Internaturalità – Convegno

Torino - 08/05/2013 : 08/05/2013

Il convegno intende analizzare una pluralità di sguardi (estetici, etici, antropologici e artistici) intorno alla natura e approfondire i temi della mostra omonima, a cura di Claudio Cravero e visitabile al PAV dal 7 maggio al 29 settembre 2013, che costituisce il perno di una serie di narrazioni sulla natura attraverso le opere di sedici artisti internazionali.

Informazioni

  • Luogo: CASA DEL TEATRO RAGAZZI E GIOVANI
  • Indirizzo: Corso Galileo Ferraris 266 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 08/05/2013 - al 08/05/2013
  • Vernissage: 08/05/2013 ore 10-18
  • Generi: incontro – conferenza

Comunicato stampa

Mercoledì 8 maggio, dalle ore 10.00 alle 18.00, presso la Casa del Teatro Ragazzi, il PAV organizza il
convegno Internaturalità, giornata di studi dedicata al dibattuto tema della natura.
Il convegno intende analizzare una pluralità di sguardi (estetici, etici, antropologici e artistici) intorno alla
natura e approfondire i temi della mostra omonima, a cura di Claudio Cravero e visitabile al PAV dal 7
maggio al 29 settembre 2013, che costituisce il perno di una serie di narrazioni sulla natura attraverso le
opere di sedici artisti internazionali


Articolato in tre sessioni, con i contributi di specialisti e ricercatori di campi disciplinari differenti, il
convegno offre spunti di riflessione su alcune delle questioni più attuali e quanto mai urgenti circa la natura,
concetto da sempre ambiguo e fonte di equivocità lessicali.
Nella prima sezione di Internaturalità, ESTETICA ED ETICA DELLA NATURA, a cura di Maurizio
Balistreri, docente e coordinatore del Master in Bioetica ed etica applicata dell’Università degli Studi Torino,
e condotta da Maurizio Mori, Professore ordinario di Bioetica nella Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università di Torino, ci si interroga sull’esistenza effettiva di un’estetica e un’etica della natura e del
paesaggio, nel momento in cui l’equilibrio ambientale è sempre più compromesso e precario. Ad analizzare
questi interrogativi: Maurizio Mori, Maurizio Balistreri, Piergiorgio Donatelli, Professore ordinario di Filosofia
morale presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università La Sapienza di Roma e Alessio Vaccari,
filosofo, docente e coordinatore con Eugenio Lecaldano del Master in Bioetica dell’Università La Sapienza di
Roma.
Nella seconda sezione ANTROPOLOGIA E CULTURA UMANA, moderata da Piero Gilardi, artista,
teorico e direttore artistico del PAV, si alternano gli interventi di specialisti dell’ambito cosiddetto della
“cultura umana” e della “zoo-antropologia”, interrogandosi se realmente la natura possa divenire soggetto
con cui relazionarsi al pari di altre forme viventi, e se sì in quali modi. Intervengono: Salvatore D’Onofrio,
antropologo, docente e collaboratore del Laboratorio di Anthropologie Sociale del Collège de France diretto
da Philippe Descola; Roberto Marchesini, scrittore e saggista, veterinario specializzato in zooantropologia
ed etica del rapporto con gli animali; Fabian Sanders, specialista di studi orientali e docente di Lingua e
letteratura tibetana presso l’Università degli Studi di Venezia Ca’ Foscari; Gilberte Tsaï, direttrice del Centre
dramatique national de Montreuil, drammaturga, attrice e studiosa del paesaggio.
Il convegno si conclude con ARTE E NARRAZIONI DELLA NATURA, sessione moderata da Claudio
Cravero, curatore del PAV di Torino. In riferimento alla mostra Internaturalità, in questa sessione sono
esplorate alcune forme di “racconto” della natura suggerite dall’arte contemporanea. Si tratta di narrazioni
capaci di avvicinarci a problematiche ambientali urgenti (dalla perdita della biodiversità al riscaldamento
globale) e sono in grado, con filtri e mezzi diversi, di spingerci a immaginare cosa significhi viverle in prima
persona. In questa sessione si alternano gli sguardi e le esperienze di Bergit Arends; curatrice di arte
contemporanea presso il Natural History Museum di Londra; gli artisti Andrea Caretto e Raffaella Spagna;
Alice Benessia, fotografa e ricercatrice scientifica nell’ambito dell’epistemologia della sostenibilità.
