Il grado zero dello sguardo – II edizione

Città Sant Angelo - 14/07/2013 : 31/08/2013

Il grado zero dello sguardo giunge alla sua seconda edizione. Riproponendo il suo essere mostra espositiva pluridisciplinare, che unisce cinema, arti visive, editoria, dibattiti, didattica museale - Museo Laboratorio / Ex-Manifattura Tabacchi, Città Sant’Angelo (PE), si rinnova invitando il fruitore a pensarsi come “soggetto plurale”, tenendo presente soprattutto i repentini mutamenti che interessano le società contemporanee.

Informazioni

Comunicato stampa

Il grado zero dello sguardo giunge alla sua seconda edizione. Riproponendo il suo essere mostra espositiva pluridisciplinare, che unisce cinema, arti visive, editoria, dibattiti, didattica museale - Museo Laboratorio / Ex-Manifattura Tabacchi, Città Sant’Angelo (PE), si rinnova invitando il fruitore a pensarsi come “soggetto plurale”, tenendo presente soprattutto i repentini mutamenti che interessano le società contemporanee.
Fin dalla sua nascita, il cinema ha costantemente cercato un confronto serrato con le altre arti. All'opposto, le immagini in movimento hanno modificato in modo decisivo lo sguardo sul mondo misurando le proprie ricerche col cinema

Proprio questo “contagio” vuole essere il terreno della nostra esplorazione.
Il progetto Il grado zero dello sguardo non intende analizzare la complessità di questo intreccio, ma vuole mostrare alcune interazioni possibili tra opere d'arte visive-plastiche e film.
La mostra è pensata come una costellazione di luoghi, nei quali si espongono delle relazioni, delle intermediazioni: un film, un’opera, un concetto agiscono tra loro per proporre al visitatore un percorso critico sulle emergenze della ricerca visiva di oggi.
Il che significa pensare l’allestimento come un montaggio critico. In tale prospettiva, possiamo capire un’immagine, e un’opera, soltanto nella reazione – chimica, in un certo senso – con altre immagini e opere.
A ognuna delle opere selezionate viene abbinato un film. Le coppie così formate vengono accostate anche fisicamente, convivendo nello stesso spazio. Di volta in volta, a seconda delle necessità curatoriali, i film saranno proiettati o trasmessi su monitor. Brevi schede tecnico-esplicative saranno messe a corredo di ogni coppia e a completamento del percorso espositivo.
Il progetto, per quest'occasione, si carica di ulteriore interesse. A conferma della sua vocazione critica, infatti, Il grado zero dello sguardo affida agli inediti abbinamenti fra film e opere d’arte visiva il compito di investigare argomenti legati all’attualità. Ciascuno dei due linguaggi, in questo caso, offrirà quindi spunti di riflessione e dibattito sul tema dell’emigrazione. Perché capire, vedere e mostrare ciò che oggi accade (o può accadere) nei fenomeni artistici, implica un’investigazione sulle interazioni tra le immagini e, soprattutto, tra queste e la società che le implica. Immagini che pongono, si pongono e mostrano il problema della loro costruzione e delle dinamiche legate al contesto ispirativo e ricettivo. “Immagini che danno da pensare”, direbbe Kant, ma soprattutto immagini che danno da pensare nel momento in cui dialogano tra loro e il loro tempo.

ideazione
Enzo De Leonibus

a cura di
Maurizio Coccia, Enzo De Leonibus, Giuseppe Di Liberti, Domenico Spinosa

artisti e film
Angelo Colangelo > Welcome di Philippe Loiret; Miriam Colognesi > Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti; Francesco D’Incecco > London River di Rachid Bouchared; Franco Fiorillo > La pirogue di Moussa Toure; Yonel Hidalgo Perez > Un Fflm parlato di Manoel de Oliveria; Jose Iglesias Gª-Arenal > Terraferma di Emanuele Crialese; Emanuele Piras > Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismäki; Virginia Ryan > Io sono Li di Daniele Segre; Justin R. Thompson > Teza di Haile Gerima;