts life provides. It is thus also an investigation into the process of making meaning in artistic practice. The artist anchors and provides the tempofor the viewer/reader’s fluid experience of the show through the use of the analogue clock. Time is thus referenced both literally and figuratively.

Kosuth removes the necessity of objective shared truth while experiencing the work and highlights the freedom, choice and responsibility inherent in everyday experience as well as artistic practice in general. The exhibition as a whole is a reflection on the gap that holds together beginnings and ends. Kosuth’s ‘Existential Time’ endeavours to punctuate the lack, limits and surplus of meaning surrounding the experience of time and life, while exploring the powerful and finite territory of the present.

Lia Rumma invited Kosuth to exhibit in her very first gallery show “The Eighth Investigation (A.A.I.A.I.)” that inaugurated the gallery in Naples in 1971. The subject of time has remained a leitmotif between them. The current exhibition can also be viewed as a second chapter and as an evolution and departure from Kosuth’s exhibition unveiled at the gallery in 2010 referring to Samuel’s Beckett’s “Texts for Nothing”.



Joseph Kosuth (b 1945, USA) is one of the pioneers of Conceptual art and installation art, initiating language based works and appropriation strategies in the 1960s. His work has consistently explored the production and role of language and meaning within art. His more than fifty year inquiry into the relation of language to art has taken the form of installations, museum exhibitions, public commissions and publications throughout Europe, the Americas and Asia, including seven Documenta(s) and 14 Venice Biennale(s), one of which was presented in the Hungarian Pavilion (1993).
Awards include the Brandeis Award, 1990, Frederick Wiseman Award, 1991, theMenzioned'Onoreat the Venice Biennale, 1993, and the Chevalier de l'ordre des Arts et desLettresfrom the French government in 1993. In June 1999, a 3.00 franc postage stamp was issued by the French Government in honor of his work in Figeac. In February 2001, he received the LauraHonoris Causa, doctorate in Philosophy and Letters from the University of Bologna. In October 2003 he received the Austrian Republic’s highest honour for accomplishments in science and culture, the Decoration of Honour in Gold for services to the Republic of Austria. In 2012 Kosuth received la classe des Arts de l’Académie Royale from the Académie Royale Sciences des Lettres et des Beaux-Arts of Belgium.In 2015 the Instituto Superior de Arte, at the University of Havana, awarded him an Honoris Causadoctorate, presented during the 12th Havana Art Biennial where he exhibited an extensive installation at the Biblioteca Nacional.


Artists represented and works by
Marina Abramović | Giovanni Anselmo | Vanessa Beecroft | Victor Burgin | Alberto Burri | Enrico Castellani | Giuliano Dal Molin | Gino De Dominicis | Michele Guido | Gary Hill | Alfredo Jaar | Donald Judd | Ilya and Emilia Kabakov | William Kentridge | Anselm Kiefer | Joseph Kosuth | Clegg & Guttmann | Hendrik Krawen | Wolfgang Laib | David Lamelas | Domenico Antonio Mancini | Marzia Migliora | Mocellin-Pellegrini | Luca Monterastelli | Reinhard Mucha | Ugo Mulas | Michelangelo Pistoletto | Thomas Ruff | Wael Shawky | Ettore Spalletti | Haim Steinbach | Gian Maria Tosatti | Dre’ Wapenaar | Tobias Zielony | Gilberto Zorio