Il cinema di Francesco Rosi

Napoli - 19/03/2015 : 09/04/2015

Rassegna cinematografica dedicata al grande regista napoletano scomparso a gennaio 2015.

Informazioni

  • Luogo: EX ASILO FILANGIERI
  • Indirizzo: Vico Giuseppe Maffei 4 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 19/03/2015 - al 09/04/2015
  • Vernissage: 19/03/2015 or 21
  • Generi: cinema

Comunicato stampa

“Fare cinema significa contrarre un impegno morale con la propria coscienza e con gli spettatori”: il cinema di Francesco Rosi è un grande esercizio di verità personale e collettivo. L’Asilo ripropone quattro capolavori dalla filmografia del grande regista napoletano, che ci ha lasciati il 10 gennaio 2015 all’età di 92 anni



Con I magliari (1959), Il caso Mattei (1972), Salvatore Giuliano (1961), Uomini contro (1970) seguiremo Francesco Rosi mettere in questione tutti gli aspetti del potere pubblico e privato italiano, per ricordare il valore del film-inchiesta, un genere inventato da Rosi, e per innamorarci ancora una volta delle possibilità del cinema come mezzo di confronto e di crescita collettive.

Ogni proiezione sarà introdotta da registi (Leonardo Di Costanzo, Marcello Sannino), critici (Alberto Castellano), sceneggiatori (Maurizio Braucci) ed accompagnata da estratti dal documentario Diario napoletano (1992), concepito e realizzato da Rosi come un’auto-retrospettiva sulla sua carriera e su uno dei suoi film indimenticabili, Le mani sulla città (1963).

L’Asilo è da tre anni uno spazio aperto alla città nella sperimentazione della gestione partecipata di un bene pubblico. Fin dai primi mesi porta avanti un percorso di programmazione e di fruizione del grande cinema del passato e del presente, ma anche di attenzione al cinema indipendente e al cinema sperimentale. Ha conosciuto, in questi anni, una partecipazione crescente da parte del pubblico.

Il programma completo della rassegna con gli ospiti è a questo indirizzo: http://www.exasilofilangieri.it/il-cinema-di-francesco-rosi/

L'ingresso alle proiezioni è gratuito; è gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo, dell'arte e della cultura per portare avanti la sperimentazione politica, giuridica e culturale avviata all'Asilo.

I film saranno proiettati nel teatro dell'Asilo, dove una comunità aperta, plurale e mutevole di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo e della cultura sta dando vita ad un'officina di cultura autogovernata e interdipendente. Una nuova istituzione dove i lavoratori dello spettacolo e della conoscenza cooperano insieme ai cittadini attraverso una pratica di gestione condivisa e partecipata, in analogia con gli usi civici: una diversa fruizione di un bene pubblico, non più basata sull’assegnazione ad un determinato soggetto privato, ma aperto a tutti quei soggetti che lavorano nel campo della cultura e della conoscenza che, in maniera orizzontale e trasparente, condividono i progetti e coabitano gli spazi.