Ingresso gratuito e richiesta la prenotazione
PAV, Parco Arte Vivente
+39 011 3182235
[email protected]À – PROGRAMMA DELLA GIORNATA
ore 9.45
Registrazione partecipanti; accrediti stampa
ore 10.00 – 12.00
Saluti e introduzione lavori
Sessione A) ESTETICA ED ETICA DELLA NATURA
Moderatore: Maurizio Mori
Relatori: Piergiorgio Donatelli; Alessio Vaccari; Maurizio Balistreri
ore 12.00 – 12.30: Riflessioni e domande
Pausa
ore 13.30 – 15.30
Sessione B) ANTROPOLOGIA E CULTURA UMANA
Moderatore: Piero Gilardi
Relatori: Salvatore D’Onofrio; Roberto Marchesini; Fabian Sanders; Gilberte Tsaï
ore 15.30 – 16.00
Riflessioni e domande
ore 16.00 – 17.30
Sessione C) ARTE E NARRAZIONI DELLA NATURA
Moderatore: Claudio Cravero
Relatori: Bergit Arends; Andrea Caretto e Raffaella Spagna; Alice Benessia
17.30 – 18.00
Riflessioni e domande. Conclusioni
Il convegno è tradotto simultaneamente in lingua ingleseBIOGRAFIE RELATORI E MODERATORI:
Bergit Arends; curatrice di arte contemporanea presso il Natural History Museum di Londra (dal 2005), ha curato una serie di
esposizioni e seguito la progettazione e realizzazione di installazioni ambientali e lavori commissionati ad artisti in residenza.
Tra questi si ricordano: Perpetual Amazonia di Lucy + Jorge Orta (2010 in occasione dell’anno dedicato alla biodiversità), lavoro
nato da una spedizione nella foresta amazzonica peruviana che si pone come rilettura di determinati luoghi al fine di sollevare
urgenze in un certo senso “prescrittive” per nuovi approcci nei confronti della biosfera e per la sua salvaguardia; e l’installazione
permanente di Tania Kovats, appositamente creata per il 150° anniversario della pubblicazione de L'origine delle specie di
Charles Darwin e il bicentenario della nascita dello scienziato. Nel 2009 ha inoltre curato la mostra After Darwin: Contemporary
Expressions e pubblicato il catalogo Expressions: From Darwin to Contemporary Arts. Dal 1999 al 2004 Arends ha coordinato il
programma “Art and science” per la Wellcome Trust, co-pubblicando Experiment: conversations in art and science (2003). Tra i
progetti specifici si ricordano quelli condotti con il cinese Hu Yun e l’australiano Daniel Boyd.
Maurizio Balistreri; filosofo e bioeticista, la sua indagine è rivolta allo studio dei rapporti tra estetica ed etica, in particolar modo
al valore che viene attribuito alla natura. Tra gli altri ambiti di ricerca vi sono la metaetica, l’etica normativa, le questioni etiche e
giuridiche delle nuove biotecnologie, la riproduzione umana assistita, le cellule staminali embrionali e le modificazioni genetiche.
È docente e coordinatore del Master in Bioetica ed Etica applicata dell’Università degli Studi di Torino (Facoltà di Lettere e
Filosofia) e in Etica pratica e bioetica dell’Università La Sapienza di Roma; è inoltre insegnante di Bioetica presso la Facoltà di
Biologia-Scienze Matematiche dell’Università degli Studi di Torino; e presso la Universiteit di Amsterdam (NL). Ha infine
collaborato al Dizionario di Bioetica di Eugenio Lecaldano (Laterza, 2002) ed è autore di Etica e clonazione umana (Guerini e
Associati, 2004), Organismi geneticamente modificati (Zading, 2006), Etica e romanzi (Le Lettere, 2010) e Superumani. Etica
ed enhancement (Espress Edizioni, 2011).
