Ispirazione creativa

Roma - 08/11/2011 : 27/11/2011

Si tratt di un progetto espositivo che vuole mettere in luce il rapporto esclusivo tra la musica Jazz e l’arte italiana superando una visione figurativa e aprendosi alle espressioni più astratte, concettuali, emozionali.

Informazioni

Comunicato stampa

"Il colore è il tasto. L'occhio è il martelletto. L'anima è il pianoforte dalle molte corde. L'artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, mette preordinatamene l'anima umana in vibrazione. È chiaro, allora, che l'armonia dei colori deve fondarsi esclusivamente sul principio della scelta adeguata dei tasti da far risuonare nell'anima umana. Questa base deve porsi come principio della necessità interiore" (V. Kandinsky, ne "L'elemento spirituale nell'arte", 1912)



Nel corso degli anni i momenti di incontro tra il jazz e le arti visive nobili o meno nobili, alte o basse, sono stati moltissimi, come dimostrano le piccole esposizioni tematiche o monografiche di approfondimento fino ad arrivare alla grande mostra “Il Secolo del Jazz. Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat” (MART di Rovereto - 2008) che ha proposto una lettura multidisciplinare di questa storia affascinante e complessa, dalla pittura al fumetto. Focalizzando l’attenzione sul nostro Paese, si scopre quanto profondo sia stato il rapporto tra l’arte contemporanea e la musica jazz; diversi artisti hanno trovato infatti nel jazz, una fonte privilegiata d’ispirazione. Basti pensare alle opere di grandi pittori come Renato Guttuso, Michelangelo Pistoletto e Giancarlo Cazzaniga o di grandi disegnatori come Guido Crepax, Francesco Tullio Altan e Gaetano Cassaro. Da questa considerazione, nasce l’idea di proporre un progetto espositivo con l’obiettivo di mettere in luce il rapporto esclusivo tra la musica Jazz e l’arte italiana superando una visione figurativa e aprendosi alle espressioni più astratte, concettuali, emozionali. In mostra opere di Arturo Carmassi, Nicola De Maria, Piero Dorazio, Pablo Echaurren, Gastone Novelli, Renato Mambor e Mimmo Rotella. Un viaggio unico, multisensoriale laddove l’arte incontra la grande musica.