Jacopo Ascari – Libera Università
Il Bar Jamaica e Jacopo Ascari: un progetto illustrato per raccontare la memoria culturale di Milano.
Comunicato stampa
I VOLTI, I LUOGHI, LE STRADE: L’OMAGGIO AL BAR JAMAICA
“Libera Università” di Jacopo Ascari
17 settembre – 1° dicembre 2026
PRESS PREVIEW: mercoledì 16 settembre, ore 18:30 Bar Jamaica, via Brera, 32 Milano
Il Bar Jamaica e Jacopo Ascari: un progetto illustrato per raccontare la memoria culturale di Milano
Dall'incontro tra l'illustratore Jacopo Ascari e lo storico Bar Jamaica, autentica istituzione milane-se nel cuore di Brera dal 1911, nasce un progetto artistico che rende omaggio a uno dei luoghi simbolo della cultura e della creatività del Novecento.
Dal 17 settembre al 1° dicembre 2026, il Bar Jamaica, luogo emblematico nel cuore di Brera ospiterà la mostra “Libera Università” di Jacopo Ascari, illustratore che sceglie le tovagliette in carta per restituire con il suo tratto la memoria e l'atmosfera di un luogo unico nel panorama milanese.
Più che un semplice caffè, il Bar Jamaica, da oltre un secolo rappresenta un punto di riferimento per artisti, scrittori, musicisti e intellettuali che hanno contribuito a definire l'identità cultura-le di Milano. Sui piccoli tavoli rotondi del celebre déhors sono nate conversazioni, amicizie, con-fronti e idee che hanno attraversato generazioni e che hanno reso il Jamaica un luogo di connes-sione unico e speciale in cui arte, politica, letteratura e costume si intrecciano strettamente. Tra i frequentatori più o meno abituali, figure importanti della scena creativa contemporanea e volti noti dello del mondo dello spettacolo e della musica. Artisti concettuali come Piero Manzoni e Lucio Fontana, scrittori e intellettuali come Alberto Arbasino e Luciano Bianciardi, designer visio-nari come Joe Colombo e Ettore Sottsass, fotografi come Ugo Mulas e Alfa Castaldi, registi e at-tori eclettici come Dario Fo e Mariangela Melato, autori e compositori come Enzo Jannacci e Gino Paoli, interpreti d’eccezione come Paolo Tomelleri e Ornella Vanoni.
E così le storiche tovagliette in carta utilizzate durante il servizio ristorante sono trasformate in una vera e propria superficie narrativa, vengono illustrate da Jacopo Ascari con composi-zioni originali alternando ritratti dei grandi personaggi che hanno frequentato il locale a dettagli degli arredi e degli interni che richiamano la Brera di un tempo, le sue vie, i suoi caffè e il fermen-to creativo che ne ha fatto un luogo leggendario.
Accanto ai volti più noti trovano spazio anche suggestioni, frammenti e "memorie metafisiche": immagini capaci di evocare lo spirito del luogo oltre la semplice ricostruzione stori-ca.
"Largo ai giovani. E non solo.“ dice Micaela Mainini, titolare del Jamaica “Largo alle idee, alla creatività, e a tutti coloro che hanno il coraggio e il talento per esprimerle. Attraverso l'arte, le parole, la musica. Il Jamaica, qui nel cuore di Brera, è pieno di storia e di storie, ma anche
di mondi immaginari e utopie d'artista, è uno spazio ideale e allo stesso tempo concreto di libertà. Accoglie tutti, come una casa, ma con le porte sempre aperte affacciate sulla strada”
A sostenere questo dialogo creativo entra in scena anche il brand Velasca, nato a Milano nel 2013 con un’idea precisa: portare la manifattura italiana direttamente tra le mani di chi la sceglie, senza intermediari. «Ci ha conquistato il tratto di Jacopo Ascari: il suo sguardo sulla città, capace di raccontarne l’anima con una prospettiva nuova, profondamente legata alle sue radici», affer-mano Jacopo Sebastio, fondatore di Velasca, e Ludovico Bertè, Creative Brand Director. «Mila-no per Velasca non è solo innovazione, ma una storia che ci appartiene: fatta di luoghi, me-stieri e dettagli che vogliamo continuare a tramandare nel tempo. Con Ascari abbiamo trova-to il giusto linguaggio».
Il brand, non solo supporterà l’iniziativa diventando partner dell’evento di inaugurazione, il 16 settembre, ma ha anche sviluppato una capsule collection che sarà svelata proprio durante il vernissage: t-shirt, tovagliette in carta e un set di tazzine da caffè firmate Ascari, Velasca e Jamaica dal 1911 saranno poi disponibili alla vendita in edizione limitata negli store milanesi del brand.
L’iniziativa trova anche il sostegno di Museocity, associazione che promuove e valorizza il patri-monio museale milanese e nazionale con progetti culturali di alto livello mettendo in rete fra loro Istituti culturali eterogenei per dimensioni e tipologia: musei dʼarte, di storia, di design, musei scientifici, case museo, archivi dʼartista, fondazioni e musei dʼimpresa. Museocity, che negli ultimi anni ha affidato la propria campagna a Jacopo Ascari, amplificherà la comunicazione della mostra attraverso i suoi canali inserendo l’evento nel calendario culturale.
E allora “ci si vede al Jamaica”, questa volta il 16 settembre.