Il mistero della forma

Milano - 11/09/2012 : 16/09/2012

L’intento della Mostra è quello di riportare l’Architettura nel suo reale ruolo di servizio per l’uomo e lontana dalla speculazione edilizia e dalla mala-professione e ridarle la sua collocazione tra le arti figurative. L’idea è di unire l’architettura con il design, la scultura e la pittura.

Informazioni

  • Luogo: PROVINCIA DI MILANO
  • Indirizzo: Corso Monforte 35 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 11/09/2012 - al 16/09/2012
  • Vernissage: 11/09/2012 ore 19
  • Generi: architettura, design

Comunicato stampa

Si terrà a Milano dall’ 11 al 16 settembre a Palazzo Isimbardi una mostra organizzata da Mario Antonio Arnaboldi, sotto il patrocinio della Provincia di Milano dedicata al suo lavoro di progettista. L’intento della Mostra è quello di riportare l’Architettura nel suo reale ruolo di servizio per l’uomo e lontana dalla speculazione edilizia e dalla mala-professione e ridarle la sua collocazione tra le arti figurative. L’idea è di unire l’architettura con il design, la scultura e la pittura

L’atto del creare, cioè del realizzare qualche cosa di nuovo, di vivente, di autosufficiente a rimanere e a trasformarsi, è stato sempre un atto magico e di genesi divina. La creazione è divina. E’ una proposizione che viene supinamente accettata. E, subito dopo, studiata, catalogata, criticata, ammirata ma non discussa. E’ la creazione dell’uomo, è la società civile. È la scoperta del fuoco, è solo e semplicemente l’Arte del comunicare.
Nella casa dell’uomo devono semplicemente essere racchiusi i sentimenti degli individui, la loro cultura e i loro comportamenti sociali.
Walter Gropius dice: “creare e amare la bellezza è essenziale all’esperienza della felicità; un’epoca che non accetti questa primaria verità non articola un proprio discorso visibile; la sua immagine resta sfuocata, le sue manifestazioni non giungono ad arrecare diletto”.
Ecco il perché della Mostra che non vuole essere la celebrazione di un architetto bensì il desiderio di recuperare il valore dell’arte e in particolare dell’arte del costruire e, nello stesso tempo, responsabilizzare gli operatori del settore a un maggior rispetto del territorio, del divenire della vita, insomma, delle nuove realtà che chiedono innovazione e trasformazione dello spazio dell’uomo, nella casa, nel suo comportamento pubblico, nel luogo di lavoro e durante la sua ricreazione.
La Mostra, intitolata “Il mistero della forma” - l’Architettura e l’Arte: il Design, la Pittura, la Scultura e la Musica, è stata ideata con la collaborazione di Laura Francesca Ammaturo, architetto e docente, Stefania Pennacchio, scultrice.
Stefania Pennacchio,tramite la sua ricerca scultorea interpreterà alcuni progetti dell’ Architetto Arnaboldi. La sua scultura forte e pregna del senso della storia raccontera’ con la cifra estetica che la distingue il “senso” ,il concetto della materia trasformate dalle energie intellettuali dell’ uomo.
Le tecniche che utilizza rendono il racconto sospeso in uno spazio- tempo indecifrabile che renderanno il racconto l’immagine speculare di arte – architettura, architettura – arte.
I testimonial d’ eccellenza di Stefania Pennacchio saranno Jean Blanchaert, Philippe Daverio, Santo Versace.
Non sara’ una semplice curatela ma una vera” monografia “ di racconto del lavoro di questa artista che da oltre vent’ anni si impegna nella ricerca sperimentale della ceramica scultorea.
Inoltre vi sarà un Concerto Jazz tenuto dal Maestro Enrico Intra e una performance di thai chi di Carlo Lopez, come ispirazione a una profonda riflessione .





MARIO ANTONIO ARNABOLDI

Mario Antonio Arnaboldi nasce a Milano, si laurea al Politecnico di Milano. Inizia la carriera collaborando con Ernesto Nathan Rogers e con Franco Albini allo IUAV di Venezia. Ha insegnato all’Università di Trento, alla Sydney University, è stato visiting professor alla University of Colorado a Denver, al College of Architecture and Planning e alla Columbia University di New York. E’ Medaglia d'Argento del Politecnico di Milano per i 40 anni d'emerita docenza. Ha ricevuto, inoltre, la Medaglia per i 50 anni di professione.

