I quadri del Re – Torino Europa

Torino - 04/04/2012 : 13/01/2013

La mostra è una delle due sezioni in cui si articola l’evento I quadri del Re organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, insieme alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte ed al Consorzio La Venaria Reale.

Informazioni

  • Luogo: MUSEI REALI - GALLERIA SABAUDA
  • Indirizzo: Piazzetta Reale, 1 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 04/04/2012 - al 13/01/2013
  • Vernissage: 04/04/2012
  • Curatori: Edith Gabrielli
  • Generi: arte antica
  • Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 18.30 (ultimo ingresso alle ore 17.30) lunedì chiuso La mostra è chiusa dall’11 al 13 settembre per lavori di riallestimento.
  • Biglietti: in occasione della Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (sabato 14 - domenica 22 aprile), per la mostra i Quadri del Re a Palazzo Reale è previsto l'ingresso ridotto a 6,00 euro per tutti. Intero: 8 euro, ridotto: 6 euro , ridotto scuole: 3 euro. Biglietto cumulativo con la mostra alla Venaria Reale (comprensivo di Reggia e Giardini): intero: 18 euro, ridotto: 14, ridotto scuole: 7 euro

Comunicato stampa

La mostra è una delle due sezioni in cui si articola l’evento I quadri del Re organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, insieme alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte ed al Consorzio La Venaria Reale.

La sezione della Manica Nuova di Palazzo Reale è curata scientificamente da Edith Gabrielli, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, e si avvale dell’allestimento dello Studio Albini di Milano. Rappresenta una sorta di anteprima del suo allestimento definitivo che avverrà sempre nella Manica Nuova a Torino



Il percorso di visita si fonda su 95 opere d’arte scalate fra il XIV ed il XIX secolo.

Si tratta di sculture e soprattutto di dipinti, selezionati all’interno degli oltre 1.200 che compongono il patrimonio della Sabauda e sottoposti nella circostanza a un’accurata revisione conservativa

–sottolinea la Soprintendente Edith Gabrielli–

Non mancano i ‘quadri-manifesto’, ovvero i capi d’opera per cui la Sabauda è nota in tutto il mondo, dalle Stimmate di San Francesco di Jan van Eyck all’Annunciazione di Orazio Gentileschi fino al Ritratto equestre di Tommaso Francesco di Savoia-Carignano di Antoon van Dyck. Questi ed altri capolavori saranno però chiamati a dialogo con opere che finora non hanno goduto dello spazio e dell’attenzione che pure meritano, a formare un percorso critico inedito e di grande rigore scientifico, volto a privilegiare il confronto tra la scuola artistica piemontese e le altre scuole, vuoi italiane, vuoi europee.