Il valore del brand Unesco

Roma - 09/11/2011 : 09/11/2011

Per la prima volta dalla sua costituzione (1950), la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha promosso, in collaborazione con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, un’indagine volta a rilevare la propria immagine percepita presso l’opinione pubblica e gli opinion makers.

Informazioni

  • Luogo: PRESIDENZA CONSIGLIO DEI MINISTRI
  • Indirizzo: Via Santa Maria in Via 37/b - Roma - Lazio
  • Quando: dal 09/11/2011 - al 09/11/2011
  • Vernissage: 09/11/2011 ore 11.30 Sala Polifunzionale
  • Generi: presentazione, incontro – conferenza
  • Email: mail@laurafalcinelli.it
  • Patrocini: promossa da Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO in collaborazione con Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM e condotta da Abis analisi e strategie /Makno

Comunicato stampa

Roma, 31 ottobre 2011 – Per la prima volta dalla sua costituzione (1950), la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha promosso, in collaborazione con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, un’indagine volta a rilevare la propria immagine percepita presso l’opinione pubblica e gli opinion makers.

I risultati della ricerca “Il valore del brand UNESCO”, condotta da Abis analisi e strategie /Makno, verranno presentati alle istituzioni, alla business community e alla stampa a Roma mercoledì 9 novembre 2011, ore 11:30, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Sala Polifunzionale, Via Santa Maria in Via 37/b)



All’incontro interverranno: Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giovanni Puglisi, presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e rettore IULM, Mario Abis, presidente Abis analisi e strategie / Makno, Alain Elkann, presidente Fondazione CittàItalia, e Claudio Ricci, presidente Associazione Città e Siti Patrimonio Mondiale UNESCO.

L’indagine esce in un momento in cui i temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale dell’Italia, come del Made in Italy, sono al centro dell’agenda tematica dei mass media attraverso la drammatizzazione degli eventi (crolli a Pompei), la denuncia (deturpazione del paesaggio, atti di vandalismo sui beni culturali) e l’esaltazione delle opportunità (turismo e cultura come leva per il rilancio economico e d’immagine del Paese), chiamando spesso in causa proprio l’UNESCO sia in veste di “garante” che di “marchio di qualità” di tale patrimonio.

In questo contesto, i risultati della ricerca si presentato come originale strumento per le istituzioni e la business community, impegnate a definire programmi di promozione e valorizzazione in ambito culturale, educativo e scientifico, oltre che come strumento interpretativo al servizio degli operatori dell’informazione