La sua presenza nell’architettura, nei dibattiti, nelle cronache dagli anni ’60 in poi testimonia un metodo e un’esperienza del vivere il progetto.

Già Docente di Propedeusi alla progettazione, alla Facoltà di Architettura e alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Già vicedirettore della rivista d’architettura l'Arca ed è stato portatore di riflessioni motivate unitamente da una pratica del fare architettura. L’essere stato vicedirettore de l’Arca e docente di ruolo gli hanno permesso una riflessione costante, tesa al divenire del progetto.

La sua esperienza, la sua attività professionale e didattica, in Italia e all’estero, unitamente all’inserimento della sua opera nel contesto internazionale, gli hanno dato una visione del tema del progetto oltre i limiti “parrocchiali” , oltrepassando le punte più avanzate dell’arte del costruire mondiale.

Opera con lo Studio Architetti Associati Arnaboldi & Partners, Milano. Tra i progetti: stabilimento Saiwa/Nabisco; stabilimento Ramazzotti/Pernod; stabilimento Soilax; stabilimento Montana; Palazzo per uffici per la EPT a Sydney; Cargo City - Aeroporto Malpensa; Calcoli strutturali della Nuova Sede NATO - Lagopatria, Napoli; Palazzo Comunale di Casalpusterlengo; complessi residenziali a Sydney, a Milano e a Taranto.

Tra le sue pubblicazioni: Architettura: Dialoghi e Lettere, Mimesis 2004; Il giudizio universale, l'Arcaedizioni, 1995; Il senso universale dell'architettura, Liguori Editore, 1993; Progettare oggi, l'Arcaedizioni, 1992; La città visibile, l'Arcaedizioni, 1988; La disciplina del progetto, Clup, 1988; Genesi e propedeusi al progetto, Silvia Editrice, 1987; Atlante degli impianti sportivi, Hoepli, 1982; Genesi della forma, Marsilio Editore, 1966.










LAURA FRANCESCA AMMATURO
Architetto, libero professionista, associato dal 1996 dello Studio Arnaboldi & Partners. Laura Francesca Ammaturo, in qualità di senior partner, è responsabile del coordinamento dei vari settori sui quali si articola lo Studio che svolge, principalmente, la sua attività nell'ambito della progettazione e dell'assistenza alla realizzazione di grandi opere pubbliche, civili, industriali, basandosi sul lavoro coordinato di un gruppo di tecnici specializzati nei vari settori della costruzione e dell'impiantistica.
Si occupa della progettazione e grazie anche all'attività didattica svolta principalmente al Politecnico di Milano, contribuisce alla ricerca tecnica e scientifica occorrente allo sviluppo dei vari progetti, avvalendosi di selezionate risorse umane e tecniche. Tra i progetti: Cargo City - Aeroporto Malpensa; Calcoli strutturali della Nuova Sede NATO - Lagopatria, Napoli; Palazzo Comunale di Casalpusterlengo; complessi residenziali in Italia e all’estero.
Dal 1998, è docente incaricato di Percezione e Comunicazione Visiva, alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano. Opera nel campo della progettazione architettonica e del disegno industriale. Ha partecipato e organizzato diverse mostre di settore. Ha partecipato alla redazione di saggi e libri sull'architettura e sul design.
Tra le pubblicazioni: L'esperienza del segno, Pitagora Editrice, Bologna 2008; Dal punto al modello - il disegno del progetto nel riordino della creatività operativa, Hoepli, Milano 2000; Il segno e la realtà, MA Edizioni, Milano 1998; La formazione dell'architetto" in Progettare Oggi" di Mario Antonio Arnaboldi, l'ArcaEdizioni, Milano 1992. E inoltre svariati articoli su riviste del settore. E' socia fondatrice AREL, ha ricevuto il Premio RE Innovation Lady 2009 categoria professioniste.



