Icone

Bergamo - 01/12/2012 : 05/01/2013

Sei artisti dai linguaggi diversi si confrontano esplorando molti miti della cultura pop(olare) contemporanea che da cinquant’anni mescola l’alto con il basso senza soluzioni di continuità apparenti.

Informazioni

  • Luogo: ELLENI - GALLERIA D'ARTE
  • Indirizzo: Via Broseta 41 - Bergamo - Lombardia
  • Quando: dal 01/12/2012 - al 05/01/2013
  • Vernissage: 01/12/2012
  • Generi: arte contemporanea, collettiva

Comunicato stampa

Sei artisti dai linguaggi diversi si confrontano esplorando molti miti della cultura pop(olare) contemporanea che da cinquant’anni mescola l’alto con il basso senza soluzioni di continuità apparenti.
Lo stesso pubblico che oggi affolla biennali e vernissage d’arte, cinema nei multisala, concerti rock, partite di calcio, non si perde una puntata del programma televisivo preferito.
Un cortocircuito seducente e pericoloso che utilizza palcoscenici mediatici in cui si celebrano i “quindici minuti di celebrità per tutti” profeticamente annunciati da Andy Wharol


Ecco dunque convivere nell’immaginario collettivo contemporaneo icone del tutto disomogenee che veicolano messaggi, contenuti, ideali: l’eterna Marylin con Ghandhi, Micheal Jackson con Pasolini, Umberto Eco con Shrek, Madonna con Padre Pio, Goldrake con Elvis Presley, ossimori attraverso i quali passa la cultura odierna che abbandonata una certa autoreferenzialità diventa di massa, accessibile e allo stesso tempo ironica e leggera.
Un’infinita esplosione di nuovi miti e, come acutamente osservato da Gillo Dorfles, nuovi riti collettivi e quotidiani.

Un viaggio tra le contraddizioni e contaminazioni culturali contemporanee che si possono anche non condividere ma di certo non si possono ignorare.

Nel progetto saranno esposte opere di:
Bruno Di Bello artista concettuale già autore di lavori che negli anni sessanta e settanta hanno indagato le icone del Novecento, dagli anni duemila lavora con il digitale ed esplora le infinite possibilità combinatorie delle immagini
Marco Lodola da sempre interessato alla mescolanza delle arti, avendo collaborato con numerosi musicisti e scrittori, ri-legge i miti della cultura popolare contemporanea attraverso scatole luminose molto simili ad insegne commerciali al neon
Carlo Pasini utilizza, in base alle misure, dalle 15 alle 30 mila puntine da disegno colorate, ri-vede le icone della storia dell'arte: accanto a Marilyn o ai ritratti di Mao ispirati a Warhol, non mancano le Ninfee con espliciti riferimenti a Claude Monet o Henri Matisse, le puntine che compongono le immagini sono “maschere” di pirandelliana memoria che tutti indossano
Omar Ronda storico membro e fondatore del gruppo cracking art imprigiona nei suoi frozen immagini di icone contemporanee, probabilmente moderni fossili da tramandare ai posteri
Giorgio Sorti fotografo influenzato dal fumetto e dall’animazione giapponese Manga esplora immagini che appartengono alla nostra memoria indagandone la forza evocativa, sospese dalla realtà e dal tempo diventano segno, scrittura, testimonianza
Gian Paolo Tomasi manipolatore ed inventore di immagini virtuali proietta icone popolari contemporanee in dipinti senza tempo che appartengono alla storia universale dell’arte, un corto-circuito spazio-temporale che invita a riflettere su tutto cio’ che è effimero e cio’ che è eterno.