Il cinema di Abdellatif Kechiche

Milano - 01/01/2014 : 11/01/2014

Rassegna completa sulla produzione del cineasta di origini tunisine. In cartellone i suoi 5 lungometraggi, dal primo, "Tutta colpa di Voltaire", al recente "La vita di Adele".

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO OBERDAN
  • Indirizzo: Viale Vittorio Veneto 2 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 01/01/2014 - al 11/01/2014
  • Vernissage: 01/01/2014
  • Autori: Abdellatif Kechiche
  • Generi: cinema

Comunicato stampa

Una rassegna completa dedicata ad Abdellatif Kechiche, cineasta di origini tunisine, immigrato a Nizza con la famiglia quando era solo un bambino e che pur avendo realizzato solo 5 lungometraggi è oggi uno dei registi migliori del panorama cinematografico mondiale. Dopo aver studiato teatro, Kechiche approda al cinema all’inizio degli anni Ottanta in veste di attore. Ma la sua vocazione è la regia e finalmente, nel 1999, realizza il suo primo lungometraggio, Tutta colpa di Voltaire

In questo esordio, Kechiche già mostra i tratti essenziali del suo cinema: sguardo affondato nella realtà, grande attenzione al fattore umano, utilizzo di un linguaggio filmico molto personale e ricco di sfumature che tallona da vicino i personaggi. Un’estetica confermata nel successivo La schivata (2003), opera della piena maturità, con un impianto drammaturgico in cui sentimenti e problemi sociali si fondono alla perfezione. Con il suo terzo lungometraggio, Cous Cous (2007), Gran premio della giuria al festival di Venezia, Kechiche ottiene la consacrazione internazionale.

Attraverso la storia di una famiglia francese di origine araba, Cous Cous ci parla di concetti chiave quali amicizia, solidarietà e condivisione, adottando un linguaggio libero, sincero e di irresistibile forza espressiva. Il penultimo film del regista franco tunisino, Venere nera (2010) è il suo più controverso, un’opera complessa sulle implicazioni oltraggiose dello sguardo e dello spettacolo forse non del tutto riuscita ma che proprio nell’ambito di una retrospettiva completa come questa merita di essere vista. Infine, è di questo 2013 lo straordinario La vita di Adèle. Palma d’oro all’ultimo festival di Cannes, La vita di Adèle è un inno alla vita, una storia d’amore e di formazione incentrata sul rapporto fra due ragazze adolescenti che oltrepassa il realismo dei fatti riuscendo a catturare la verità dell’esistenza e il suo inarrestabile fluire.