I Martedì Critici – Lamberto Pignotti

Roma - 23/04/2019 : 23/04/2019

Decimo appuntamento stagionale de «I Martedì Critici», gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall'«Associazione Culturale I Martedì Critici», giunti al decimo anno di attività.

Informazioni

Comunicato stampa

Martedì 23 aprile avrà luogo il decimo appuntamento stagionale de «I Martedì Critici», gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall'«Associazione Culturale I Martedì Critici», giunti al decimo anno di attività.

Tale format si colloca nel più ampio progetto Visionarea Art Space, incubatore di idee che propone e promuove progetti di artisti contemporanei nazionali e internazionali, e che si avvale fin dalla prima edizione del fondamentale sostegno del Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele e della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale di cui il Prof. Emanuele è il Presidente



La programmazione prevede la partecipazione di numerose figure di primo piano del mondo dell'arte contemporanea, attive in Italia e all’estero, in una serie di appuntamenti che si svolgeranno presso diverse sedi, a cominciare dal Visionarea Art Space di Roma.

Il tema comune del primo ciclo di incontri stagionali sarà “il Mediterraneo”, simbolo di culture antiche e moderne, luogo di incontri e scambi, spazio di conquiste, scoperte e conoscenza. Un Mare attorno al quale sono nate e cresciute alcune tra le più importanti civiltà dell’occidente e dell’oriente di questa parte di mondo, e si sono sviluppate le caratteristiche, uniche e peculiari, delle popolazioni che l’hanno vissuto e navigato. Maestri di chiara fama ed emergenti dal riconosciuto valore professionale saranno invitati presso il Visionarea Art Space per discutere della propria arte, di significati e poetiche, ma anche di una cultura comune, quella di area mediterranea appunto, che ha influenzato e caratterizzato nei secoli la produzione artistica e culturale delle nostre terre.

Ospite del decimo appuntamento stagionale de
«I Martedì Critici» sarà

Lamberto Pignotti


Nato a Firenze nel 1926, da padre pittore, Lamberto Pignotti si avvicina giovanissimo al mondo dell’arte, iniziando a disegnare sulla scia del padre pittore i primi paesaggi. Nel 1944, assimilata la lezione delle avanguardie, Pignotti avvia le sue prime sperimentazioni di arte verbovisiva.

A metà degli anni Cinquanta, inizia l’attività saggistica, rivolta principalmente alla critica militante, collaborando con quotidiani e periodici di interesse nazionale.

Con netto anticipo rispetto alla nascita della “poesia visiva”, di cui si incomincerà a parlare solo nei primi anni ’60, Lamberto Pignotti inizia a guardare alla scrittura, e quindi alla parola, come un’immagine, e al bianco della carta, più che come pagina, come una superficie su cui realizzare i suoi collage. Nel 1954, nasce così la sua prima raccolta di poesie in ciclostile, Odissea¸ stampata in cento copie, cui seguono Significare del 1957, Elegia del 1958 e Come stanno le cose del 1959.

Lamberto Pignotti è stato tra i fondatori del “Gruppo 70” e tra i protagonisti nella formazione del “Gruppo 63”. Ha teorizzato le prime forme di “poesia tecnologica”, attenta ai linguaggi di massa, e di “poesia visiva”, di cui ha curato la prima antologia nel 1965.

Dal 1971 al 1996 è stato docente presso la Facoltà di Architettura di Firenze, prima, e presso il DAMS di Bologna, poi, con corsi dedicati ai rapporti fra avanguardie, mass-media e new-media.

Francobolli, fumetti, copertine di riviste, immagini di rotocalchi, Pignotti utilizza per le proprie opere i segni principali della civiltà dei consumi, reinterpretati, ribaltati, rivisitati attraverso l’elaborazione di collage e riflessioni metalinguistiche, per restituire alla comunicazione quella dimensione estetica negatale dai mass media e dalla fugacità dei tempi moderni. L’artista ha realizzato libri oggetto con vari materiali, performance usando frammenti di testi variamente combinati, anche con l'intervento del pubblico. Le sue opere nascono dal confronto tra segni e codici di diversa provenienza, Pignotti attinge dai linguaggi specialistici, logico-matematici-scientifici, burocratici, commerciali, economici, così come dai linguaggi tecnologici, pubblicitari, giornalistici, narrativi; si serve di segni pertinenti ai codici della vista, dell’udito, del gusto, e di forme di comunicazione come gli spettacoli dal vivo, performance, happening, film e registrazioni su nastro.

Note al pubblico e alla critica le “Poesie e no”, le “cine-poesie”, le cassette logo-musicali, i libri oggetto di plastica, le poesie da toccare, da bere, da mangiare, i “chewing poems” e, naturalmente, le “poesie visive” sotto forma di collage o di intervento su foto di cronaca, di moda, di pubblicità.

Le opere di Lamberto Pignotti, pur utilizzando segni e codici della comunicazione di massa, non si adeguano alle mode del consumismo, ma anzi lavorano per liberare il gusto dai condizionamenti del sistema e per reintrodurre il concetto di cultura democratica. Attraverso la poesia visiva, l’artista intende frenare il rapido consumo delle informazioni, introdotto dal giornalismo, dalla pubblicità, dai fumetti, e sollecitare una reazione in quel fruitore abituato a ricevere passivamente l’informazione. Da qui la grande portata insieme estetica e ideologica dell’arte tecnologica e della poesia visiva.