Alice Benessia; Fisica, MA in Filosofia della Fisica, PhD in Scienza Tecnologia e Diritto. Come fotografa e ricercatrice
scientifica si occupa di epistemologia della sostenibilità attraverso la prospettiva della Scienza cosiddetta Post-Normale e della
Science and Technology Studies (STS), con particolare attenzione a questioni che emergono nella relazione tra l’arte, scienza e
sostenibilità. Le sue opere fotografiche sono state esposte in Italia e a New York e sono presenti in collezioni pubbliche e
private. In IRIS, si occupa dei rapporti tra scienza, etica e partecipazione pubblica e del ruolo delle immagini e degli immaginari
nell’educazione alla sostenibilità. Collabora con il Joint Research Center della Commissione Europea ed è membro del Science
and Democracy Network (Kennedy School of Government, Harvard University).
Andrea Caretto e Raffaella Spagna; artisti, la loro ricerca è fortemente legata all’esperienza della natura e al rapporto con le
scienze naturali attraverso interventi e azioni relazionali e corali. I loro lavori esplorano le potenzialità inespresse dall’ambiente
attraverso un processo che, partendo da uno studio scientifico ed estetico della natura, rivela tutte le multiformità e le proprietà
degli elementi analizzati. Si annoverano tra i loro lavori raccolte e catalogazioni di vegetali spontanei (Malerbe); archivi di
minerali per l’osservazione della trasformazione della materia; azioni collettive di dissodamento del suolo per studiarne la
conformazione e l’origine (Ground_level); o la coltivazione partecipata di un vero e proprio di orto urbano (Pedogenesis).
Claudio Cravero: curatore, la sua ricerca è rivolta a tematiche inerenti i concetti di alterità, soglia e confine. Dal 2008 svolge
attività curatoriale presso il PAV- Centro sperimentale per l’arte contemporanea di Torino nell’ambito del programma diretto da
Piero Gilardi. Dal 2010 al 2012 è stato coordinatore della piattaforma Resò, progetto promosso dalla Fondazione CRT per l’Arte
Moderna e Contemporanea per la mobilità internazionale dei giovani artisti, italiani e stranieri, tra Egitto (Townhouse Gallery,
Cairo); Brasile (Capacete, Rio de Janeiro); India (Khoj, New Delhi). Ha inoltre condotto ricerche presso l’Istituto di Cultura
Italiana di New York, USA (2003); per il progetto PAPuM (Arte Pubblica e Monumenti promosso dall’Assessorato alla Cultura
del Comune di Torino), collaborato con il Castello di Rivoli-Museo d’Arte Contemporanea (2004-2006) nell’ambito delle
Relazioni esterne; e seguito il progetto di mediazione culturale coordinato da Emanuela De Cecco presso la Fondazione
Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2002/03). È infine redattore del magazine d’arte contemporanea Artribune.
Salvatore D’Onofrio; antropologo, docente e collaboratore del Laboratorio di Anthropologie Sociale del Collège de France
diretto da Philippe Descola, le sue tesi spostano la nozione di natura in relazione alle interpretazioni culturali nella formazione
delle categorie di umano e non umano. Il suo campo di ricerca privilegia l’area della Sicilia e della Puglia meridionale, e da circa
sei anni anche gli Ayorés del Paraguay. Specialista delle questioni della cultura materiale e della parentela spirituale, D’Onofrio
ha lavorato sia sul rapporto tra le condizioni materiali e le loro rappresentazioni, sia sul simbolismo, i divieti e le opportunità
scaturite dai vincoli di parentela, sviluppando così i concetti di parentela spirituale e di incesto del terzo tipo (L'esprit de la
parenté). Ha organizzato dalla fine degli anni Settanta le prime mostre in Sicilia sugli strumenti gli utensili da lavoro (La mano di
Prometeo, sur les arts du feu), che gli hanno permesso di approfondire la riflessione sui fondamenti della cultura materiale
fornendo le linee guida per una nuova tipologia di museo antropologico. Ha dedicato inoltre particolare attenzione ai rituali e agli
aspetti simbolici dell’alimentazione (Le ferment divin e Les tables de saint Joseph) e si sta occupando della questione
dell’allattamento e del simbolismo del corpo nell’Italia meridionale.
