Il negozio Olivetti di Carlo Scarpa a Venezia

Venezia - 28/11/2011 : 28/11/2011

Ultimo incontro del ciclo Adriano Olivetti, Carlo Scarpa e il negozio Olivetti a San Marco, organizzato dalla Delegazione veneziana del FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con la Querini Stampalia.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE QUERINI STAMPALIA
  • Indirizzo: Campo Santa Maria Formosa 5252 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 28/11/2011 - al 28/11/2011
  • Vernissage: 28/11/2011 ore 17.30
  • Generi: incontro – conferenza

Comunicato stampa

Ultimo incontro del ciclo Adriano Olivetti, Carlo Scarpa e il negozio Olivetti a San Marco,
organizzato dalla Delegazione veneziana del FAI (Fondo Ambiente Italiano) in collaborazione con
la Querini Stampalia.
Appuntamento lunedì 28 novembre alle ore 17.30 presso la Fondazione con Orietta Lanzarini e
Il negozio Olivetti di Carlo Scarpa a Venezia.
La scelta del 28 novembre per la conclusione del ciclo è un ulteriore omaggio alla figura del
grande architetto, che proprio quel giorno del 1978 moriva in Giappone


Dal 1998 la Fondazione Querini Stampalia, in concomitanza di quella data, organizza attività che
promuovano l’opera di Carlo Scarpa, di cui l’istituzione veneziana conserva un’importante
testimonianza.
Nel corso dell’incontro Orietta Lanzarini presenta il negozio Olivetti in piazza San Marco a
Venezia, una delle opere di maggior rilievo progettate da Carlo Scarpa e restituito alla città nella
sua veste originaria nell'aprile del 2011 grazie all'intervento del FAI.
Allestito nel 1957, il negozio è concepito come un vero e proprio "biglietto da visita" per Adriano
Olivetti, imprenditore, promotore e committente illuminato di molte opere di architettura nell'Italia
del dopoguerra. Nella redazione dell'opera, Scarpa impegna tanto la sua conoscenza dei materiali,
quanto la sua abilità di museografo per generare uno spazio di esemplare perfezione. E ancora
oggi, visitando il negozio Olivetti, è possibile riconoscere in esso un precetto fondamentale
sostenuto da Carlo Scarpa: "se l'architettura è buona chi la ascolta e la guarda ne sente i benefici,
senza accorgersene".