Jean Gaudaire-Thor – Lui, lui partout

Carrara - 19/04/2022 : 14/05/2022

Mostra per il Bicentenario della morte di Napoleone.

Informazioni

Comunicato stampa

Autorevoli studiosi della Cambridge University hanno definito Napoleone (1769-1821) come il personaggio storico più famoso dopo Gesù Cristo.

Per il bicentenario della morte era facile con l’agiografia alimentare il mito del grande stratega militare che da Petit caporal ha creato un grande impero. La storia è probabilmente il miglior antidoto al mito

Per il progetto era necessario che questa storia poggiasse su nuove immagini, nuove interpretazioni del personaggio e così abbiamo ritenuto preziosa la proposta di promuovere, dopo Ravenna anche a Carrara, la mostra itinerante dell’artista francese Jean Gaudaire-Thor, al quale il dipartimento di Seine-Et-Marne ha dato l’incarico strategico e creativo per un’evocazione artistica, non mitografica, della figura di Napoleone.

«Da parte mia, sono sempre stato attratto da soggetti di ampie vedute, che mi permettono grandi sconfinamenti. Questi soggetti, molto spesso lontani dalle mie solite passioni, mi hanno permesso di cercare nuovi mondi. Sì, ci sono stati Cristoforo Colombo, Arthur Rimbaud, Lazzaro, temi tanto inaspettati quanto opposti. Mi ha fatto molto piacere stare con loro e, a dire il vero, accompagnarli nella loro seconda vita. Forse questo gioco di fantasmi e doppi non è estraneo alla mia passione per l'antico Egitto. “La Campagne du Monde” è diventata così il titolo generico di questa mia intima avventura pittorica su Napoleone».

È con queste parole che Jean Gaudaire -Thor con la mostra dal titolo “Lui, lui partout” interpreta l’evocazione dell’epopea napoleonica, la visione che la storia ci ha lasciato di Napoleone, inventando un altro modo di raccontare, di accompagnarci attraverso i secoli, lontano dagli eterni dibattiti storici, senza tener conto della cronologia o dello svolgimento temporale delle folgoranti conquiste dell’uomo.



Jean Gaudaire -Thor comincia a dialogare con Napoleone nel 2014, quando è in soggiorno all'isola d'Elba, mentre l'isola celebra il bicentenario dell’esilio dell’Imperatore. Al suo rientro inizia a documentarsi, leggendo pagine e pagine di storia, centinaia di lettere e i tanti libri degli aiutanti di campo. Da queste ricerche storico iconografiche l’artista ha prodotto più di 400 opere: dipinti su tela, su carta, disegni, sculture, che indagano sulla visione, immaginazione, sull’universo pluriverso di un Napoleone Bonaparte insospettabilmente poetico, che scrive: «Preparo i miei piani di battaglia con i sogni dei miei soldati addormentati».



La mostra commemorativa prende le mosse da Tolone, dove il giovane capitano di artiglieria si guadagnò i gradi di generale e fece la storia dimostrando per la prima volta le sue doti di grande stratega. La seconda tappa è stata Fontainebleau, nel cuore della città imperiale, la Demeure du Parc con opere di incredibile modernità, ispirate all'epopea dell'Imperatore e successivamente a Sens, nella Maison d’Abraham. La prima sede delle esposizioni in Italia è stata Ravenna, al Palazzo dell’Orologio, nel cuore della città ed è ora accolta a Carrara, al Palazzo Binelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, su proposta del professor Enzo Tinarelli, artista, mosaicista e docente all’Accademia di Belle Arti di Carrara.

La mostra offre anche l’occasione della sistemazione definitiva di un mosaico di Jean Gaudaire-Thor nel giardino di Palazzo Binelli, già donato alla Fondazione nel 2007. L’opera composta di marmi è stata realizzata, in collaborazione con l’artista francese, dagli studenti del corso biennale di formazione professionale sul mosaico artistico lapideo, finanziato dalla Fondazione stessa, tenuto dal prof. Enzo Tinarelli presso l’Istituto del Marmo “Tacca” di Carrara.

