Incursioni contemporanee – Loredana Longo

Palermo - 25/01/2019 : 07/04/2019

Realizzata in collaborazione con il Comune di Palermo, la Regione Sicilia e Visiva e tra le iniziative di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, Incursioni contemporanee indaga sulla contaminazione tra le collezioni pittoriche della Fondazione Sicilia e i linguaggi contemporanei.

Informazioni

  • Luogo: VILLA ZITO
  • Indirizzo: Via della Libertà 52 90143 - Palermo - Sicilia
  • Quando: dal 25/01/2019 - al 07/04/2019
  • Vernissage: 25/01/2019 ore 18,30
  • Autori: Loredana Longo
  • Curatori: Sergio Troisi
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Ultimo appuntamento con la rassegna Incursioni contemporanee, curata da Sergio Troisi, con “Ardente”, di Loredana Longo, che si inaugurerà a Villa Zito, domani, venerdì 25 gennaio alle 18.30.
Realizzata in collaborazione con il Comune di Palermo, la Regione Sicilia e Visiva e tra le iniziative di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018, Incursioni contemporanee indaga sulla contaminazione tra le collezioni pittoriche della Fondazione Sicilia e i linguaggi contemporanei.
Quello impostato da Loredana Longo è un dialogo che si fa percorso, segnato da una dialettica forte e spiazzante, quando non lacerante: ardente, appunto, come suggerisce il titolo della mostra



“Artista da sempre attenta a indagare i motivi del corpo non soltanto nella sua soggettività fisica ma anche nelle dinamiche relazionali instaurate attraverso oggetti, spazi, ambienti e, non da ultimo, narrazioni sociali e storiche – dice il curatore, Sergio Troisi - Loredana Longo ha assunto la collezione della Fondazione Sicilia come un sistema di valori che dalla società italiana tra Otto e Novecento si irradia, almeno in alcune componenti, sino a noi”.

“Le opere dell'artista stabiliscono – conclude Raffaele Bonsignore, presidente di Fondazione Sicilia – un confronto ad alta tensione con quelle esposte a Villa Zito. Attraverso modalità del tutto originali, si innesca un dialogo che investe l'attualità e il suo rapporto con il passato. Ne deriva un percorso espositivo che siamo felici di accogliere e ospitare”.