James Coignard – La magia della materia

Lucca - 04/08/2012 : 16/09/2012

A quattro anni dalla scomparsa di James Coignard l’Associazione San Cristoforo di Lucca ha deciso di dedicargli un’ importante mostra: alle sculture in vetro si accompagneranno numerose opere pittoriche e disegni, che completeranno e integreranno il percorso artistico di questo grande pittore, incisore e scultore all’interno della romanica Chiesa di San Cristoforo.

Informazioni

  • Luogo: CHIESA SAN CRISTOFORO
  • Indirizzo: Via Fillungo Lucca - Lucca - Toscana
  • Quando: dal 04/08/2012 - al 16/09/2012
  • Vernissage: 04/08/2012
  • Autori: James Coignard
  • Generi: arte contemporanea, personale, disegno e grafica
  • Orari: Lunedì – Domenica 10.00 - 24.00 (orario continuato)
  • Catalogo: a cura di Luciano Caprile.

Comunicato stampa

A quattro anni dalla scomparsa di James Coignard l’Associazione San Cristoforo di Lucca ha deciso di
dedicargli un’ importante mostra: alle sculture in vetro si accompagneranno numerose opere
pittoriche e disegni, che completeranno e integreranno il percorso artistico di questo grande pittore,
incisore e scultore all’interno della romanica Chiesa di San Cristoforo.
James Coignard, nato a Tours nel 1925, ha vissuto e lavorato ad Antibes, nelle Alpi Marittime, dove è
morto nel 2008

Sin dagli studi iniziali, nel 1948 presso la Scuola di Belle Arti di Nizza, emerse il suo
eclettismo che lo portò ad eccellere sia come pittore sia come scultore.
Da sempre affascinato dalle tecniche, dai materiali e dalla loro versatilità espressiva, sperimentò per le
sue opere il carborundum (tecnica che prevede l'impiego della polvere di silicio per ottenere delle
stampe dagli effetti materici e vellutati), il bronzo e il vetro. Fino agli anni ’60 la sua ricerca è stata
caratterizzata da uno stile espressionista, successivamente il suo percorso lo ha spinto verso l’astratto.
La prima scultura in vetro fu realizzata da James Coignard negli anni '60 presso la Fucina degli Angeli
di Murano. Solo in seguito, però, dopo l'incontro con Adriano Berengo, la produzione iniziò a farsi più
organica e sostanziosa. La capacità di catturare la luce, propria del vetro, l’unicità del mondo che vi
ruota attorno ed il magico rapporto tra materia, artista e maestro vetraio, hanno segnato in modo
determinante la carriera dell’artista francese.
Artista sensibile e versatile, nel corso della sua carriera, ha messo il suo talento anche al servizio di
molti poeti.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo monografico a cura di Luciano Caprile.