Italy and the nordic architects

Roma - 14/11/2013 : 15/11/2013

A novantanove anni dal viaggio in Italia di Erik Gunnar Asplund, l’Accademia Nazionale di San Luca ospita la giornata di studio L’Italia e gli architetti nordici che si propone di esplorare le reciproche influenze fra architettura nordica e architettura italiana o, in generale, mediterranea attraverso le ricerche di dottorandi e giovani dottori di ricerca.

Informazioni

Comunicato stampa

taly and the nordic architects

Giornata di studio internazionale


coordinamento
Antonello Alici, Università Politecnica delle Marche
Luca Ortelli, Ecole Polytechnique Federale de Lausanne

comitato scientifico
Antonello Alici, Luca Ortelli, Johan Mårtelius, Aino Niskanen, Mari Lending


14 - 15 novembre 2013

A novantanove anni dal viaggio in Italia di Erik Gunnar Asplund, l’Accademia Nazionale di San Luca ospita la giornata di studio L’Italia e gli architetti nordici che si propone di esplorare le reciproche influenze fra architettura nordica e architettura italiana o, in generale, mediterranea attraverso le ricerche di dottorandi e giovani dottori di ricerca. Gli interventi tratteranno tematiche legate ai viaggi dai Paesi Nordici verso il Mediterraneo o viceversa, così come delle reciproche influenze di questi due "universi" architettonici, senza limiti temporali. L'intento è quello di mettere in luce i processi di ibridazione o di scambio che hanno prodotto capitoli importanti della storia dell'architettura.
Al di là dei viaggi (carnets, schizzi, disegni, fotografie, scritti o altro), i contributi riguarderanno sia singole opere che l'insieme della produzione di un architetto o di un gruppo di architetti.
Nell'insieme, la giornata di studi affronta il modo in cui modelli e soluzioni formali di provenienza diversa si trasformano andando ad arricchire culture architettoniche capaci di includerli senza negare i propri elementi caratteristici.
La giornata di studio è il risultato della crescente collaborazione tra università italiane e dei Paesi Nordici che trae vantaggio dalla presenza a Roma delle Accademie e Istituti dei quattro Paesi Nordici.