Jeannie Abert

Marina di Pietrasanta - 19/03/2016 : 01/05/2016

Espone in Italia – per la prima volta – la fotografa rivelazione francese Jeannie Abert con una mostra dal titolo "The poetical illusion of some natural anomalies" ( l’illusione poetica dialcune anomalie della natura).

Informazioni

  • Luogo: LABOTTEGA
  • Indirizzo: viale Apua, 188 55045 - Marina di Pietrasanta - Toscana
  • Quando: dal 19/03/2016 - al 01/05/2016
  • Vernissage: 19/03/2016 ore 18
  • Autori: Jeannie Abert
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: al giovedì al sabato dalle 15 alle 19 e domenica e festivi 10 - 19.
  • Uffici stampa: ILOGO

Comunicato stampa

Espone in Italia – per la prima volta – la fotografa rivelazione francese Jeannie Abert con una mostra dal titolo "The poetical illusion of some natural anomalies" ( l’illusione poetica dialcune anomalie della natura), che sarà inaugurata sabato 19 marzo alle ore 18 nei locali de LaBottega di Marina di Pietrasanta (Lu), Viale Apua 188, e aperta fino al 1 maggio

Si tratta del primo appuntamento espositivo per il 2016 de LaBottega, curato da Nicolas Havette in collaborazione con la galleria d'arte "Le Magasin de Jouets" di Arles, di cui è direttore artistico, e rientra nel programma di Seravezza Fotografia 2016. Una rassegna arrivata alla tredicesima edizione organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza, il patrocinio della Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e la direzione artistica di Ivo Balderi. Jeannie Abert mette in mostra opere uniche, realizzate con l’antico metodo di stampa fotografica della cianotipia. Un percorso di immagini impresse su carta e tessuto caratterizzate dal tipico colore Blu di Prussia. Le 20 rayografie esposte mostrano una sorta di dna magico dell’immagine che nasce dall’osservazione di oggetti e elementi semplici che – in Jeannie Abert - trovano la loro massima espressione e libertà, se realizzate in cianotipie. Per dirla con Man Ray, artista dadaista e surrealista che ha coniato il termine per descrivere i suoi fotogrammi, le rayografie sono immagini “colte nei momenti di distacco visivo, durante periodi di contatto emozionale, sono ossidazioni di desideri fissati dalla luce e dalla chimica, organismi viventi.” La tecnica usata consiste nell'esporre oggetti a contatto con del materiale fotosensibile, di solito della carta fotografica. Le opere in mostra sono state realizzate durante un soggiorno di Jeannie in Provenza nel corso del giugno 2015. Un luogo estremamente bello ed emozionante per l'artista che ha trovato ispirazione sia negli oggetti della casa dove viveva, sia in materiali naturali come rami, petali di fiori secchi. Un intenso sole e un retrocucina trasformato in studio hanno fatto il resto senza che la fotografa utilizzasse la macchina fotografica, ma lasciando che la luce rivelasse direttamente l'emulsione fotosensibile di oggetti posati prima su carta poi su tessuto. Ogni immagine è unica grazie all’intensità del sole, all'ora di esposizione al vento che spirava in quel preciso momento. E' incredibile come la magia possa nascere da elementi semplici, da anomalie naturali, quasi illusioni, estremamente poetiche.
Jeannie Abert biografia
Nata nel 1987 vive e lavora ad Arles in Francia. Laureata all' Ecole Supérieure d'Art et Design di Saint-Etienne ottiene nel 2011 una residenza all'International Center of Photography di New York, uno dei maggiori centri mondiali per la fotografia. Nel 2013 è finalista del Prix SFR Jeunes Talents / Le BAL di Parigi. Nel 2015, supportata da Olympus, espone il suo lavoro con Stanley Greene ai Rencontres internationales de la Photographie di Arles ed alla galleria Les Filles du Calvaire di Parigi.
Prosegue poi al Palazzo Mediceo di Seravezza, viale L. Amadei 230, la mostra principale di Seravezza Fotografia del maestro Franco Fontana dal titolo “Full color, Polaroid e astrazioni architettoniche”. Curata da Denis Curti, l’esposizione ripercorre gli oltre cinquant'anni di attività di questo grande fotografo, tra i primi in Italia, a schierarsi con tanta convinzione e fermezza in favore del colore rendendolo protagonista in particolare nelle fotografie dedicate al paesaggio.