Le opere in mostra di Jean Gaudaire-Thor indagano sulla personalità poliedrica e controversa di Napoleone, dove il mito e l’icona dell’eroe borghese e la persona del riformatore si ibridano attraverso creazioni stratigrafiche, che privilegiano la tecnica del collage. Siamo distanti dallo scimmiottare uno stile Neo-classico, tradizionalmente celebrativo e lontani dai fasti napoleonici di Andrea Appiani.

L’artista non nega i paradigmi consueti delle sue creazioni artistiche: «La mia ricerca sarebbe più stratigrafica che panoramica, più influenzata dalla geologia e dall'archeologia che da una rappresentazione oculare spesso troppo rapida, o addirittura aneddotica del nostro ambiente».

Le sue composizioni ci fanno riflettere sul concetto stratigrafico della sua visione pluriversa del periodo napoleonico. Nei suoi “collages” d’immagini coesistono le conquiste trionfali e i “Disastri della guerra” di Goya; l’esotismo egizio e il neoclassicismo, la scienza esatta e gli ineffabili amori privati, il carisma austero dell’imperatore e il sacrificio devoto delle truppe, i segni imperiali del potere e il simbolo evocativo del cappello da generale; la geografia con la storia.

Accompagna la mostra un catalogo generale “Napoléon - La campagne du monde 1821-1921”, edito dall’Associazione Capit Ravenna con una prefazione di Thierry Lentz, direttore della Fondation Napoléon e uno scritto di Giorgio Conti che mette in risalto il ruolo delle strategie riformatrici napoleoniche nell’ introduzione del liberalismo in economia e nelle modernizzazioni orientate alla innovazione dell’amministrazione delle società civili e nella promozione delle arti e della scienza. Se Carrara è diventata una capitale mondiale nella produzione e nell’arte del marmo lo dobbiamo a quelle modernizzazioni (Banca Elisea, Accademia di Belle Arti, ecc.), a livello locale, promosse da Elisa Buonaparte Baciocchi e veicolate, a livello internazionale, tramite il prestigio delle opere neoclassiche di Antonio Canova, del quale quest’anno ricorre il bicentenario della morte. L’artista preferito da Napoleone, che non a caso sosteneva:“Le cose più importanti al mondo si realizzano grazie alla cultura”.

“Una storia che diventa mito e che ritorna a noi grazie all’opera di un artista legato alla città di Carrara – sottolinea il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, Enrico Isoppi -. È un onore e motivo di prestigio per la Fondazione prendere parte alle commemorazioni che celebrano il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte. Figura emblematica e allo stesso tempo controversa, imperatore e grande riformatore che ha aperto la strada alla città moderna e alla società contemporanea. Un personaggio che nel tempo ha ispirato molti pittori, scultori, letterati e musicisti, capace di innestare il processo creativo anche di Jean Gauderie-Thor. L’artista francese, le cui opere verranno ospitate con grande piacere presso Palazzo Binelli, aveva già avuto l’occasione di mostrare la propria abilità artistica e generosità collaborando per un progetto finanziato dal nostro Ente. Le opere di Jean Gauderie-Thor diventano pertanto un’occasione per ripercorrere, attraverso un linguaggio lontano dagli stereotipi, non solo l’epopea napoleonica ma anche la nostra storia locale e ci permettono allo stesso tempo di proseguire e perseguire nell’intento di far sì che Palazzo Binelli continui ad essere un punto di riferimento artistico-culturale, aperto al confronto e a tutti coloro che hanno voglia di conoscenza”.

La mostra è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (organizzata tramite la sua società strumentale Fondazione progetti S.r.l.) con i patrocini di: Regione Toscana, Provincia di Massa-Carrara, Comune di Carrara, Accademia di Belle Arti di Carrara; è inserita nel calendario delle manifestazioni ufficiali della Fondation Napoléon e gode del logo di “2021 Année Napoléon”.