I Giovedì della Villa – Renato Rizzi / Cécile Fromont

Roma - 15/03/2018 : 15/03/2018

Tra architettura e storia, tra l’Europa e l’Africa. I Giovedì della Villa ideati dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz e curati da Cristiano Leone, il 15 marzo propongono un doppio appuntamento con l’architetto Renato Rizzi e la storica dell’arte Cécile Fromont, invitati rispettivamente dai borsisti Marc Leschelier ed Éric Baudelaire.

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Comunicato stampa

Tra architettura e storia, tra l’Europa e l’Africa. I Giovedì della Villa ideati dalla direttrice Muriel Mayette-Holtz e curati da Cristiano Leone, il 15 marzo propongono un doppio appuntamento con l’architetto Renato Rizzi e la storica dell’arte Cécile Fromont, invitati rispettivamente dai borsisti Marc Leschelier ed Éric Baudelaire.



ore 19 Renato Rizzi | Marc Leschelier

L’architetto Renato Rizzi apre un duplice e ambizioso scenario sulla cultura occidentale nell’incontro L’inganno dell’estetica, il delitto dell’estetico, organizzato su invito del borsista Marc Leschelier, egli stesso architetto e artista

Sulla spinta delle due parole ‘estetico’ ed ‘estetica’, intese come sostantivi che circoscrivono differenti strutture semantiche, vedremo quanto abbiamo dimenticato della nostra Storia, e, soprattutto, quanto ancora ignoriamo del presente e delle opere che la cultura contemporanea produce. Con l’aiuto di tre stelle, Marcel Proust, Josif Brodskij e la sua Venezia, per non perdere l’orientamento.

Renato Rizzi (Rovereto, 1951) è professore di Progettazione Architettonica all’IUAV di Venezia. Nei primi anni della sua carriera collabora per quasi un decennio con Peter Eisenman a New York (La Villette, Parigi; la nuova sede del Monte dei Paschi a Siena; l’Opera House a Tokio). Nel 1992 vince il premio nazionale In/Arch, e nel 2009 la Medaglia d’oro all’Architettura Italiana della Triennale di Milano con il progetto per la Casa Museo Depero. Tra le principali pubblicazioni “Il Daimon di Architettura, Theoria-Eresia”, 2006; “La muraglia ebraica: l’impero eisenmaniano”, 2009; “L’Aquila-S(c)isma dell’Immagine”, 2011; “Parma Inattesa”, 2013. Attualmente è impegnato nella traduzione degli scritti dell’architetto John Hejduk (1929-2000), membro dei New York Five con Peter Eisenman, Michael Graves, Charles Gwathmey e Richard Meier.



ore 20:30 Cécile Fromont | Éric Baudelaire

Dal regno del Congo a Villa Medici pone al centro il ruolo dell’immagine nelle relazioni tra Europa e Africa nell’epoca moderna fino ai nostri giorni. Punto di partenza: le Tappezzerie delle Indie che oggi ornano le pareti del Grand Salon dell’Accademia di Francia a Roma. Su invito dell’artista Éric Baudelaire, borsista a Villa Medici, la storica dell’arte Cécile Fromont punta il suo sguardo di specialista di cultura africana proprio su questi magnifici arazzi, dove è facile riconoscere la combinazione di curiosità scientifica e gusto per l’esotismo che hanno caratterizzato le arti decorative del XVII e del XVIII secolo: un’amaca; alcune palme; scimmie, uccelli, piccoli mammiferi. Ma cosa pensare della presenza di quegli uomini dalla pelle bruna, tra la fauna tropicale e la flora lussureggiante? Una sfilata dei ritratti di ambasciatori africani, dipinti in Brasile intorno al 1640, e divenuti semplici motivi ornamentali esotici nel giro di pochi decenni, ci invitano a riconsiderare molte delle nostre conoscenze sull’arte e la storia degli ultimi secoli.

Cécile Fromont è docente di storia dell’arte all’Università di Chicago. Le sue ricerche e il suo insegnamento sono dedicati alle culture visive, materiali e religiose, dell’Africa e dell’America Latina, in particolare nell’epoca moderna (1500-1800) e nell’area Atlantica di lingua portoghese. Vincitrice del Prix de Rome, è attualmente borsista dell’Accademia Americana a Roma. Laureata in Scienze Politiche a Parigi, ha conseguito un master e il dottorato in storia dell’arte e dell’architettura presso l’università di Harvard.