Intra Tevere et Arno

Arezzo - 03/10/2014 : 03/10/2014

Verrà presentato il catalogo “Intra Tevere et Arno. Musei e Collezioni pubbliche d’arte contemporanea del territorio aretino”, realizzato dalla Soprintendenza per i Beni A.P.S.A.E. di Arezzo, edito dalla storica Casa Editrice Nerbini di Firenze, che rappresenta un evento nell’ambito della valorizzazione e divulgazione dell’arte contemporanea del territorio aretino.

Informazioni

Comunicato stampa

Venerdì 3 Ottobre, alle ore 17.30 nella Sala delle Muse del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo, via S. Lorentino, 8, verrà presentato il catalogo “Intra Tevere et Arno. Musei e Collezioni pubbliche d’arte contemporanea del territorio aretino”, realizzato dalla Soprintendenza per i Beni A.P.S.A.E. di Arezzo, edito dalla storica Casa Editrice Nerbini di Firenze, che rappresenta un evento nell’ambito della valorizzazione e divulgazione dell’arte contemporanea del territorio aretino.
L’opera sarà introdotta dal soprintendente arch. Agostino Bureca, dal prof

Enrico Crispolti, già direttore della Scuola di specializzazione in storia dell’arte dell’Università di Siena e per anni direttore della Galleria comunale d’arte contemporanea di Arezzo, e dal prof. Francesco Solitario, docente di Estetica e Filosofia dell’arte contemporanea dell’Università di Siena.
L’autore, il dott. Michele Loffredo, storico e critico dell’arte, è funzionario della Soprintendenza aretina e direttore del Museo Statale di Casa Vasari, specializzato in contemporaneo e già consulente d’arte contemporanea per la Regione Toscana.

Il territorio aretino, famoso per il suo patrimonio d’arte che va dalla civiltà etrusca all’età classica, dal medioevo al rinascimento e rinomato per l’artigianato d’autore, è anche ricco di un’altra risorsa: le raccolte pubbliche d’arte contemporanea, ancora poco conosciute e frequentate, mancava infatti, finora, un riconoscimento ufficiale delle tante realtà presenti sul territorio.
La pubblicazione, riccamente illustrata e accompagnata da un nutrito saggio storico critico, fa emergere l’insospettato patrimonio di diciassette tra musei e collezioni pubbliche che, documentando le vicende dell’arte contemporanea del territorio, testimoniano anche un ampio segmento di arte italiana a partire dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri.
Si va dalla raccolta monografica per artista, come la Collezione Gino Severini al Maec di Cortona, il Museo e la Casa Archivio Venturino Venturi a Loro Ciuffenna, la Fondazione Giuliano Ghelli a Poppi, o per tipologia artistica, come la scultura del nutrito Museo del Cassero a Montevarchi, del Museo michelangiolesco a Caprese Michelangelo, dei “Sedili d’autore” di Castel S.Niccolò, del gioiello e dell’oro della Collezione Orodautore e del Museo aziendale Unoaerre ad Arezzo, dei “Paesaggi del Casentino” di Bibbiena, a quelle di concezione più classica come le collezioni e gallerie comunali di Arezzo, di Civitella in Val di Chiana, di Loro Ciuffenna, di San Giovanni Valdarno, del Palagio Fiorentino di Stia.
Una pubblicazione che, fornendo visibilità a collezioni conservate nell’ambito di realtà comunali, pur con vertici di assoluta qualità, si pone come utile strumento per stabilire un dialogo con il territorio, gli artisti, gli studiosi, gli operatori culturali, per motivare e sostenere nel difficile impegno verso la cultura ma anche incentivare la fruizione pubblica e far emergere un patrimonio contemporaneo da conoscere e apprezzare.