Il Segno che unisce tradizione e presente

Caerano di San Marco - 26/01/2013 : 10/02/2013

La mostra "Il Segno che unisce tradizione e presente", promossa dall’Assessorato alla Cultura di Caerano San Marco, presenta una panoramica di incisioni dei grandi nomi dell'arte italiana del Novecento e di 6 maestri appartenenti all’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei.

Informazioni

  • Luogo: VILLA BENZI ZECCHINI
  • Indirizzo: Via Montello 61 - Caerano di San Marco - Veneto
  • Quando: dal 26/01/2013 - al 10/02/2013
  • Vernissage: 26/01/2013 ore 18
  • Curatori: Luciano Rossetto
  • Generi: collettiva, disegno e grafica
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15,00 alle 18,00 sabato e domenica dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00

Comunicato stampa

La mostra "Il Segno che unisce tradizione e presente", promossa dall’Assessorato alla Cultura di Caerano San Marco, presenta una panoramica di incisioni dei grandi nomi dell'arte italiana del Novecento e di 6 maestri appartenenti all’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei


Si crea un ponte ideale fra Il segno della tradizione lasciato da artisti quali Carlo Carrà, Felice Casorati, Leonardo Castellani, Armando Donna, Alberto Magnelli, Paolo Manaresi, Marino Marini, Anton Zoran Music, Aligi Sassu, Luigi Spacal, Orfeo Tamburi, Renzo Vespignani, Remo Wolf, Tono Zancanaro, e le opere di alcuni degli esponenti dell’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei già entrati nella storia dell’incisione italiana: Paolo Ciampini, Fernando Eandi, Mario Guadagnino, Cesco Magnolato, Elettra Metallinò, Giacomo Soffiantino.
La rassegna, che comprende una sessantina di opere che coprono un periodo di tempo che va dagli anni ’30 dello scorso secolo fino ai giorni d’oggi, oltre a evidenziare la forza estetica di cui erano e sono capaci questi maestri, fornisce anche una carrellata di molte delle tecniche usate nel campo della stampa d’arte: l’acquaforte, l’acquatinta, il bulino, la puntasecca, la xilografia, la linoleografia, la litografia, fino ad arrivare alla serigrafia.
Nel corso dell’inaugurazione il poeta Francesco Crosato leggerà alcuni suoi testi in italiano e in dialetto.