I volti svelati

Roma - 15/07/2015 : 15/07/2015

Nella sede dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro presso l’ex Carcere Maschile saranno presentate al pubblico le raffinate sculture di epoca romana scoperte nel sito archeologico di Gianola, presso Formia, restaurate grazie alla proficua collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale e l’ISCR, con il supporto del Parco Regionale Riviera di Ulisse.

Informazioni

Comunicato stampa

I VOLTI SVELATI
RITRATTI ROMANI DALLA VILLA ARISTOCRATICA DI GIANOLA A FORMIA


Mercoledì 15 luglio alle ore 11.00 nella sede dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro presso l’ex Carcere Maschile in Via di San Michele 25 saranno presentate al pubblico le raffinate sculture di epoca romana scoperte nel sito archeologico di Gianola, presso Formia, restaurate grazie alla proficua collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale e l’ISCR, con il supporto del Parco Regionale Riviera di Ulisse



Sarà una straordinaria occasione per esporre questi preziosi reperti, ancora in parte inediti, che ritraggono cinque personaggi maschili vissuti tra il II e il III secolo d.C. e, insieme ad essi, alcuni interessanti frammenti ad altorilievo pertinenti a sarcofagi rinvenuti nello stesso sito. L’eccezionale ritrovamento ha avuto luogo nel misterioso Edificio Ottagono, l’ardito padiglione fulcro dell’intero impianto residenziale di Gianola, villa monumentale su tre livelli affacciata sul Golfo di Formia. Dotata di una peschiera per l’allevamento ittico di pregio e di un impianto termale a ridosso del mare, era stata forse costruita dal dissoluto Mamurra, cavaliere formiano arricchitosi al seguito di Cesare.

I ritratti rinvenuti nell’area dell’ Edificio Ottagono appartengono a un periodo più tardo, pienamente imperiale e costituivano con tutta probabilità una lussuosa galleria di famiglia, in una fase storica in cui il padiglione doveva avere funzione di mausoleo. E’ da immaginare che in quest’epoca la villa fosse diventata proprietà di un personaggio di spicco dell’élite urbana o locale.

Ora che le sculture hanno ritrovato il loro aspetto originario, vengono presentate al pubblico in questa eccezionale anteprima, per essere poi trasferite a Formia, luogo di provenienza e inserite all’interno del percorso espositivo del Museo Nazionale Archeologico. L’evento offre l’occasione anche per celebrare la chiusura dei Corsi della Scuola di Alta formazione dell’ISCR e per sottolineare l’importanza dell’investimento formativo nei giovani restauratori; docenti e allievi del primo anno illustreranno gli interventi di restauro evidenziando l’approccio metodologico che contraddistingue da sempre l’operato dell’Istituto, basato sull’interdisciplinarietà e sul rispetto per l’autenticità.

Le sculture che rivivono oggi nella loro rinnovata bellezza raccontano una storia di virtuosa collaborazione in cui la Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale, nell’ampio progetto di scavo, ricerca e valorizzazione della Villa di Gianola sostenuto dal Parco Regionale Riviera di Ulisse con fondi europei, sposa la grande professionalità dei restauratori dell’ISCR per riportare nel nostro presente gli splendori di un passato da non dimenticare.