I Martedì Critici – Paolo Portoghesi

Roma - 30/09/2014 : 30/09/2014

Ospite del secondo appuntamento del nuovo ciclo romano sarà Paolo Portoghesi (Roma, 1931). Laureato nel 1957 presso la Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, da allora Portoghesi ha sviluppato la propria attività parallelamente sui versanti della progettazione architettonica e della ricerca storica.

Informazioni

Comunicato stampa

Martedì 30 settembre avrà luogo il secondo appuntamento della stagione autunnale dei “Martedì Critici”, gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall’'Associazione culturale I Martedì Critici. Per la prima volta, gli Incontri, al quinto anno di programmazione, saranno ospitati al MAXXI B.A.S.E. (ore 18:00-19:30, ingresso libero fino a esaurimento posti), seguendo l’ormai consueta formula dell’intervista pubblica condotta da Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti.

Ospite del secondo appuntamento del nuovo ciclo romano sarà Paolo Portoghesi (Roma, 1931)

Laureato nel 1957 presso la Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, da allora Portoghesi ha sviluppato la propria attività parallelamente sui versanti della progettazione architettonica e della ricerca storica. Studioso dell’architettura del Barocco, del Rinascimento, del Liberty come dell’architettura moderna, è stato docente di Storia della critica all'università di Roma negli anni Sessanta, poi di storia dell'architettura presso il Politecnico di Milano, di cui è stato preside dal 1968 al 1976, per poi tornare a Roma dal 1995, dove tuttora insegna Geoarchitettura. Questo termine, mutuato da Le Corbusier, è argomento di una sua recente pubblicazione, (Geoarchitettura. Verso un'architettura della responsabilità, 2005), che indaga la complessità del rapporto tra progettazione dell'uomo e la natura, con le loro rispettive esigenze.

Direttore della Biennale di Architettura di Venezia nel 1980 e nel 19082, intitolata La presenza del passato, Portoghesi ha offerto un'occasione per riflettere sul nascente movimento postmoderno, di cui la realizzazione della celebre mostra Strada Novissima, alla Biennale del 1980, allestita presso le Corderie dell’Arsenale, è stato il simbolo. Venti architteti di fama mondiale, tra cui Frank O. Gehry, Rem Koolhaas, Arata Isozaki, Robert Venturi, Franco Purini, Ricardo Bofil, Christian de Portzamparc, sono stati invitati a costruire altrettante facciate di edifici, pensate come scenografia della strada di una città postmoderna, trasformando la Biennale in un contesto significativo di dibattito internazionale sull'attualità dell'architettura. Tra il 1983 e il 1993 Portoghesi è stato Presidente della Biennale di Venezia. Proprio nella riflessione postmoderna, con la sua visione sincronica della storia, affonda le radici l'architettura di Portoghesi, che guarda alle forme del passato e alla tradizione come stimolo per l'innovazione, e non come ripetizione meccanica di formule; quindi come reinterpretazione, pur nel rispetto di una continuità tra elementi che esprimono l'identità culturale dei luoghi.

Tra i suoi progetti più importanti ricordiamo a Roma Casa Baldi (1959), il complesso della Moschea, (assieme a Vittorio Gigliotti, 1974-1994) e la recente risistemazione di Piazza San Silvestro (2012); in Italia ricordiamo l'Istituto tecnico Industriale dell'Aquila (1969), la Chiesa della Sacra famiglia a Salerno (con Vittorio Gigliotti,1969), la sistemazione del borgo di Calcata, dove Portoghesi vive dal 2000, e il Teatro Politeama di Catanzaro (2002); a livello internazionale la Corte Reale di Ammam in Giordania, (1973), il Piano regolatore e l' Aeroporto Internazionale di Khartum in Sudan (1973), dal 2000 la Moschea di Strasburgo.

Portoghesi ha fondato e diretto diverse riviste, come “Controspazio”, “Eupalino”, “Materia” e “Abitare la Terra.” Tra le sue più importanti pubblicazioni, ricordiamo Roma Barocca (1966); Borromini, architettura come linguaggio (1967); Dopo l’architettura moderna (1980); Natura e Architettura (1999). Portoghesi è stato nominato membro dell'Accademia delle Arti di Firenze, dell'Accademia di San Luca, dell'Accademia dei Lincei, dell'American Institute of Architects e nel 2002 Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. La sua opera è stata premiata con numerosi riconoscimenti, tra cui la laurea honoris causa dell'università di Losanna (1984), la Legion d'Onore (1985); il premio Campidoglio per la cultura (2005).