Stefania Pennacchio
Stefania Pennacchio è nata a Varese il 15/09/69.
Per motivi lavorativi del padre, gira l’Italia, e approda infine nella sua terra di origine: la Calabria.
Li compie i suoi studi presso l’Istituto d’Arte A.Frangipane sezione ceramica, e all’Accademia di Belle Arti sezione scultura.
Negli anni successivi, attraverso una sua ricerca personale, elabora,costruendosi i suoi forni,strade di ricerca e sperimentazione.
La terra argillosa e la ceramica diventano i suoi linguaggi privilegiati anche se un parallelo percorso pittorico,accompagnerà sempre la sua produzione.
È da notare che Stefania Pennacchio, nel presentare le sue mostre, fisiologicamente,compone una trama di poesie e prosa che fanno da filo conduttore alle sue esposizioni.
Importanti nel suo percorso professionale e umano, gli incontri con Jean Blacheaert, Philippe Daverio e Santo Versace, che credono e sostengono il suo lavoro e il valore della sua ricerca artistica.

CURRICULUM VITAE
STEFANIA PENNACCHIO
1995
“Finito Confino”, 20 tele e 20 stralci di poesia
e prosa scritte su tessuti di recupero.
2001
“L’Aracne dal Telaio Volante- Memorie di Una
Tessitrice di Giorni”, Ceramiche e Pitture su tessuto
Padiglione Regione Calabria, Fiera di Messina.
2002
“Modart” Galleria “Monogramma”e Alta camera
della moda di Roma.
2003
“Modart” Galleria “Monogramma”e Alta camera
della moda di Roma.
2003
“Memorie dal Sottosuolo” Sculture Ceramiche
all’aperto “Parco della Mondialità” Reggio Calabria.
2004
“La Stanza dell’Eco”, Ceramiche, Galleria “Caveri
e Caveri”, Milano.
2005
“Esserci” Biennale di Venezia, Venezia,
curatore Philippe Daverio, Galleria “Blanchaert”,
catalogo Rizzoli.
2006
Collettiva “13x17”, Murano Venezia,
Facoltà di Architettura - Palermo,
Museo Civico - Potenza,
Museo del territorio di Biella,
MIC-studio - Roma,
Politecnico - Milano,
curatore Philippe Daverio.
2006
“57° Premio Michetti” “Laboratorio Italia”, curatore
Philippe Daverio catalodo Vallecchi.
2007
“Sensoriali Involucri Scarlatti”,
ventidue guerriere in ceramica Raku, Galleria “Blanchaert”,
Milano testi critici Ph. Daverio J. Blanchaert.
2007
“Il graffito”, Museo della ceramica, Grottaglie,Taranto.
2008
“Per Artemide e Pentesilea” Sculture Indossabili”
”Feed On Fashion”, Spazio Pelota, in
collaborazione con l’Alta Camera della Moda,
Milano.

2008
“Divinità imperfette”, Spazio Gucciardini, Milano
curatela di Philippe Daverio e Jean Blachaert

2008
“Il mito di Venere”, Museo della ceramica,
Grottaglie, Taranto

2009
“Cosciente Soglia Incosciente”,
Galleria Dugnani, Milano, a cura di Vevè Bossi
Presentazione Philippe Daverio

2010
Personale “Divinità Imperfette-Astraia”,
Teatro Francesco Ciliea Reggio Calabria,
a cura di Lucio Barbera.

2010
“Il passato rinnovato“, Mater-Matrice,
fondazione Zucchi, fuori Salone del Mobile, Milano,
a cura di Jacqueline Ceresoli.
2010
“Ananke dei ed eroi tra Scilla e Cariddi”
Istituto Italiano di Cultura di Berlino
a cura di Philippe Daverio, Jean Blanchaert
catalogo Mondadori

2010
“Ananke dei ed eroi tra Scilla e Cariddi”
Istituto Italiano di Cultura di Colonia
a cura di Philippe Daverio, Jean Blanchaert
presentazione Cristine Otto direttore MUSEO della ceramica di Colonia
catalogo Mondadori

2010
“Il telaio di Ulisse”
40 tele , 40 poesie
Galleria Casa Dugnani,a cura di Francesca Benini, Milano



2011
“Ulisse sono io”
Galleria Lazzaro di Corsi
Personale di Stefania Pennacchio
Curatela P.Daverio
Presentazione: Santo Versace
Catalogo Tallarico Editore

2011
“Il mito del Vero”
Situation
Spazio Guicciardini Milano
Curatela Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino

2011
“Tellus Mater”
Personale
Hotel Enterprise
Milano

2012
“Magarie”
Antologica 1999-2012
Curatela Giuseppe Favasuli
Milano Hotel Enterprise

2012
Apokalips
Curatela Giacomo Maria Prati
Gratacielo Pirelli
Milano