Il suono che ride

Napoli - 19/01/2013 : 22/01/2013

Sotto il porticato del San Carlo, cinque sculture in metallo di Riccardo Dalisi si animano in una perfomance del maestro Pasquale Bardaro percussionista stabile del Teatro San Carlo.

Informazioni

Comunicato stampa

IN OCCASIONE DELL’OPERA ‘RUSALKA’ diretta da Manfred Schweigkofler

Sabato 19 e martedì 22 gennaio 2013 alle 20.00 sotto il porticato del San Carlo sul ‘Blue carpet’ la performance:


IL SUONO CHE RIDE
SCULTURE DI RICCARDO DALISI SUONATE DA PASQUALE BARDARO

Progetto e cura
Simona Perchiazzi


Sotto il porticato del San Carlo, cinque sculture in metallo di Riccardo Dalisi si animano in una perfomance del maestro Pasquale Bardaro percussionista stabile del Teatro San Carlo

‘Bardaro è non solo un solista impetuoso e acuminato attento alle qualità percussive che alle vaporosità armoniche, ma anche un regista dei suoni attento alle strade dell' attualità’ come lo definisce il critico Claudio Sessa.
Dialogando con la ricerca di Dalisi, Bardaro percorre una strada inedita: nuotare nelle onde del pensiero di un artista che utilizza il metallo come strumento d’indagine estetica, una fragorosa cascata di suggestioni questo incontro tra differenti prassi d’espressione, il vibrare del metallo, il suono che genera, la presenza delle opere lungo il porticato come installazione d’arte pubblica condivisa, così la perfomance intende muovere una partecipazione emotiva dinamica inconsueta e vivificante.
Il sentire è per Dalisi un coraggioso percorso in evoluzione continua, l'architetto_poeta ha gli strumenti per farne una lettura collettiva, in quest'occasione con un gesto creativo unico il suo ferro si piega, racconta, vibra. Il suono rincorre l’inesauribile e contagiosa arte che Dalisi ha nella testa, nel cuore, un viaggio intimo da partecipare. La musica irripetibile ed inedita di Bardaro amplifica questa condivisione attraverso il linguaggio immediato della musica.
Il ferro si gonfia, respira, fa musica, ride, diventa.
Tutti spettatori-testimoni di un altro divenire.