Inhabit – Murales Etiopia

Roma - 13/02/2022 : 20/02/2022

Mostra collettiva dei 21 artisti internazionali selezionati dalla Giuria Esperti per il Bando “Inhabit – Murales Etiopia” indetto da Maurizio Albano (PCT srl) e a cura di Mirko Pierri (a.DNA collective).

Informazioni

Comunicato stampa

Mostra collettiva dei 21 artisti internazionali selezionati dalla Giuria Esperti per il Bando “Inhabit – Murales Etiopia” indetto da Maurizio Albano (PCT srl) e a cura di Mirko Pierri (a.DNA collective).

- GLI ARISTI
Andrea Baraldi | Riccardo Buonafede | Cancelletto | Violetta Carpino | Dado | Egeon | La 180 | Roberta Fiorito | Luca Gavarini | Gola Hundun | Groove | Hitnes | Howlers Crew | Luis Gomez De Teran | Milu Correch | Molecole | Mr

Fijodor | Orghone | Fabio Petani | Ale Senso | Mauro Sgarbi

LA MOSTRA
L’esposizione mette in mostra la rielaborazione pittorica delle 21 bozze con le quali i 21 artisti internazionali selezionati hanno partecipato al bando indetto da Maurizio Albano della PCT srl, società che commissionerà al primo selezionato un’opera di 28 m di altezza per 24 m di larghezza nel quartiere Africano, adiacente la location dove sarà allestita l’esposizione.

LA LOCATION
“Etiopia Temporary Art Hub” è la nuova location temporanea per l’arte contemporanea a Roma che sarà aperta al pubblico per la prima volta proprio in occasione del vernissage di “Inhabit – Murales Etiopia”.
Una ex-officina ATAC, riqualificata e allestita per ospitare attività culturali, artistiche e sociali.
E’ situata proprio in prossimità del sito murale che sarà dipinto dall’artista più votato, in viale Etiopia 81.

IL BANDO
Il bando ha chiamato a raccolta moltissimi urban artist da tutto il mondo. Gli iscritti sono stati circa 50 e sono stati 40 gli elaborati pervenuti per la gara. 21 gli artisti selezionati dalla Giuria Esperti composta da:
Valeria Arnaldi – giornalista e critica d’arte
Cinzia Chiari – consulente internazionale d’arte
Lidia Furlan – responsabile comunicazione Venpa
Alessandra Ioalè – curatrice d’arte indipendente e scrittrice
Simone Pallotta – curatore d’arte pubblica
Mirko Pierri – curatore d’arte urbana
Valentina Piscitelli - architetto
Maurizio Zuccari - giornalista
I 21 artisti selezionati dalla Giuria Esperti concorrono per la realizzazione dell’opera murale prevista sul sito di 28 m di altezza per 24 m di larghezza, in via Goretti 8. La parete affaccia sul piazzale del Parcheggio Etiopia di nuova realizzazione effettuata dalla PCT srl e adiacente la location dell’esposizione.

SELEZIONE DEL VINCITORE
I visitatori della mostra, avranno la possibilità di votare gli elaborati e le opere che preferirebbero si realizzassero sulla parete messa a disposizione per l’intervento murale in palio.
Ogni visitatore potrà votare al massimo tre opere e così attivare un processo partecipativo che rende i fruitori, parte attiva di una collaborazione orizzontale tra esperti d’arte, organizzatori del progetto e abitanti del territorio.

TEMATICHE DEL PROGETTO
“INHABIT” è un bando incentrato su un tema quanto mai attuale: “ABITARE” il Pianeta in modo sostenibile. L’umanità occupa uno spazio materiale e quantificabile sulla Terra. Solo in Italia il veloce aumento del suolo occupato per attività umane è pari a + 0,1 % all’anno, con regioni che superano addirittura il 10 % (da Arpa Piemonte e ISPRA, ndr). Ma abitare non equivale a occupare, bensì prendersi cura degli habitat che permettono la sopravvivenza di tutte le specie viventi. Nelle città abitiamo spazi artificiali creati dall’uomo per ospitare l’uomo. Abbiamo bisogno di riappropriarci dei luoghi a noi concessi senza conquistarli, ma rendendoli abitabili da tutte le forme di vita che li hanno da sempre popolati. Fondamentale quindi, annullare le dinamiche di sfruttamento e instaurare invece un piano di cooperazione costante tra specie.
Curare le aree già “colonizzate” e trasformare contesti urbanizzati seguendo una coscienza ambientale, è un’azione decisiva per il futuro dell’intero pianeta che ci ospita. Abitare un luogo significa prima di tutto rispettarne l’essenza, le peculiarità e le forme di vita che lo abitano entrando in sintonia con esse. Allo stesso modo un intervento artistico come quello per “INHABIT”, deve mantenere uno stretto legame con il contesto, aprire un varco, tracciare una strada da seguire per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini locali che non solo saranno i primi fruitori, ma abiteranno l’opera prodotta e lo spazio che la ospita.
Gli artisti che hanno inviato i propri elaborati hanno approfondito simbolicamente il senso dell’abitare un luogo. Allargare l’orizzonte non concesso agli occhi di chi si affaccia dalle case circostanti. L’opera dovrà essere una riflessione profonda sul significato di convivenza tra entità appartenenti a specie diverse e la loro interazione con la natura che le ospita.

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Un progetto di Maurizio Albano - PCT srl
Con il patrocinio del Municipio II di Roma Capitale
Curatela e direzione artistica:
Mirko Pierri – a.DNA collective
Produzione esecutiva: Francesco Albano
Allestimento esposizione: Kim Colace
Comunicazione grafica: Manuele Pollina
Ufficio stampa: Leloo srl
Foto & video: tba
Partner tecnico:
Gruppo Di Donato spa
TecnoAlt slr

Contatti:
[email protected]