Lamberto Pignotti ha promosso, curato o organizzato, da solo o con altri, mostre di poesia visiva, rassegne d’arte inter-mediale, dibattiti, festival e convegni sulla cultura in atto. Ha partecipato intensamente a convegni, dibattiti, lezioni, conferenze, performance e festival in Italia e all’estero.
Tra le raccolte di poesia ricordiamo: Odissea (1954, 1994); Significare (1957); Elegia (1958); Come stanno le cose (1959); L’uomo di qualità (1961); Storia antica (1964); Nozione di uomo (1964); Una forma di lotta (1967); Parola per parola, diversamente (1975); Vedute (1981); Gran varietà (1982); Questa storia o un’altra (1984); In principio (1986); Zone marginali (1991); Rondò d’eccezione (1993); Poesia e no (1998); Altrove (1999); I seni di Frine (2000); In altro modo (2001); You are here (2002); Queste parole (2006); Degli amorosi incendi (2006); Eventi diversi (2006), Atlante allegorico (2013), Lev miu Vita nova (2016).
Come poeta visivo e lineare è incluso in molte antologie italiane e straniere ed è trattato in vari libri di saggistica e consultazione. Ha collaborato assiduamente a “Paese Sera”, “La Nazione”, “L’Unità”, “Rinascita”, a programmi culturali della RAI, oltre che a svariate riviste italiane e straniere. Sue opere figurano in prestigiose sedi pubbliche e selezionate collezioni private.
Ha vinto numerosi premi, tra i più recenti si ricordano: Premio Suzzara (nuove sinestesie), 2008; Premio Figline (poesia visiva e intermediale), 2009; Premio SIAE (operosità per scrittori), 2012; Premio Vittorio Bodini (poesia), 2013; Premio Feronia (Gruppo 63), 2013; Premio Capalbio (poesia), 2015; Premio Extra, Centre Pompidou (2018)
Tra le recenti antologiche personali si ricordano: Parole, immagini, e…, Galleria Armanda Gori Arte, Prato 2008; Poesia visiva (e non solo visiva), Studio Frullini Arte Contemporanea, Pistoia, 2008; Ugo e Lamberto Pignotti, Museo Casa Siviero, Firenze, 2009; La poesia ve lo dice prima, la poesia ve lo dice meglio, Opere dal 1945 al 2010, Fondazione Berardelli, Brescia, 2010; Poesia visiva tra figura e scrittura, CSAC, Parma, 2012; Pignotti e Pignotti, Galleria Arte e Pensieri, Roma, 2016; In tutti i sensi Studio Eos, Roma, 2016; Cinquant’anni di inquietudine. La poesia visiva di Lamberto Pignotti, Galleria Clivio, Milano, 2016; Il mondo? Dove? Galleria Clivio, Milano 2018.
Tra le recenti mostre collettive si ricordano: Idee, processi e progetti della ricerca artistica italiana degli anni ’60 e ‘70, Studio Di Sarro, Roma, 2011; Pubblicazione XX secolo/1, Fondazione Antemia, Roma, 2011; Quadratonomade, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Cent’anni di scrittura visuale in Italia 1912-2012, Museo della Carale, Ivrea; Palabras, imàgenes y otros texto, Museo d’Arte moderna, Buenos Aires; Visual Poetry, Galleria del carbone, Ferrara; Spazio Parola, Palazzo Chianini-Vincenzi, Arezzo; La parola e il tempo, Accademia di Brera, Ex chiesa di S. Carpoforo, Milano; La poesia visiva in mostra a Vicenza, Cassa di Risparmio del Veneto, Vicenza; Lettres Capitales, Maison de l’Artisanat, Marsiglia; Crescita e crisi della poesia visiva in Italia, Museo della Carale, Ivrea; 1963 e dintorni, Cantiere del ‘900, Opere delle collezioni Intesa Sanpaolo, Milano; Visual Poetry, L’avanguardia delle neoavanguardie, Palazzo Prigioni, Venezia, 2014, Vitamine, Archivio Carlo Palli, Prato, 2015; Percorsi d’arte contemporanea, Museo delle genti d’Abruzzo, Pescara, 2015; La seconda vita – Riciclo riuso e ambiente nell’arte contemporanea, Museo di arte moderna di Trento e Rovereto; Omaggio a Totò. Il riso nutre il corpo e lo spirito, Napoli, 2016; Dentro un cielo compare un’isola. Le arti povere in Italia fra disegno e fotografia (1963-1980), Palazzo Bisaccioni, Jesi (AN), 2018.

Sono in corso, presso la Galleria Contact di Roma fino al 31 maggio 2019 la mostra Controverso. Arte per fraintenditori a cura di Gaia Bobò e presso la sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna, la mostra Lamberto Pignotti. Infinito in scatola, a cura di Antonello Tolve, organizzata in collaborazione con il Lavatoio Contumaciale, con l’Associazione FigurAzioni e con la Galleria Contact artecontemporanea. L’esposizione sarà visitabile fino al 21 settembre 2019.

I Martedì Critici – Lamberto Pignotti

Lo scorso 23 aprile si è svolto a Roma il decimo appuntamento stagionale de “I Martedì Critici”, serie di incontri con i protagonisti della scena contemporanea. Ospite l’artista fiorentino Lamberto Pignotti, uno dei padri della poesia visiva