Piergiorgio Donatelli; Professore ordinario di Filosofia morale presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università La
Sapienza di Roma, è anche coordinatore del Dottorato di ricerca in Filosofia e storia della filosofia e direttore del Master in Etica
pratica e bioetica. La sua ricerca è inoltre rivolta allo studio dell’estetica ambientale e al valore della natura nell’arte. Dirige la
rivista “Iride. Filosofia e discussione pubblica” (Il Mulino) ed è stato professore a contratto presso la Facoltà di Scienze politiche
della LUISS Guido Carli e Visiting Professor presso il Department of Philosophy della University of Chicago. Ha tenuto lezioni e
conferenze in numerose università in Italia e all'estero. È membro del comitato scientifico di “Bioetica. Rivista interdisciplinare”,
“Etica & Politica / Ethics & Politics”, e membro del Comitato di consulenza di “Notizie di Politeia. Rivista di etica e scelte
pubbliche”. Tra le sue pubblicazioni: Etica analitica. Analisi, teorie, applicazioni (con E. Lecaldano, LED, 1996); Wittgenstein e
l'etica (Laterza, 1998); La filosofia morale (Laterza, 2001, II ed. 2012); Introduzione a Mill (Laterza, 2007); La vita umana in
prima persona (Laterza, 2012). Ha curato i volumi: L'immaginazione e la vita morale di C. Diamond (Carocci, 2006), il Dizionario
di bioetica di E. Lecaldano (Laterza, II ed. 2007), Il senso della virtù (con E. Spinelli, Carocci, 2009), Rileggere Wittgenstein di J. Conant e C. Diamond (Carocci, 2010), Eugenio Lecaldano. L'etica, la storia della filosofia e l'impegno civile (con M. Mori, Le
Lettere, 2010); Manuale di etica ambientale (Le Lettere, 2012).
Piero Gilardi: artista e teorico, nel 1969 collabora alla realizzazione delle prime rassegne internazionali Op Losse Schroeven:
Situaties en cryptostructuren presso lo Stedelijk Museum di Amsterdam, e When Attitudes Become Form, a cura di Harald
Szeeman presso la Kunsthalle di Berna. Sempre nel 1969 comincia una lunga esperienza transculturale diretta all’analisi
teorica e alla pratica della congiunzione “Arte Vita”. Come militante politico e animatore della cultura giovanile conduce svariate
esperienze di creatività collettiva nelle periferie urbane: Nicaragua, Riserve Indiane negli USA e Africa. A partire dal 1985 nella
sua ricerca Gilardi esplora le nuove tecnologie e, insieme a Claude Faure e Piotr Kowalski costituisce l’associazione
internazionale Ars Technica, e in qualità di responsabile della sezione italiana, promuove a Torino le mostre internazionali del
gruppo Arslab. È ideatore e fondatore del PAV-Centro sperimentale per l’arte contemporanea di Torino nel quale si fondono le
sue esperienze relative al mutamento della natura e dell’arte in senso relazionale.
Roberto Marchesini: scrittore, saggista e veterinario specializzato in zooantropologia ed etica del rapporto con gli animali.
Marchesini è tra coloro che hanno coniato la nozione di transumanesimo, concetto che sposta il punto di vista e il filtro
interpretativo verso il superamento dell’antropocentrismo. È autore di numerosi articoli e ricerche sul rapporto uomo/animale e
sulle applicazioni didattiche e assistenziali della relazione con l’animale. È direttore della Scuola di Interazione Uomo Animale
(SIUA) e insegna Scienze Comportamentali Applicate in alcuni atenei italiani. Tra i suoi testi principali: Dizionario bilingue
Bambino-Gatto (Sonda 2011); Dizionario bilinque italiano-cane e cane-italiano (Sonda, 2010); Il galateo per il cane. Manuale di
educazione sociale per una buona convivenza (Io e il mio cane) (De Vecchi, 2010); Il tramonto dell'uomo. La prospettiva postumanista (Dedalo, 2009); Intelligenze plurime. Manuale di scienze cognitive animali (Oasi Alberto Perdisa, 2008); Attività e
terapie assistite dagli animali. L'approccio zooantropologico alla pet therapy (Oasi Alberto Perdisa, 2007); Pedagogia cinofila.
Introduzione all'approccio cognitivo zooantropologico (Oasi Alberto Perdisa, 2007).
