Il paesaggio prestato

Milano - 20/01/2015 : 20/01/2015

Presentazione del volume Il paesaggio prestato Azioni e scenari del progetto ambientale a cura di Ada Ghinato e Rosanna Ruscio edito da Aracne.

Informazioni

Comunicato stampa

In concomitanza con la mostra Ugo La Pietra. Progetto disequilibrante

Presentazione del volume
Il paesaggio prestato
Azioni e scenari del progetto ambientale
a cura di Ada Ghinato e Rosanna Ruscio
edito da Aracne

Martedì 20 gennaio 2015, ore 18.30
Teatro Agorà, Triennale Design Museum

Interventi di
Claudio Cerritelli
Ugo La Pietra
Ada Ghinato
Rosanna Ruscio

Triennale Design Museum presenta il volume Il paesaggio prestato

Azioni e scenari del progetto ambientale, a cura di Ada Ghinato e Rosanna Ruscio, che affronta il tema del rapporto tra arte e natura, al centro di esperienze culturali e dibattiti filosofici, sociologici e storico-artistici.

Il volume traccia alcune riflessioni sulla relazione tra gli spazi della natura e l’esperienza artistica. Nello specifico svolge un’indagine su quei margini di territorio in cui l’universo urbano e periurbano si incontrano, dove l’interazione degli elementi natura, storia e identità estetica acquistano forme e significato. Di qui la scelta del termine “paesaggio prestato”.
La diversa formazione delle autrici – una architetto e una storica dell’arte – segna il volume sviluppandolo in due direzioni interpretative, una legata alla definizione di composizione e costruzione, l’altra all’immagine visuale. Ne emerge un lavoro complesso e ramificato che tiene in particolare conto l’intreccio delle esperienze legate al tema arte/natura ricostruendo alcune riflessioni sul rapporto dell’uomo con il suo ambiente.

Ugo La Pietra nella prefazione del libro scrive “Il paesaggio prestato apre un dibattito intorno alla nascita di una grande area disciplinare riproponendo il ruolo ‘creativo’ dell’individuo moderno nella definizione e trasformazione dell’ambiente artificial”. Tra gli aspetti di questa rinnovata consapevolezza c’è quello di riuscire a decodificare l’ambiente, ovvero “capire e far capire con testi, oggetti, strumenti quali possono essere i gradi di libertà dei luoghi che si vanno indagando ai fini di una progettualità condivisa”.
I vuoti della periferia sono, appunto, i “gradi di libertà” dove l’individuo può esprimersi e dai quali partono le considerazioni sulla città “naturalizzata”, il recente modello di organizzazione dello spazio che nasce dalla sovrapposizione di due tessuti antropici quello urbano e quello rurale e che prevede una ricostruzione dei rapporti sociali partendo dal quotidiano e dall’individuo. Di qui le ipotesi di coinvolgere il cittadino a diventare attivo interlocutore secondo un sistema di auto organizzazione dal basso: orti urbani, verde vernacolare e giardini d’artista, di qui le azioni contro il degrado e l’etica della preservazione per recuperare lo spazio ambiente intorno alla città ed una figurazione qualitativa del paesaggio urbanizzato.


Il paesaggio prestato
Azioni e scenari del progetto ambientale
Ada Ghinato, Rosanna Ruscio
Aracne editore, Roma 2014
cm 17 x 24, brossura, 160 pagine
15,00 euro, ISBN 978-88-548-7346-9
www.aracneeditrice.it