Il castello ritrovato di Sarzano

Casina - 20/06/2015 : 21/06/2015

Dopo un restauro ventennale, il castello di Sarzano è oggi una splendida realtà storica, monumentale e turistica. Il castello ritrovato di Sarzano: una pubblicazione, una mostra e un itinerario.

Informazioni

Comunicato stampa

Sabato 20 giugno 2015, a partire dalle 16, il Centro Convegni del castello (ex Chiesa di San Bartolomeo) ospita la presentazione del volume “Il castello di Sarzano nella provincia di Reggio Emilia. Storia di una rinascita” a cura di Walter Baricchi, Marco Podini e Samuela Serri

A seguire, inaugurazione del percorso infoturistico di visita del castello e vernice della mostra di Ivanna Rossi “Anni Luce, esercizi di pittura fotografica” (ore 18.30)

Castello di Sarzano
Casina (Reggio Emilia)
Da Casina prendere la Strada Provinciale 11 e, dopo circa 1 km, imboccare sulla sinistra la strada per il Castello di Sarzano






> Invito <









Presentazione del volume
Il castello di Sarzano
nella provincia di Reggio Emilia
Storia di una rinascita




a cura di
Walter Baricchi, Marco Podini, Samuela Serri



con il contributo di











Sabato 20 giugno 2015, dalle ore 16,00
al Centro Convegni del Castello di Sarzano, Casina (Reggio Emilia)










Comune di Casina - Servizi Culturali (Reggio Emilia - Italia)
dott. Roberto Carriero - tel +39 522 604712 - mail: [email protected]







Il castello di Sarzano è uno dei più antichi castelli medievali del territorio reggiano. Fu un importante avamposto matildico posto a controllo delle antiche strade di valico, quello che oggi è il Sentiero Matilde, meta ideale per gli amanti di storia e natura.
La pubblicazione del volume “Il castello di Sarzano nella provincia di Reggio Emilia. Storia di una rinascita” fa parte delle celebrazioni del nono centenario della morte di Matilde di Canossa: Sarzano è infatti il castello degli Attonidi che vanta la citazione documentale più antica. I lavori che l’hanno interessato ne hanno permesso il recupero e la restituzione alla comunità: grazie alla riqualificazione di edifici e percorsi, il castello è oggi aperto, visitabile e perfettamente integrato nello spazio circostante di parco e borgo.
Volume e percorso turistico nascono a valle dei lavori di restauro, conclusisi nel 2013, e delle parallele indagini archeologiche. I lavori sono stati condotti sotto la supervisione della Soprintendenza Belle arti e Paesaggio per le Province di Bologna, Modena, Reggio e Ferrara e della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia Romagna, con la progettazione di Arteas Architetti Associati di Reggio Emilia.
“Il castello di Sarzano” illustra metodi e risultati del restauro e delle indagini archeologiche grazie all’intervento di tutti i professionisti che hanno collaborato allo scavo e ai complessivi lavori di risistemazione del complesso.
La società di costruzioni Tecton, artefice di gran parte dei lavori nel corso di due decenni, ha anche contribuito alle spese di pubblicazione di questo libro curato da Walter Baricchi, Marco Podini e Samuela Serri e realizzato dal Comune di Casina.
La pubblicazione, vestita in copertina da un’acquaforte di Ugo Viappiani, è un’agile compendio di tutte le informazioni aggiornate in campo storico, architettonico e archeologico, utili allo studioso e piacevoli per l’appassionato e il curioso.

Per i tanti che visitano Sarzano in autonomia il Comune di Casina ha approntato un percorso infoturistico che conduce i visitatori fra la storia di castello e borgo, i dettagli del restauro e quelli archeologici, e le eccellenze del territorio. Una su tutte è l’Ars Canusina, a cui è dedicata un’intera sala del nuovo percorso turistico, il primo spazio dedicato che narra al visitatore questa storia suggestiva dell’Emilia. L’Ars Canusina è un originale artigianato artistico nato dalla mente di una donna, la psichiatra e studiosa reggiana Maria del Rio, ispiratasi ad un’altra donna, Matilde di Canossa, e al suo lascito artistico sul territorio.

Il programma della due giorni di inaugurazione del rinnovato castello di Sarzano si avvale della collaborazione dei nuovi gestori e custodi che, con la locanda “Il Falco Pellegrino”, animeranno borgo e castello anche nella giornata di domenica 21 giugno.
Per ulteriori informazioni: http://www.ilfalcopellegrino.it/eventi