Maurizio Mori: Professore ordinario di Bioetica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, Mori è anche
docente presso i corsi di Bioetica presso la Facoltà di Biologia e la Scuola di Biotecnologie dell’Università degli Studi di Torino.
È inoltre direttore del Master di Bioetica e di Etica Applicata dell’Università di Torino e membro del Comitato di Bioetica
d’Ateneo. È fondatore nel 1993 Bioetica. Rivista interdisciplinare di cui è tuttora direttore: la rivista si è affermata come l’unica
voce aperta al pluralismo etico e al dialogo tra le diverse discipline e prospettive di valore. Insieme a Eugenio Lecaldano e
Demetrio Neri è direttore della collana di “Bioetica ed Etica Applicata” per le edizioni Le Lettere di Firenze. Oltre a temi di
bioetica, ha dato contributi su temi concernenti il rapporto tra etica e diritto; la teoria utilitarista esaminata sia sul piano teorico
(con attenzione alle varie forme di utilitarismo) sia su quello storico (con l’analisi del pensiero di Henry Sidgwick). Tra le sue
ultime pubblicazioni, un manuale di bioetica per le scuole intitolato Bioetica. 10 temi per capire e discutere (Edizioni Scolastiche
Bruno Mondadori, 2002), un volume con Carlo Flamigni su: La legge sulla procreazione medicalmente assistita. Paradigmi a
confronto (Net, 2005); Aborto e morale. Per capire un nuovo diritto (Einaudi, 2008); Il caso Eluana Englaro. La “Porta Pia” del
vitalismo ippocratico (Pendragon, 2008).
Fabian Sanders; specialista di studi orientali, dopo aver studiato il cinese e il sanscrito la sua ricerca è rivolta in particolar modo
agli aspetti culturali e tradizionali delle aree del Tibet centrale e meridionale. Collabora con la 9a Khalkha Jestun Dampa per la
ricostruzione storica e biografica del personaggio che reincarnerebbe Jebtsundamba Khutuktu, il terzo Dalai Lama della
tradizione buddista tibetana. Parallelamente alla ricerca e alla traduzione di testi classici tibetani, Sanders è impegnato nello
studio e nella diffusione dei principi dottrinali e delle pratiche spirituali della regione dell’Himalaya. È docente di Lingua e
letteratura tibetana presso l’Università degli Studi di Venezia Ca’ Foscari, ed è direttore accademico dell'Istituto Shang Shung
per gli Studi Tibetani (UK).
Gilberte Tsaï: nata da padre cinese e madre francese, nel suo approccio teatrale e artistico Tsaï indaga gli aspetti del
meticciato razziale. Fondatrice di un teatro che porta il suo nome, è autrice di spettacoli come Ceci n’est pas une pomme o
Neige-Blanche et Rose-Rouge. Nel 1979 entra a far parte della compagnia di Jean-Pierre Vincent al Théâtre national di
Strasburgo collaborandovi per molti anni e, attraverso pratiche innovative, chiede al pubblico più piccolo di interpretare testi
filosofici per gli adulti. Integrando la sua pratica teatrale attraverso la collaborazione di artisti, pittori, scultori e musicisti, Tsaï si
avvicina allo studio e all’interpretazione del paesaggio grazie anche al contributo diretto di autori come Gilles Clément e Philippe
Descola, realizzando spettacoli in luoghi insoliti come giardini, biblioteche o appartamenti private. Dal 2000 è direttrice del
Centre dramatique national de Montreuil.
Alessio Vaccari; filosofo e membro del Gruppo Nazionale sull’Illuminismo Britannico, i suoi studi si sono rivolti inizialmente
all’analisi dei testi di David Hume e dei Moralisti inglesi. La sua ricerca è rivolta allo studio della teoria morale da una prospettiva
sentimentalistica e all’etica delle virtù (Hume e Francis Hutcheson), indagando il rapporto tra i due autori attraverso
un’interpretazione che ne approfondisce gli aspetti ontologici ed epistemologici. È autori di saggi e articoli per collane editoriali e
magazine di settore rispetto ai campi di studi della Meta-etica ed Etica normativa. È docente e coordinatore con Eugenio
Lecaldano del Master in Bioetica dell’Università La Sapienza di Roma.