Invaders Part III

Cagliari - 10/05/2014 : 20/05/2014

Terza collettiva di una serie di esposizioni dedicate ai creativi sardi, presenta cinque artisti accomunati dall’uso della tecnologia e delle infinite combinazioni di luce e suono come mezzi espressivi.

Informazioni

  • Luogo: UFO SHOP GALLERY
  • Indirizzo: Via Portoscalas, 21 09121 - Cagliari - Sardegna
  • Quando: dal 10/05/2014 - al 20/05/2014
  • Vernissage: 10/05/2014 ore 19
  • Generi: arte contemporanea, collettiva, new media
  • Orari: Da lunedì a sabato 15.00 – 20.00

Comunicato stampa

U.F.O. Shop Gallery ospita una nuova grande invasione, questa volta è il video a fare da protagonista. Le pareti si trasformano in grandi monitor accogliendo l’immaterialità delle immagini e l’astrazione dei suoni e creando un’atmosfera concreta e al contempo intangibile.
“Invaders Part III”, terza collettiva di una serie di esposizioni dedicate ai creativi sardi, presenta cinque artisti accomunati dall’uso della tecnologia e delle infinite combinazioni di luce e suono come mezzi espressivi.
Il video è una pratica artistica ormai diffusa e riconosciuta, mezzo di comunicazione che può presentarsi in tante forme

Il rapido sviluppo tecnologico, l’aumento e la diversificazione delle possibilità espressive da esso offerte e la modificazione delle strutture percettive a esso connesse, fanno di questo medium visivo un’arte in costante evoluzione. L’audiovisivo ha notevolmente ampliato le aree di sperimentazione artistica e spalancato le porte ad una forma esperienziale totalizzante. Il fruitore è chiamato direttamente a interagire con immagini, suoni, luci e spazio circostante, e indirettamente a elaborare il messaggio facendo propria un’esperienza individuale. Spazio e tempo confluiscono nella percezione, lo spazio si mette al servizio della dimensione temporale immateriale e il tempo scorre all’interno dello spazio fisico.
La galleria prende vita con i lavori dei cinque artisti che si armano di proiettori, schermi, computer, cavi e lettori DVD per veicolare ciascuno il proprio messaggio. I singoli lavori, benché non perdano la propria specificità, danno vita a un’unica opera in cui luci, ombre, forme e suoni si fondono e creano un’atmosfera dalla parvenza vagamente onirica.
La tecnologia diventa strumento di manipolazione di significati e interazione audiovisiva, le immagini popolano pareti, teche e angoli, le installazioni invadono lo spazio e dialogano tra loro.
Non tutti i lavori in mostra utilizzano il video quale mezzo espressivo. L’equilibrio generale è scandito dalla presenza di due strutture luminose che si inseriscono armoniosamente nel contesto per l’uso della luce e degli effetti da essa prodotti. Il lavoro interagisce contemporaneamente con le opere e lo spazio circostante enfatizzando l’ambientazione chiaroscura e conferendo una nota scenografica all’intero allestimento per l’impiego di materiali che si contrappongono alla tecnologia predominante.
Anche in questa occasione la singolarità di ciascun artista contribuisce a creare una grande opera collettiva, specchio di un’appartenenza comune e anticipazione di quello che sarà l’evento finale.


Elisabetta Bolasco